Ordini record per il Btp Italia, nel primo giorno 3,6 miliardi
di Flavio Bini , di Flavio BiniMILANO - Partenza con il turbo per la diciannovesima emissione del Btp Italia. Nel primo giorno di collocamento, il titolo indicizzato all’inflazione ha raccolto 132.334 ordini, per un totale di 3,637 miliardi di euro, battendo anche i 3,18 miliardi del debutto dell’emissione precedente, lo scorso novembre. La cedola reale annua minima è stata fissata venerdì al 2% ma il dato definitivo potrà essere eventualmente corretto al rialzo alla chiusura del collocamento giovedì.
Una vendita al pubblico articolata in due fasi, la prima destinata alla clientela retail che proseguirà fino a domani pomeriggio, salvo chiusura anticipata da parte del Mef, e la seconda prevista per giovedì mattina, riservata agli investitori istituzionali. Ai sottoscrittori che manterranno fino alla scadenza il titolo, la cui durata è stata ridotta a 5 anni contro i 6-8 anni delle emissioni degli anni scorsi, è poi attribuito un premio fedelt&agrav…
MILANO - Partenza con il turbo per la diciannovesima emissione del Btp Italia. Nel primo giorno di collocamento, il titolo indicizzato all’inflazione ha raccolto 132.334 ordini, per un totale di 3,637 miliardi di euro, battendo anche i 3,18 miliardi del debutto dell’emissione precedente, lo scorso novembre. La cedola reale annua minima è stata fissata venerdì al 2% ma il dato definitivo potrà essere eventualmente corretto al rialzo alla chiusura del collocamento giovedì.
Una vendita al pubblico articolata in due fasi, la prima destinata alla clientela retail che proseguirà fino a domani pomeriggio, salvo chiusura anticipata da parte del Mef, e la seconda prevista per giovedì mattina, riservata agli investitori istituzionali. Ai sottoscrittori che manterranno fino alla scadenza il titolo, la cui durata è stata ridotta a 5 anni contro i 6-8 anni delle emissioni degli anni scorsi, è poi attribuito un premio fedeltà dell’otto per mille del capitale.
A fare la differenza finale sarà però soprattutto l’andamento dei prezzi visto che il rendimento sarà determinato dalla cedola minima più l’inflazione, usando come riferimento il Foi, cioè l’indice al netto dei tabacchi che tradizionalmente è quasi allineato al dato generale di inflazione. Uno «scudo» contro la corsa dei prezzi che ha reso il titolo molto appetibili negli ultimi anni.
Il successo del primo giorno di collocamento viene accolto con entusiasmo anche dalla sponda governativa, che non ha mai fatto mistero negli ultimi mesi di volere quanto più possibile incoraggiare gli italiani a spostare i propri risparmi verso il debito nostrano.
«Io credo che le contingenze macroeconomiche in cui ci troviamo rendano impossibile spostare in modo netto il debito pubblico in mano ai risparmiatori italiani», ha detto il sottosegretario all’Economia Federico Freni a SkyTg24 Economia. «Certamente una crescita della quota di debito pubblico in mano alle famiglie italiane è non solo auspicabile, ma anche possibile», ha aggiunto Freni spiegando che la quota in mano alle famiglie, attualmente al 9% potrebbe «arrivare al 15-16%, non oltre».
Certo per il governo bussare alle porte del mercato diventa sempre più oneroso. Lo ha ribadito ieri il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, spiegando che il rialzo dei tassi «pone problemi seri per chi ha bilanci fortemente indebitati come quello italiano». «Avere conti in ordine — ha aggiunto — è un’esigenza assoluta per il nostro Paese, che deve mantenere la fiducia dei mercati» allo scopo di evitare un aumento dei «costi di finanziamento» ed «evitare ripercussioni» per famiglie e imprese.