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Pnrr, Giorgetti: "A maggio terza tranche da 19 miliardi di fondi Ue"

(ansa)
Il ministro dell'Economia conferma che la Ue sta valutando ma assicura che tutti gli obiettivi sono stati raggiunti. Sulla revisione del Piano: "Non sarebbe un tabù andare oltre il 2026"
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Nuova tranche di soldi in arrivo tra un paio di mesi, tema della revisione ancora sul tavolo. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha riferito in commissione Bilancio al Senato sul Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza alimentato con fondi e prestiti europei.

"La "Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del Pnrr", sarà presentata al termine dell'assessment della terza tranche di pagamenti, e, comunque non oltre la presentazione del Documento di Economia e Finanza (Def) e "cioè entro metà aprile", ha detto Giorgetti in audizione. "Al momento - ha proseguito - è in corso la valutazione, da parte della Commissione europea, della terza domanda di pagamento presentata nel mese di dicembre scorso, per un valore di circa 19 miliardi di euro, importo che prevediamo di acquisire nel prossimo mese di maggio". Finora, ha prescisato il titolare delle Finanze "l'Italia ha ricevuto in totale 66,9 miliardi di euro, di cui 24,9 miliardi di euro a titolo di prefinanziamento e 42 miliardi di euro a rimborso della prima e seconda domanda di pagamento".

Sul raggiungimento degli obiettivi, tema discusso a Bruxelles con la lente dei tecnici europei che si sta posando sull'effettivo svolgimento dei compiti a casa, Giorgetti ha assicurato che "finora l'Italia ha conseguito tutti gli obiettivi del Pnrr: 151 sui 527 totali fino al 2026". Per il 2023 ci sono "96 obiettivi" da conseguire: "27 nel primo semestre e 69 nel secondo", ha aggiunto.

Per quel che riguarda la possibilità di cambiare il Piano, Giorgetti è tornato a battere sul tasto delle modificate condizioni. "Credo che un aggiornamento" del Pnrr "sia necessario. Andare oltre al 2026? Non lo so, ma dico che rispetto al momento in cui i piani sono stati redatti è successo qualcosa che ha mandano in tilt l'intero sistema economico e quindi parlarne non dovrebbe essere un tabù".

"Dobbiamo fare - ha puntualizzato - una valutazione onesta della situazione rispetto alle nuove condizioni, questo ci induce a doverne parlare, come stiamo facendo, in sede europea". Anche se rimane il fatto, ha concluso, che "oggi, per oggi, abbiamo l'impegno di rispettare le milestone che ci siamo dati".

Giorgetti è infine tornato sulla revisione della governance rivendicato che il sistema "è stato rivisto e potenziato" dal Dl del 24 febbraio per rafforzare il presidio e il monitoraggio delle scadenze degli obiettivi concordati con la Commissione Ue. "E' una riorganizzazione necessaria per affrontare questa sfida", ha detto: in particolare "è stato rafforzato" il raccordo tra la struttura di governo strategico del Pnrr presso Palazzo Chigi e quella di presidio tecnico-operativo presso il Mef. Rafforzato anche  il Servizio Centrale della Ragioneria Generale, rinominato Ispettorato generale per il Pnrr".