Economia

Stellantis rivede i compensi dei manager. Taglio anche a Tavares

Stellantis rivede i compensi dei manager. Taglio anche a Tavares
(ansa)
La società ha deciso dopo aver consultato gli azionisti. Per l’amministratore delegato riduzione di 2,1 milioni
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TORINO - I conti del 2022 sono da record per Stellantis, ricavi netti a 179,6 miliardi (+18%), utile netto a 16,8 miliardi (+26%) e un margine del 13%, ma i criteri per le remunerazioni dei manager del gruppo, ad iniziare da quella dell’amministratore delegato Carlos Tavares, sono stati rivisti per il 2022. E sono inferiori, nella componente di base, a quelle del 2021. Per Tavares si tratta di una riduzione pari a 2,1 milioni di euro. Il compenso effettivo del manager portoghese è passato da 17 milioni a 14,9 milioni, senza aumenti della base annua e del bonus.

Per il 91% si tratta di una remunerazione agganciata ad elementi variabili, sulla base di obiettivi finanziari e non. Sul lungo termine lo stipendio 2022 potrebbero arrivare anche a 23,5 milioni, ma si tratta di una cifra teorica. Il raggiungimento di questo livello dipende dalla conferma o meno di alcuni target nei prossimi anni. Un piano di incentivazione annuale che riguarda l’amministratore delegato e altri 56.000 manager e 1.600 dipendenti che rientrano sotto il “long term incentive plan”. 

Andando a guardare la relazione annuale 2022 e il Form 20-F pubblicati sul sito di Stellantis si vede anche che il manager inglese Richard Manley, ex amministratore delegato di Fiat-Chrysler, ha ricevuto 51,2 milioni di euro nel marzo 2022 per il suo contributo alla fusione. Accordi che erano stati firmati prima del matrimonio tra Fca e Psa e che hanno ancora effetto. La politica di remunerazione del gruppo Stellantis, che è partecipato da Exor che controlla anche Repubblica attraverso il gruppo Gedi, era stata contestata lo scorso aprile dalla maggioranza degli azionisti, il 52%, che aveva votato contro. Un voto non vincolante, che ha provocato polemiche in Francia con l’intervento anche del presidente francese Emmanuel Macron nel dibattito sui compensi dei top manager.

Il costruttore italo-francese si è confrontato con gli azionisti, per capire come comunicare al meglio la composizione degli stipendi e quali parametri considerare, anche per conquistare sul mercato i miglior manager. Tutto analizzato nella lettera inviata agli azionisti dal presidente del comitato remunerazioni e pubblicata sul sito internet del gruppo. «Come richiesto dai nostri azionisti nel 2022, abbiamo migliorato la nostra informativa e trasparenza complessiva con maggiore chiarezza sugli obiettivi, su come vengono fissati e su come le prestazioni guidano i risultati, rispetto alle prestazioni a lungo termine e al rapido ritmo di trasformazione attraverso il Dare Forward Esecuzione del piano 2030», spiega Stellantis. Il gruppo, nel giorno in cui ha reso noto i conti del 2022, ha annunciato anche il pagamento di un bonus da 2 miliardi ai suoi oltre 260 mila dipendenti nel mondo. E il cda della casa automobilistica ha anche proposto il pagamento di 4,2 miliardi di euro di dividendi ai suoi azionisti. Piano che deve passare il vaglio dall’assemblea azionisti di aprile. 


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