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Visco indagato per l'inchiesta su Mps. La procura: "Atto dovuto"

In conseguenza di un esposto di Bivona. Già nelle prossime settimane potrebbe arrivare la richiesta di archiviazione
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MILANO - Nell'indagine della procura di Brescia sulla falsa contabilizzazione da parte di Banca Monte dei Paschi di Siena di cinque miliardi di derivati, indicati invece come titoli di stato nei bilanci dal 2012 al 2015, risulta indagato il governatore di Banca d'Italia Ignazio Visco. Un "atto dovuto", spiegano fonti investigative, in conseguenza di un esposto di Giuseppe Bivona, azionista di minoranza e consulente di alcuni fondi, depositato in procura a Roma nel maggio 2021. Ma già nelle prossime settimane, per Visco potrebbe arrivare la richiesta di archiviazione della procura.

Nell'atto d'accusa di Bivona si argomentava come fossero arrivati "in tre anni" a Banca …

MILANO - Nell'indagine della procura di Brescia sulla falsa contabilizzazione da parte di Banca Monte dei Paschi di Siena di cinque miliardi di derivati, indicati invece come titoli di stato nei bilanci dal 2012 al 2015, risulta indagato il governatore di Banca d'Italia Ignazio Visco. Un "atto dovuto", spiegano fonti investigative, in conseguenza di un esposto di Giuseppe Bivona, azionista di minoranza e consulente di alcuni fondi, depositato in procura a Roma nel maggio 2021. Ma già nelle prossime settimane, per Visco potrebbe arrivare la richiesta di archiviazione della procura.

Nell'atto d'accusa di Bivona si argomentava come fossero arrivati "in tre anni" a Banca d'Italia e Consob "ventisette esposti in cui i vertici delle autorità di controllo - scriveva Bivona - erano stati espressamente informati" delle irregolarità poste in essere dai vertici dell'istituto di credito. Per l'errata contabilizzazione di quei cinque milioni di derivati sono stati condannati a sei anni, in primo grado a Milano, l'allora presidente del cda della banca, Alessandro Profumo, e l'allora ad e direttore generale Fabrizio Viola. Visco e l'ex presidente Consob Giuseppe Vegas venivano indicati da Bivona come autori di "atti omissivi e commissivi" insieme ad altri funzionari delle due autorità di controllo, grazie ai quali i vertici di Mps avrebbero potuto portare avanti le false contabilizzazioni nei bilanci. Per Visco l'accusa, come anticipato ieri da La Verità, è di false comunicazioni sociali. Nello stesso fascicolo sono iscritti anche funzionari di Consob e Bankitalia, e consulenti della procura di Milano indagati per falsa testimonianza e frode processuale per non aver fatto emergere le condotte di falsificazione dei bilanci.

Sull'altro fronte della stessa indagine, la procura di Brescia ha indagato per abuso d'ufficio i magistrati milanesi titolari del fascicolo (Stefano Civardi, Mauro Clerici e Giordano Baggio) e sull'ex procuratore capo di Milano, Francesco Greco. Dopo l'archiviazione dei tre pm, il prossimo 12 aprile è fissata l'udienza per l'archiviazione della posizione di Greco, a cui si è opposto lo stesso Bivona. Se anche la posizione dell'ex capo della procura milanese verrà archiviata, il fascicolo tornerà a Milano, venendo meno la competenza dell'ufficio bresciano, che per legge indaga sui magistrati milanesi.