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Assegno unico, ultimi giorni per aggiornare l'Isee e prendere l'importo pieno. Ecco regole e scadenze

L'Istituto ha già rivisto i bonus al rialzo dell'8,1% per tenere conto dell'inflazione. Cambiano anche le soglie reddituali, in più si aggiungono le maggiorazioni previste dalla legge di Bilancio. Ai Caf stanno arrivando molte richieste di Dsu, la Consulta chiede più risorse (35 milioni) a Inps e Ministero del lavoro
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MILANO - Ultima settimana per aggiornare il proprio Isee e vedersi recapitare fin da subito l'Assegno unico per i figli maggiorato, in caso di Isee inferiore a 43.240 euro: la scadenza fissata sull'agenda è fine febbraio, per chi già l'anno passato aveva fatto domanda per la prestazione e continuerà a vedersela accreditata senza dover di nuovo presentare l'istanza all'Inps. 

Il 2023 prevede diversi spunti di novità per l'Assegno Unico. In primo luogo c'è il tema dell'inflazione, che comporta una rivalutazione dell'assegno dell'8,1% già visibile dal cedolino di febbraio, in accredito in questi giorni. Adeguamento previsto anche per le soglie Isee che danno diritto ad accedere agli importi più pesanti, sempre per tenere conto dei prezzi. E ci sono poi le nuove maggiorazioni previste dalla legge di Bilancio, che entrano a regime.

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Per chi già prend…

MILANO - Ultima settimana per aggiornare il proprio Isee e vedersi recapitare fin da subito l'Assegno unico per i figli maggiorato, in caso di Isee inferiore a 43.240 euro: la scadenza fissata sull'agenda è fine febbraio, per chi già l'anno passato aveva fatto domanda per la prestazione e continuerà a vedersela accreditata senza dover di nuovo presentare l'istanza all'Inps. 

Il 2023 prevede diversi spunti di novità per l'Assegno Unico. In primo luogo c'è il tema dell'inflazione, che comporta una rivalutazione dell'assegno dell'8,1% già visibile dal cedolino di febbraio, in accredito in questi giorni. Adeguamento previsto anche per le soglie Isee che danno diritto ad accedere agli importi più pesanti, sempre per tenere conto dei prezzi. E ci sono poi le nuove maggiorazioni previste dalla legge di Bilancio, che entrano a regime.

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Per chi già prende l'assegno: entro il 28 febbraio rinnovare l'Isee

Già a metà dicembre, l'Inps aveva annunciato che dal prossimo primo marzo non sarà necessario presentare una nuova domanda a carico di coloro che l'avevano già presentata nel corso del periodo gennaio 2022 - febbraio 2023. Se quest'ultima è stata accolta ed è valida, sarà lo stesso Inps a procere con l'erogazione d'ufficio.

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Attenzione, però, perché il rinnovo è automatico ma resta obbligatorio presentare una nuova Dsu per rinnovare l'Isee, l'indicatore che sintetizza redditi e patrimonio delle famiglie. Questo dà infatti diritto a ricevere l'importo completo, che cresce al diminuire dell'Isee. L'anno scorso si prendeva il taglio minimo di 50 euro al di sopra dei 40mila euro di Isee. Per il 2023, entrambi gli importi sono stati adeguati all'inflazione applicando quindi un coefficiente del +8,1%. Quest'anno, dunque, il minimo è diventato 54,1 euro per figlio minorenne e la soglia di Isee alla quale scatta l'assegno minimo è salita a 43.240 euro. Parimenti è salito anche l'importo massimo incassabile è salito: si è passati da 175 a 189,2 euro a figlio. E la soglia entro la quale arriva il bonus massimo è salita da 15mila a 16.215 euro di Isee. Una variazione che interessa non poche persone: secondo il resoconto Inps sull'Assegno al dicembre 2022, entro la soglia di 15mila euro si trovano 4 milioni di figli beneficiari, su 8,53 milioni complessivi, e un altro milione sta nella fascia tra 15 e 20mila euro, che prende assegni (aggiornati) di almeno 170 euro per figlio.

