Bollette: il governo studia un bonus famiglie, ma solo a partire da luglio
di Giuseppe Colombo , Luca Pagni , di Giuseppe Colombo, Luca PagniROMA - L’appuntamento è fissato per la fine di marzo, quando scadono gli aiuti pubblici a famiglie e imprese per sostenere il costo delle bollette di gas ed elettricità. Meno di tre settimane per decidere se prorogare gli aiuti (21 miliardi con l’ultima legge di bilancio) o se cambiare le regole per contenere la spesa, approfittando del calo delle quotazioni del gas sui mercati internazionali.
ROMA - L’appuntamento è fissato per la fine di marzo, quando scadono gli aiuti pubblici a famiglie e imprese per sostenere il costo delle bollette di gas ed elettricità. Meno di tre settimane per decidere se prorogare gli aiuti (21 miliardi con l’ultima legge di bilancio) o se cambiare le regole per contenere la spesa, approfittando del calo delle quotazioni del gas sui mercati internazionali.
Come annunciato dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il governo - pur muovendosi all’ultimo momento utile - sta pensando di cambiare le regole. In particolare, vuole muoversi su tre fronti. Il primo riguarda le famiglie: è allo studio un bonus legato ai consumi, in modo da favorire il risparmio energetico, così come aveva annunciato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti a gennaio. In pratica, meno consumano le famiglie e maggiore sarà il bonus stanziato dal governo. Anche se, va detto, il tempo è troppo poco per approvare un provvedimento così articolato: la sua applicazione verrebbe così rinviata all’estate e potrebbe partire non prima di luglio.
Poi c’è il fronte delle imprese: è allo studio un credito di imposta “mobile” che varia a seconda delle quotazioni del gas sui mercati finanziari. L’idea è quella di fissare una soglia di prezzo oltre la quale il credito di imposta concesso sale, mentre non diminuisce di fronte a un movimento al ribasso. La soglia massima resterebbe quella fissata nell’ultima legge di bilancio, che ha rafforzato i crediti di imposta, portandoli al 45% per le imprese energivore e gasivore e al 35% per gli esercizi commerciali.
Infine, il capitolo delle famiglie comprese nelle fasce di reddito più basse: in questo caso, il governo Meloni vorrebbe confermare il bonus sociale con le attuali soglie Isee.
Una eventualità molto concreta, visto che il provvedimento sul bonus per le famiglie entrerebbe in vigore solo con la revisione delle bollette elettriche del terzo trimestre.
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