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Bollette: il governo studia un bonus famiglie, ma solo a partire da luglio

Alla fine del mese scadono gli aiuti stanziati dall'esecutivo con la legge di bilancio. Se non vengono prorogati si rischiano aumenti per i consumatori. Per le imprese un credito d'imposta "mobile". E intanto il gas sale del 21% in un giorno
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ROMA - L’appuntamento è fissato per la fine di marzo, quando scadono gli aiuti pubblici a famiglie e imprese per sostenere il costo delle bollette di gas ed elettricità. Meno di tre settimane per decidere se prorogare gli aiuti (21 miliardi con l’ultima legge di bilancio) o se cambiare le regole per contenere la spesa, approfittando del calo delle quotazioni del gas sui mercati internazionali.

Tutto questo mentre il prezzo del gas in Europa torna a preoccupare: venerdì l’indice Ttf di Amsterdam, punto di riferimento in Europa, ha chiuso in rialzo del 21,5%, a 53 euro per megawattora a causa degli scioperi in Francia contro la riforma delle pensi…

ROMA - L’appuntamento è fissato per la fine di marzo, quando scadono gli aiuti pubblici a famiglie e imprese per sostenere il costo delle bollette di gas ed elettricità. Meno di tre settimane per decidere se prorogare gli aiuti (21 miliardi con l’ultima legge di bilancio) o se cambiare le regole per contenere la spesa, approfittando del calo delle quotazioni del gas sui mercati internazionali.

Tutto questo mentre il prezzo del gas in Europa torna a preoccupare: venerdì l’indice Ttf di Amsterdam, punto di riferimento in Europa, ha chiuso in rialzo del 21,5%, a 53 euro per megawattora a causa degli scioperi in Francia contro la riforma delle pensioni. Le proteste hanno bloccato tre terminali di Gnl, il gas liquefatto che viaggia via nave, e la ripresa economica in Cina sta “rubando” i primi carichi di materia prima all’Europa. 

Come annunciato dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il governo - pur muovendosi all’ultimo momento utile - sta pensando di cambiare le regole. In particolare, vuole muoversi su tre fronti. Il primo riguarda le famiglie: è allo studio un bonus legato ai consumi, in modo da favorire il risparmio energetico, così come aveva annunciato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti a gennaio. In pratica, meno consumano le famiglie e maggiore sarà il bonus stanziato dal governo. Anche se, va detto, il tempo è troppo poco per approvare un provvedimento così articolato: la sua applicazione verrebbe così rinviata all’estate e potrebbe partire non prima di luglio.

Poi c’è il fronte delle imprese: è allo studio un credito di imposta “mobile” che varia a seconda delle quotazioni del gas sui mercati finanziari. L’idea è quella di fissare una soglia di prezzo oltre la quale il credito di imposta concesso sale, mentre non diminuisce di fronte a un movimento al ribasso. La soglia massima resterebbe quella fissata nell’ultima legge di bilancio, che ha rafforzato i crediti di imposta, portandoli al 45% per le imprese energivore e gasivore e al 35% per gli esercizi commerciali.

Infine, il capitolo delle famiglie comprese nelle fasce di reddito più basse: in questo caso, il governo Meloni vorrebbe confermare il bonus sociale con le attuali soglie Isee.

Come detto, il governo si è mosso a ridosso della scadenza. Fatto che sta già sollevando polemiche da parte delle associazioni dei consumatori. Perché senza un nuovo provvedimento che sterilizza una parte dei costi delle bollette, famiglie e piccole imprese potrebbero trovarsi di fronte ad aumenti tra il 10 e il 15%, nonostante le quotazioni del gas in Europa siano attestate nelle ultime settimane tra i 40 e i 50 euro al megawattora, dagli 80 euro di inizio anno. La fine degli aiuti a imprese e famiglie vanificherebbe il calo dei costi della materia prima. Al momento pari a un ribasso del 20% delle tariffe dell’elettricità, come annunciato giovedì da Stefano Besseghini, presidente dell’Arera (ex Authority dell’energia). Mentre non dovrebbero esserci grandi variazioni per le tariffe del gas che hanno avuto due cali molto consistenti a gennaio e febbraio. 

Una eventualità molto concreta, visto che il provvedimento sul bonus per le famiglie entrerebbe in vigore solo con la revisione delle bollette elettriche del terzo trimestre.

 

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