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Reddito di cittadinanza, l’assegno si restringe. Per gli occupabili solo 375 euro

(ansa)
Chi non può lavorare prenderà 500 euro. Il sussidio durerà meno. Favorite le famiglie con figli. Il governo potrebbe risparmiare circa 2-3 miliardi. Le nuove regole valide da settembre. La durata ridotta a 12 mesi più 6 per chi può essere occupato e di 18 mesi più 12 per chi non è in grado
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ROMA - Un assegno più basso, per meno tempo e più orientato alle famiglie con figli. Il nuovo Reddito di cittadinanza assomiglia molto al vecchio. Ma la stretta sui criteri, in base alle indiscrezioni di stampa non smentite, consentirebbe al governo Meloni di ridurre di un terzo la platea attuale pari a un milione di famiglie. E risparmiare 2-3 miliardi su 8 di spesa totale, già scesi a 7 dopo il taglio in finanziaria.

Mia o Gia: nuovo nome

Cambia il nome, ma nulla ancora è stato deciso: Mia, Misura di inclusione attiva, oppure Gia, Gestione per l'inclusione attiva. Si parte a settembre per le 440 mila famiglie che perdono il Reddito dal primo agosto, dopo i 7 mesi di durata decisi d…

ROMA - Un assegno più basso, per meno tempo e più orientato alle famiglie con figli. Il nuovo Reddito di cittadinanza assomiglia molto al vecchio. Ma la stretta sui criteri, in base alle indiscrezioni di stampa non smentite, consentirebbe al governo Meloni di ridurre di un terzo la platea attuale pari a un milione di famiglie. E risparmiare 2-3 miliardi su 8 di spesa totale, già scesi a 7 dopo il taglio in finanziaria.

Mia o Gia: nuovo nome

Cambia il nome, ma nulla ancora è stato deciso: Mia, Misura di inclusione attiva, oppure Gia, Gestione per l'inclusione attiva. Si parte a settembre per le 440 mila famiglie che perdono il Reddito dal primo agosto, dopo i 7 mesi di durata decisi dal governo in legge di bilancio per gli occupabili: poveri, ma che possono lavorare.

Importi più bassi per gli occupabili

Viene rivisto l'importo del nuovo Reddito, pari a 500 euro al mese ai non occupabili, ovvero le famiglie in una delle tre condizioni individuate in manovra: con figli minori, disabili, oppure over 60. E 375 euro al mese agli occupabili: single o nuclei senza figli e anziani. La quota per l'affitto - che oggi vale 280 euro - diventerebbe l'importo massimo ottenibile, rimodulato sulla base del numero dei figli e delle zone di residenza. Una famiglia numerosa che vive al Nord prenderebbe 280 euro. Gli altri meno, a scalare.

Cambiano le durate e la quota affitto

Non ci sarà un décalage nell'importo del sussidio, che resta di 375 o 500 euro mensili per tutto il tempo di fruizione - a seconda se il beneficiario può essere avviato al lavoro o all'assistenza sociale - più la quota variabile dell'affitto. La sua durata sarà invece rivista, ma il ministero del Lavoro non ha ancora deciso come. Una delle ipotesi prevede 12 mesi e poi altri 6 per gli occupabili, con la prima e seconda domanda intervallate da un mese e una terza solo dopo un anno e mezzo dalla seconda. Per i non occupabili un sostegno di 18 mesi e poi, dalla seconda domanda, solo 12 mesi. Meno dell'attuale.

Isee più basso e residenza dimezzata per stranieri

Cambiano alcuni requisiti essenziali per ottenere il Reddito. Il livello dell'Isee scende a 7.200 euro per tutti dai 9.360 euro di oggi, tranne che per le famiglie con figli che sommano anche la quota parte dell'Isee attribuita all'assegno unico e pari a 2.100 euro, per un totale di 9.300 euro, quasi identica all'attuale. Il requisito di residenza in Italia, pari a 10 anni, dovrebbe essere dimezzato a 5 anni, anche per rispondere ai recenti rilievi di Bruxelles sulla natura discriminatoria della misura nei confronti dei cittadini comunitari. E ovviamente anche extracomunitari.

Scala di equivalenza rivista, più favorevole alle famiglie numerose

Le famiglie numerose beneficeranno di una scala di equivalenza più favorevole di quella esistente, garantiscono fonti del ministero del Lavoro, quindi di un assegno che cresce di più in proporzione al numero dei figli rispetto all'importo base. Un meccanismo distorto e iniquo segnalato più volte dal Terzo Settore e dalla Commissione Saraceno: il single in affitto prende 780 euro e una famiglia numerosa in media 803 euro (dati Inps).

La nuova piattaforma di iscrizione

Le simulazioni del nuovo Reddito sono in corso e niente è definitivo. Il decreto legge è atteso in Consiglio dei ministri per metà marzo. E dovrebbe anche contenere la correzione del refuso inserito in manovra che cancellava la norma penale che punisce con la reclusione chi mente sui requisiti. Meno dettagliata e ancora in fase di messa a punto è la parte relativa alle politiche attive, di avviamento al lavoro. Si sa, come anticipato da Repubblica, che chi vorrà fare domanda per Mia o Gia, ovvero per il nuovo Reddito, dovrà iscriversi su una nuova piattaforma predisposta dal ministero del Lavoro.

Coinvolte le agenzie private

Una sorta di auto-censimento che servirà da primo screening per avviare il richiedente, a seconda del grado di occupabilità autodichiarato e da verificare, ai servizi sociali, ai Centri per l'impiego oppure anche alle Agenzie del lavoro private - novità della riforma - coinvolte sin da subito nella chiamata. E premiate con un bonus in denaro per ogni contratto trovato, anche a termine o part-time.

Offerte di lavoro di almeno 30 giorni

Sarà rivista anche la definizione di "offerta di lavoro congrua", introdotta dal Jobs Act: va bene qualunque contratto, purché regolare e di almeno 30 giorni, nella provincia di residenza o quelle vicine. L'offerta finirà nel profilo aperto sul portale online. Se rifiutata, fa perdere il Reddito. Ancora non definita tutta la fase di formazione degli occupabili.