ROMA - Il cuore di Mia, il nuovo Reddito di cittadinanza, sarà una Piattaforma digitale del ministero del Lavoro. Lì avverrà tutto: il patto per il lavoro o l'assistenza, la "carta Mia" dove ricevere i soldi (che non si possono spendere per giochi e Gratta&Vinci), l'invio automatico ai centri per l'impiego o ai servizi sociali, il piano di formazione da seguire, l'offerta di lavoro da accettare o da inserire per le imprese, se vogliono ottenere lo sgravio contributivo di due anni quando assumono i beneficiari Mia.
Tutto online, chissà forse pure via App. Ci aveva provato anche il professor Mimmo Parisi quando era a capo dell'Anpal (Agenzia nazionale per le politiche Attive del Lavoro) con i navigator, governo Lega-M5S. Si è dovuto arrendere a 20 sistemi regionali del lavoro che non parlano né con Roma, né tra di loro.
ROMA - Il cuore di Mia, il nuovo Reddito di cittadinanza, sarà una Piattaforma digitale del ministero del Lavoro. Lì avverrà tutto: il patto per il lavoro o l'assistenza, la "carta Mia" dove ricevere i soldi (che non si possono spendere per giochi e Gratta&Vinci), l'invio automatico ai centri per l'impiego o ai servizi sociali, il piano di formazione da seguire, l'offerta di lavoro da accettare o da inserire per le imprese, se vogliono ottenere lo sgravio contributivo di due anni quando assumono i beneficiari Mia.
Tutto online, chissà forse pure via App. Ci aveva provato anche il professor Mimmo Parisi quando era a capo dell'Anpal (Agenzia nazionale per le politiche Attive del Lavoro) con i navigator, governo Lega-M5S. Si è dovuto arrendere a 20 sistemi regionali del lavoro che non parlano né con Roma, né tra di loro.
Come si richiede Mia
Ma veniamo alla riforma Meloni che la ministra del Lavoro Marina Calderone sta disegnando. Dal primo settembre 2023 non si potrà più fare domanda per il Reddito di cittadinanza, ma solo per Mia. Il nuovo sussidio, così come si legge nella prima bozza di decreto, è più basso, dura meno e per accedere occorre essere ancora più poveri di oggi (Isee abbassato a 6 mila euro da 9.360 euro). La domanda si fa sempre ad Inps che accerta i requisiti e fa i primi controlli. Ma poi tutto passa dalla Piattaforma ministeriale, tassello obbligatorio.
Qui i richiedenti si iscrivono e sottoscrivono un "patto di attivazione digitale" per ottenere - dopo 7 giorni - la "carta Mia" su cui ricevere 500 euro (se non occupabili) o 375 euro (occupabili) al mese per 18 mesi nel primo caso e 12 mesi nel secondo. Cifre da single che vanno moltiplicate per la scala di equivalenza, a seconda dei componenti della famiglia: al massimo, con disabili e molti figli, si arriva nei due casi a 1.100 o 825 euro. I soldi sono accreditati sulla carta solo dopo aver sottoscritto anche la Did, la dichiarazione di immediata disponibilità a lavorare.
Cosa fa l'algoritmo della Piattaforma
L'algoritmo della Piattaforma a quel punto indirizza la persona in modo automatico - in base alle informazioni che lui stesso ha comunicato online, ma servirà un Caf o un aiuto perché la maggior parte non ha neanche la licenza elementare - al Centro per l'impiego o ai servizi sociali dei Comuni, dove avviene la presa in carico reale. E dove eventualmente si corregge l'algoritmo, se ha sbagliato a mandare un malato, ad esempio, al Centro per l'impiego.
Lì in presenza, una volta convocato, il beneficiario Mia firma il "Patto di servizio personalizzato", se occupabile. Oppure il "Patto per l'inclusione", se non occupabile. Occupabile è chi non ha figli, non è disabile né over 60. L'occupabile a quel punto deve attivarsi. Come?
Dove arriva l'offerta congrua
Tramite la Piattaforma può visionare "informazioni e proposte sulle offerte di lavoro, corsi di formazione, tirocini di orientamento e formazione, progetti utili alla collettività e altri strumenti di politica attiva del lavoro adeguati alle proprie caratteristiche e competenze". La Piattaforma - che deve quindi essere consultata spesso - elenca anche le attività del "progetto personalizzato" da seguire per non perdere i soldi.
L'offerta di lavoro sarà "congrua": non troppo lontana da casa e coerente con le competenze. Ma il contratto può essere anche di pochi mesi. Dopo si ricomincia, con Mia e la Piattaforma.