Effetto Svb, valanga di vendite sulle banche italiane ed europee. Le Maire agli investitori: "Calmatevi"
di Giovanni Pons , di Giovanni PonsMILANO - Dopo i primi minuti in cui tutto sembrava dietro le spalle, grazie all'intervento delle autorità americane che hanno garantito tutti i depositi Silicon Valley Bank, lo spettro del contagio si è manifestato sugli schermi di Piazza Affari. Nella forma di un crollo dei titoli azionari delle banche che hanno trascinato giù gli indici europei di oltre il 3% e tra questi l'indice Ftse Mib si è mostrato il peggiore arrivando a perdere fino al 4,7%.
Pioggia di vendite sulle banche
La pioggia di vendite a sole due ore dall'apertura delle Borse a Piazza Affari ha fatto registrate una raffica di sospensioni sul listino italiano con numerosi titoli in asta di volatilità per eccesso di ribasso: Bper (-8,6%), Mps (-9%), Tim (-4,7%), Poste (-4,9%). Unicredit, in contrattazione, lascia il 6,28%, Intesa Sanpaolo il 7,80%. Ancora peggio ha fatto il Credit Suisse, arrivato a perdere quasi il 10% mentre la sua rivale Ubs ha tenuto botta limi…
MILANO - Dopo i primi minuti in cui tutto sembrava dietro le spalle, grazie all'intervento delle autorità americane che hanno garantito tutti i depositi Silicon Valley Bank, lo spettro del contagio si è manifestato sugli schermi di Piazza Affari. Nella forma di un crollo dei titoli azionari delle banche che hanno trascinato giù gli indici europei di oltre il 3% e tra questi l'indice Ftse Mib si è mostrato il peggiore arrivando a perdere fino al 4,7%.
Pioggia di vendite sulle banche
La pioggia di vendite a sole due ore dall'apertura delle Borse a Piazza Affari ha fatto registrate una raffica di sospensioni sul listino italiano con numerosi titoli in asta di volatilità per eccesso di ribasso: Bper (-8,6%), Mps (-9%), Tim (-4,7%), Poste (-4,9%). Unicredit, in contrattazione, lascia il 6,28%, Intesa Sanpaolo il 7,80%. Ancora peggio ha fatto il Credit Suisse, arrivato a perdere quasi il 10% mentre la sua rivale Ubs ha tenuto botta limitando le perdite al 3,8%. Poi il mercato si è leggermente ripreso anche guardando ai future americani, che anticipano quella che potrebbe essere l'apertura dei più importanti mercati del mondo.
Che cosa ha determinato questo crollo?
Il fallimento di Svb ha spaventato operatori e investitori per la possibilità di un effetto imitazione su tutto il sistema bancario, cioè per la possibilità che gli istituti di credito possano essere costretti a vendere sul mercato parte dei bond presenti nei loro portafogli che con l'aumento dei tassi di interesse hanno visto i loro prezzi ridursi in maniera significativa. Ma tutto ciò dovrebbe essere innescato da una riduzione dei depositi da parte dei correntisti e degli investitori istituzionali, fenomeno che al momento non si percepisce né nelle grandi banche statunitensi e men che meno in Europa. Fatto sta che tutte le banche che hanno in pancia grosse quantità di titoli obbligazionari sono state prese di mira dai venditori.
Gli effetti della stretta monetaria
E' comunque un fatto che la forte stretta monetaria da parte delle banche centrali, effettuata con la motivazione di una lotta dura all'inflazione esplosa nella fase post Covid, stia creando non pochi problemi al sistema finanziario nel suo complesso. E in questa situazione di incertezza gli operatori stanno facendo la scelta più ovvia, cioè stanno spostando soldi dalle azioni, bancarie in particolare, verso porti più sicuri, come i bond governativi a due anni per esempio. Il cosiddetto "flight to quality". Infatti ciò che si è immediatamente manifestato, insieme al crollo delle banche, è una forte discesa dei rendimenti dei titoli obbligazionari e un aumento dei loro prezzi. Il porto più sicuro è stato individuato nel Bund a due anni, per esempio, il cui rendimento è sceso fino 30 basis point. Ma anche i titoli decennali hanno visto un afflusso di liquidità importante: il rendimento del Btp decennale italiano, per esempio, è ora del 4,15%, 15 basis point in meno della vigilia.
Ora bisognerà vedere dove si arresterà la valanga emotiva e cominceranno gli scambi più razionali. Quel che auspica il ministro francese Le Maire è che prevalga il secondo aspetto: "Calmatevi e guardate la realtà", dice agli investitori. Per il momento, è stato un lunedì nero.