A che punto sono gli italiani con la pratica di aggiornare l'Isee? All'Inps risultano circa 6 milioni di Dsu inviate. Giovanni Angileri, coordinatore della Consulta dei Caf, spiega che nel primo scorcio del 2023 c'è stato un sensibile incremento dell'attività agli sportelli, "nell'ordine del +16% delle pratiche lavorate". Si è saliti infatti a una media giornaliera di quasi 119mila pratiche al giorno, in gennaio, contro le 102 mila del 2022. "Ad oggi, i Caf hanno inviato all'Inps 5,358 milioni di richieste di Dsu. Di questo periodo, l'anno scorso, ci fermavamo a 4,7 milioni". Sembra dunque che gli italiani si siano messi in linea per non bucare la scadenza di fine mese. "L'anno scorso, nei primi tre mesi dell'anno eravamo arrivati a 6,6 milioni di domande per l'Isee, pensiamo che quest'anno - se il tasso di crescita si confermerà - arriveremo intorno a circa 7,5 milioni". Si apre però anche un tema di risorse per i Caf. "Oggi la convenzione con l'Inps prevede 122 milioni di euro ai Caf, anche grazie al potenziamneto delle risorse che l'Istituto è riuscito a prevedere l'anno scorso grazie ai risparmi del Rdc. Ma, a questi ritmi, in tre mesi si esaurirebbero le risorse previste per tutto l'anno: nel 2022 abbiamo processato 10 mikioni di domande, quest'anno è ragionevole prevedere che crescano di almeno il 7-8%". Per questo, "abbiamo avviato l'interlocuzione con lo stesso Istituto e di lì andremo al ministero del Lavoro per chiedere la disponibilità di nuove risorse: servono almeno 35-38 milioni".

Cosa succede a chi non rinnova l'Isee

Chi non dovesse presentare entro il 28 febbraio la Dsu per il rinnovo dell'Isee, pur avendo i requisiti reddituali e patrimoniali dall'assegno di marzo incasserà solo il minimo possibile. Se presenterà la Dsu entro il 30 giugno, potrà recuperare le maggiorazioni arretrate da marzo a quel punto. Se sforerà anche la data del 30 giugno, invece, riceverà gli assegni ricalcolati in base al proprio Isee solo successivamente alla presentazione della Dsu, perdendo così gli arretrati.

A carico dei richiedenti resta anche la comunicazione di eventuali variazioni delle informazioni comunicate in sede di domanda originaria, ad esempio la nascita di figli, la variazione/inserimento della condizione di disabilità, una separazione, variazioni di iban per l'accredito, maggiore età dei figli. Per queste famiglie si tratta di integrare la domanda già trasmessa prima del 28 febbraio.

La rivalutazione di importi e soglie Isee all'inflazione

Ecco la tabella rivalutata con prestazioni e limiti di Isee. Si tratta di un aggiornamento che non riguarda solo l'assegno-base per i figli, ma anche delle singole voci di maggiorazione legate alle caratteristiche del nucleo familiare. Nell'ultima colonna, ad esempio, si vede il bonus per i nuclei in cui ci sono entrambi i genitori lavoratori e che vale quest'anno 32,4 euro (per l'Isee minore) in crescita dai 30 euro dell'anno scorso.

Le nuove maggiorazioni per il 2023

La legge di Bilancio, ricordiamo, ha introdotto anche altre maggiorazioni per specifiche tipologie di nuclei familiari, al di là di quella orizzontale legata al costo della vita.

Si tratta di un incremento del 50% degli importi versati per ciascun figlio di età inferiore a un anno; per ciascun figlio tra uno e tre anni appartenente a nuclei con tre o più figli e con Isee non superiore a 40mila euro. E' stata anche portata a 150 euro (+50%) la maggiorazione forfettaria per i nuclei con quattro o più figli. Sono state poi messe a regime le disposizioni particolari per i figli con disabilità, che la norma originaria limitava all’anno 2022.

Domande aperte per chi non ha preso l'assegno

Potranno invece presentare la domanda coloro che non hanno mai fruito dell’Assegno unico e quanti avevano prima del 28 febbraio 2023 trasmesso una domanda che non è stata accolta o che non è più attiva. Già l'Inps ricordale modalità di presentazione delle domande:

Per chi fa domanda entro il 30 giugno 2023, l'Assegno unico è riconosciuto con effetto retroattivo da marzo.