Economia

Ue verso il cambio di regole sulla data di scadenza. In arrivo la scritta: "Spesso buono oltre"

Ue verso il cambio di regole sulla data di scadenza. In arrivo la scritta: "Spesso buono oltre"
(ansa)
La proposta anti spreco della Commissione rivolta agli Stati: "Migliorerà la comprensione da parte dei consumatori"
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MILANO - Più chiarezza nelle etichette degli alimenti per combattere lo spreco alimentare. La Commissione Ue ha presentato agli esperti degli Stati membri una proposta di revisione delle norme sulla data di scadenza degli alimenti, con l'aggiunta in etichetta della dicitura 'Spesso buono oltre' oltre a 'da consumarsi preferibilmente entro'. La modifica è contenuta nella bozza dell'atto delegato su cui Bruxelles è al lavoro.

La proposta

Secondo l'Esecutivo Ue l'aggiunta è opportuna per ridurre lo spreco alimentare, perché consente "una migliore comprensione della data di scadenza", influenzando "il processo decisionale dei consumatori in merito all'opportunità di consumare o eliminare un alimento". Secondo un'indagine di Altroconsumo infatti solo un italiano su tre comprende correttamente correttamente il significato delle date riportate sugli alimenti e la differenza fra data di scadenza e termine minimo di conservazione.
Se un alimento è "da consumare entro" deve essere consumato entro quella data. Cibo delicato, come il pesce crudo, dopo la data deve essere considerato scaduto. Mentre il "termine minimo di conservazione" indicato con "da consumarsi preferibilmente entro" indica fino a quando un prodotto alimentare (come la pasta, la farina, i biscotti) conserva le sue caratteristiche specifiche - nutrizionali e di gusto, aspetto e aroma - se si rispetta un'adeguata conservazione. Ma certo non è nocivo nei giorni successivi. Può perdere un po' di fragranza.

Gli alimenti

L'intervento sulla data di scadenza era stato annunciato da Bruxelles nel 2020, nell'ambito della strategia Farm to Fork. Gli alimenti che generalmente possono "essere consumati  preferibilmente entro" sono pasta e riso che possono durare anche mesi dopo la data sulla confezione. La farina anche, purché non abbia tarme, farfalle e muffa. Il miele. I proditti secchi come biscotti e crackers. Ma anche salse, purché conservate in luoghi freschi, e l'olio, se tenuto al buio e al freddo. In generale, quindi, i prodotti da dispensa durano più della scadenza, perdono al massimo consistenza. I prodotti da frigorifero sono più deperibili: questi in linea di massima hanno la data di scadenza, che è bene rispettare. Per yogurt e latte fresco si può sforare di uno o due giorni, ma con altri alimenti freschi, più deperibili come pesce crudo, carne fresca, formaggi freschi invece bisogna rispettare le date perché rischiano di essere dannosi per l’uomo.