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Blangiardo rinconfermato all'Istat. Non più gratis, grazie alla norma sui pensionati d'oro

Il presidente ha guidato l'Istituto di statistica per quattro anni, dal 2019, a titolo gratuito. Ora una norma del governo Meloni, in deroga alla legge Madia, gli garantisce un secondo mandato a 240 mila euro lordi
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ROMA - Il governo riconferma Gian Carlo Blangiardo alla guida dell'Istat per altri quattro anni. Ma questo secondo mandato non sarà come il primo, cioè gratis. Grazie a una norma per i pensionati d'oro nella Pubblica amministrazione - prima inserita e poi tolta dal decreto Milleproroghe e infilata infine nel decreto Pnrr ora all'esame della commissione Bilancio del Senato - il professore di Demografia potrà essere stipendiato. E percepirà il massimo consentito nella Pubblica amministrazione: 240 mila euro lordi all'anno.

La norma ad hoc è comparsa all'improvviso - come emendamento del governo al Milleproroghe, bollinato dalla Ragioneria - proprio a cavallo della scadenza del mandato di Blangiardo, il 3 febbraio scorso. Poi è stata ritirata perché non attinente al decreto. E ripresentata alla chetichella nel provvedimento che snellisce le procedure del Pnrr, cambiandone la governance. Prevede che chi è in pens…

ROMA - Il governo riconferma Gian Carlo Blangiardo alla guida dell'Istat per altri quattro anni. Ma questo secondo mandato non sarà come il primo, cioè gratis. Grazie a una norma per i pensionati d'oro nella Pubblica amministrazione - prima inserita e poi tolta dal decreto Milleproroghe e infilata infine nel decreto Pnrr ora all'esame della commissione Bilancio del Senato - il professore di Demografia potrà essere stipendiato. E percepirà il massimo consentito nella Pubblica amministrazione: 240 mila euro lordi all'anno.

La norma ad hoc è comparsa all'improvviso - come emendamento del governo al Milleproroghe, bollinato dalla Ragioneria - proprio a cavallo della scadenza del mandato di Blangiardo, il 3 febbraio scorso. Poi è stata ritirata perché non attinente al decreto. E ripresentata alla chetichella nel provvedimento che snellisce le procedure del Pnrr, cambiandone la governance. Prevede che chi è in pensione possa tornare ai vertici dello Stato non più gratis, ma retribuito: nelle amministrazioni pubbliche, negli enti, negli Istituti, nelle Authority, alla Consob.

E ovviamente anche all'Istat. Grazie proprio alla norma che sospende fino al 31 dicembre 2026 il decreto Madia del 2014. Quello che impediva a tutti i pensionati, sia pubblici che privati, di lavorare per la Pa: niente consulenze, incarichi di studio o dirigenziali, tantomeno direttivi, a meno che gratuiti. E nel caso degli incarichi di vertice: gratis, solo per un anno, non prorogabili né rinnovabili.

Il presidente dell'Istat Gian Carlo Blangiardo, nominato dal governo gialloverde il 4 febbraio 2019, è dunque salvo. D'altro canto le sue condizioni per il rinnovo erano ben note all'esecutivo: disponibilità a proseguire, ma non a stipendio zero come negli ultimi quattro anni. E questo perché Blangiardo, classe 1948, è in pensione dal primo novembre 2019 come professore universitario di Demografia. E come tale ha diretto l'Istat gratis. Solo il primo anno - tra febbraio e ottobre 2019 - ha incassato 171 mila euro, come quota parte dello stipendio annuale Istat. Poi dopo, da pensionato, non ha più preso nulla. Ora può recuperare.