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Stellantis, altre 2 mila uscite incentivate nel 2023

(ansa)
Accordo tra sindacati e aziende per gli esodi di impiegati, la metà, e addetti indiretti. La Fiom dice no. Saranno 900 negli Enti Centrali di Mirafiori
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TORINO - Altre 2 mila persone lasceranno le fabbriche e gli uffici dei siti italiani di Stellantis nel 2023. L'accordo quadro è stato siglato oggi tra il gruppo italo-francese e i sindacati e prevede esodi incentivati entro il 31 dicembre 2023.

Un'intesa che riguarda quasi tutti gli stabilimenti ed è stata siglata da Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri. Solo la Fiom ha detto no. Le uscite saranno su base volontaria, come è accaduto per gli altri accordi fatti negli ultimi due anni. Gli incentivi saranno maggiori per le fasce d'età più alte. L'accordo, che per divenire operativo richiederà specifiche procedure nelle singole realtà produttive, interesserà al massimo 2.000 lavoratori, il 4,4% dell'occupazione totale in Italia, pari a circa 47.000 dipendenti.

Le misure riguardano per lo più mansioni non direttamente collegate alla produzione. Sono interessati gli stabilimenti di Cassino, Mirafio…

TORINO - Altre 2 mila persone lasceranno le fabbriche e gli uffici dei siti italiani di Stellantis nel 2023. L'accordo quadro è stato siglato oggi tra il gruppo italo-francese e i sindacati e prevede esodi incentivati entro il 31 dicembre 2023.

Un'intesa che riguarda quasi tutti gli stabilimenti ed è stata siglata da Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri. Solo la Fiom ha detto no. Le uscite saranno su base volontaria, come è accaduto per gli altri accordi fatti negli ultimi due anni. Gli incentivi saranno maggiori per le fasce d'età più alte. L'accordo, che per divenire operativo richiederà specifiche procedure nelle singole realtà produttive, interesserà al massimo 2.000 lavoratori, il 4,4% dell'occupazione totale in Italia, pari a circa 47.000 dipendenti.

Le misure riguardano per lo più mansioni non direttamente collegate alla produzione. Sono interessati gli stabilimenti di Cassino, Mirafiori, Enti Centrali, Pratola Serra, Termoli e Cento, mentre alla ex Sevel di Atessa è prevista l'apertura di un contratto di espansione con la stabilizzazione di alcuni lavoratori in somministrazione. Circa la metà delle uscite riguarderà prevedibilmente gli impiegati, di cui 900 degli Enti Centrali di Mirafiori secondo la Fiom. "Siamo a quasi 7000 posti di lavoro persi dal 2021", sottolinea Simone Marinelli della Fiom. E aggiunge: "Per queste ragioni abbiamo ribadito la nostra contrarietà a proseguire su questa strada in assenza di un piano che preveda la rigenerazione dell'occupazione".

A coloro che agganciano la pensione entro quattro anni verrà riconosciuto un incentivo tale da garantire per i primi due anni - sommato alla Naspi - il 90% della retribuzione e per gli ulteriori due anni il 70% della retribuzione più i contributi volontari. A coloro che non agganciano la pensione, invece, verrà riconosciuto un incentivo variabile a seconda della età: 24 mensilità (minimo 55.000 euro) più 30.000 euro per chi ha almeno 50 anni. 18 mensilità più 30.000 euro per chi ha fra 45 e 49 anni. 12 mensilità più 20.000 euro per chi ha fra i 40 e i 44 anni. 6 mensilità più 20.000 euro per chi ha fra 35 e 39 anni.

Per i colletti bianchi sarà possibile avvalersi anche di un servizio di active placement senza decurtazioni dell’incentivo, ma restano esclusi tuttavia dell’accordo incentivante gli eventuali passaggi di personale a CNHI, Iveco, Ferrari, migliorando la precedente intesa che invece prevedeva una decurtazione dell'incentivo se ci si appoggiava al servizio di ricerca di un lavoro offerto direttamente da Sellantis.