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È pace tra Cipriani e il gruppo Lvmh: accordo sull’utilizzo del marchio per hotel e ristoranti di lusso

(fotogramma)
L'iconico albergo nella laguna resterà l'unico in tutto il mondo a portare il nome della famiglia. Il colosso francese e il gruppo italiano si spartiranno il brand nei diversi club e locali del mondo
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MILANO - L’avevano definita una guerra tra Davide e Golia, quella del gruppo Cipriani, la famiglia a cui si deve il leggendario Harry's Bar di Venezia, contro gli hotel di lusso di Belmond, parte del colosso francese Lvmh. E invece la saga di cause e ricorsi che va avanti da anni, attorno agli alberghi e le altre strutture a nome Cipriani nel mondo, da Venezia all'America, finisce con un lieto fine. Lvmh e il gruppo fondato dalla dinasty italiana stanno infatti per firmare una transazione tombale di tutte le azioni legali, che pone anche le basi per future collaborazioni.

(agf)

La spartizione dei diritti sul nome Cipriani

Grazie alla mediazione del direttore generale di Lvmh Toni Belloni con l’ad del gruppo Giuseppe Cipriani, nipote dell'omonimo fondatore e figlio di Arrigo, si sarebbe infatti trovato un accordo. L’Hotel Cipriani resta uno e uno solo: quello di Venezia…

MILANO - L’avevano definita una guerra tra Davide e Golia, quella del gruppo Cipriani, la famiglia a cui si deve il leggendario Harry's Bar di Venezia, contro gli hotel di lusso di Belmond, parte del colosso francese Lvmh. E invece la saga di cause e ricorsi che va avanti da anni, attorno agli alberghi e le altre strutture a nome Cipriani nel mondo, da Venezia all'America, finisce con un lieto fine. Lvmh e il gruppo fondato dalla dinasty italiana stanno infatti per firmare una transazione tombale di tutte le azioni legali, che pone anche le basi per future collaborazioni.

(agf)

La spartizione dei diritti sul nome Cipriani

Grazie alla mediazione del direttore generale di Lvmh Toni Belloni con l’ad del gruppo Giuseppe Cipriani, nipote dell'omonimo fondatore e figlio di Arrigo, si sarebbe infatti trovato un accordo. L’Hotel Cipriani resta uno e uno solo: quello di Venezia, che oggi è di proprietà di Lvmh. Poi, come in una specie di Monopoli, Lvmh e Cipriani si spartirebbero i territori per decidere chi comanda su una serie di insegne di ristoranti e club di lusso sparsi in tutto il mondo: il gruppo francese sarebbe il proprietario del marchio in Europa, e concederebbe una licenza di lungo termine alle attività che gli italiani già gestiscono nel Vecchio continente, mentre per i ristoranti di New York, Las Vegas, Dubai, Abu Dhabi e Hong Kong il gruppo Cipriani continuerà a regnare sovrano sul proprio nome. Inoltre se la società che fa capo alla famiglia italiana volesse lanciare nuove iniziative, Belmond ssarà disponibile a partecipare allo sviluppo del marchio e di valutare, di volta in volta, se rilevare una partecipazione nei nuovi progetti.

Lo storico Harry's Bar a Venezia 

L'origine e la storia del contenzioso

Nel 2018 Lvmh ha rilevato per oltre 3 miliardi di euro la catena di alberghi e viaggi di lusso Belmond, che in precedenza aveva comprato l’hotel e il bar di Venezia da Arrigo Cipriani, figlio del fondatore e padre dell’attuale ad del gruppo Giuseppe Cipriani. Lvmh via Belmond aveva quindi acquistato la proprietà e la gestione degli storici locali fondati nel 1931 da Giuseppe Cipriani, rilevando di fatto anche il nome della famiglia come se fosse un marchio, ma da lì era scoppiata una battaglia legale sull'utilizzo e sulla proprietà del nome Cipriani (già in corso con la precedente gestione di Belmond), anche nei confronti delle altre attività nella ristorazione e nell’ospitalità del gruppo, come i club di lusso chiamati "Casa Cipriani".

Il casus belli era scoppiato nel 2021 con il ristorante di Saint Tropez aperto da Lvmh, talmente simile all’Harry’s Bar di Venezia da sembrare trasportato dalla laguna alla Costa Azzurra, con tanto di carpaccio e Bellini. Ora il ristorante sarà gestito dai francesi via Belmond fino alla fine del 2023, poi anche il gruppo Cipriani dovrebbe essere coinvolto.

Il lieto fine

Finora dal punto di vista legale Lvmh è sempre stata in vantaggio (ha vinto 27 cause su 28), ma la guerra in tribunale non fa bene a nessuno, soprattutto quando ha per oggetto i marchi e i nomi delle famiglie. Di qui l’accordo tombale, che non prevede nessun conguaglio in denaro, ma solo un dettagliato e segretissimo patto per gestire le attività già in essere nei rispettivi territori e per pianificare le prossime aperture che i Cipriani starebbero programmando a Marbella, Punta del Este e Jeddah. Quanto al futuro è tutto da immaginare e sarà pianificato insieme dal gruppo Cipriani con Lvmh, da Davide e Golia, che si terranno per mano, aiutandosi a valorizzare una delle eccellenze tricolore della ristorazione e dell'ospitalità di lusso.

Giuseppe e Arrigo Cipriani