Calano le bollette del gas, ma l’inflazione non rallenta sul carrello della spesa
di Luca Pagni , di Luca PagniROMA - Scende la spesa per le bollette energetiche, con le tariffe del gas che in Italia sono calate di un altro 13%, dopo il più clamoroso meno 34% di gennaio. E, di conseguenza, cala anche l’inflazione: su base annua si attesta al 9,2%, dal 10% del mese precedente. Ma non è una frenata abbastanza forte e - soprattutto - è inferiore alle previsioni degli esperti. Non un buon segnale sia per le possibilità di ripresa economica, sia per le decisioni a cui verranno chiamate a breve le banche centrali. Con i “falchi” che avranno un’arma in più per chiamare nuovi aumenti dei tassi.
Può essere questa la lettura incrociata dei numeri pubblicati ieri, relativi…
ROMA - Scende la spesa per le bollette energetiche, con le tariffe del gas che in Italia sono calate di un altro 13%, dopo il più clamoroso meno 34% di gennaio. E, di conseguenza, cala anche l’inflazione: su base annua si attesta al 9,2%, dal 10% del mese precedente. Ma non è una frenata abbastanza forte e - soprattutto - è inferiore alle previsioni degli esperti. Non un buon segnale sia per le possibilità di ripresa economica, sia per le decisioni a cui verranno chiamate a breve le banche centrali. Con i “falchi” che avranno un’arma in più per chiamare nuovi aumenti dei tassi.
Può essere questa la lettura incrociata dei numeri pubblicati ieri, relativi alla revisione delle tariffe del gas naturale per famiglie e piccole imprese e al dato mensile sull’inflazione. È pur vero che si tratta, in entrambi i casi, di dati che si riferiscono alla sola Italia. Ma si inseriscono perfettamente in un contesto europeo in cui il carovita non rallenta abbastanza in fretta, nonostante gli interventi sul costo del denaro.
Lo conferma l’Istat: il rallentamento dell’inflazione è dovuto soprattutto alla flessione su base annua dei prezzi dei beni energetici regolamentati (da -12 a -16,7%) ma anche alla decelerazione dei beni energetici non regolamentati (da +59,3% a +40,8%). Ma il minor costo dell’energia non riesce ancora a riflettersi sul carrello della spesa, visto che i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona a febbraio hanno avuto una accelerazione salendo al 13%, rispetto al +12% del mese precedente.
Tornando alle bollette del gas, il calo deciso ieri dall’Arera, l’ex Authority per l’energia, è dovuto soprattutto al calo dei prezzi del gas naturale sul mercato europeo. Le quotazioni hanno oscillato a febbraio da un massimo di 60 a un minimo di 47 euro al megawattora, lontano degli 80 euro del primo gennaio scorso, ma ancora di più dai livelli record di agosto quando venno toccato il massimo storico a 340 euro al megawattora.
Questo non significa che l’emergenza bollette sia ormai alle spalle. Anzi: come si legge nella comunicazione ufficiale dell’Arera, la spesa del gas per la famiglia tipo nel periodo compreso tra marzo 2022 e il febbraio 2023 risulta pari a 1666,23 euro, in crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (marzo 2021-febbraio 2022).
Bisogna sempre ricordare che la spesa per famiglie e imprese sarebbe molto più elevata se il governo Meloni, così come aveva già fatto l’esecutivo Draghi, non fosse intervenuta con 21 miliardi a copertura degli oneri di sistema e riducendo l’Iva sulle bollette del gas al 5 per cento. Una manovra valida fino al prossimo 31 marzo e, nel caso, dovrà poi essere prorogata. Una discussione che all’interno del governo è già iniziata.