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Crac Silicon Valley, inchiesta sui manager

(agf)
Si indaga sui titoli venduti prima del crollo. Le banche recuperano in Borsa
1 minuti di lettura

NEW YORK - Il fallimento della Silicon Valley Bank rischia adesso di finire in tribunale, perché il dipartimento alla Giustizia e la Securities and Exchange Commission hanno aperto un’inchiesta sul comportamento dei suoi manager.

Così mentre i titoli delle altre banche tornano a respirare, grazie al salvataggio deciso dall’amministrazione Biden e alle notizie relativamente positive arrivate ieri sull’inflazione, la chiusura dell’istituto che finanziava le start up californiane diventa anche un dramma giudiziario.

I dettagli dell’indagine avviata dal ministero della Giustizia e dall’autorità di controllo della Borsa non sono ancora noti, ma secondo le indiscrezioni si concentrano sulle vendite dei titoli fatte dai dirigenti della Svb prima del crollo.

NEW YORK - Il fallimento della Silicon Valley Bank rischia adesso di finire in tribunale, perché il dipartimento alla Giustizia e la Securities and Exchange Commission hanno aperto un’inchiesta sul comportamento dei suoi manager.

Così mentre i titoli delle altre banche tornano a respirare, grazie al salvataggio deciso dall’amministrazione Biden e alle notizie relativamente positive arrivate ieri sull’inflazione, la chiusura dell’istituto che finanziava le start up californiane diventa anche un dramma giudiziario.

I dettagli dell’indagine avviata dal ministero della Giustizia e dall’autorità di controllo della Borsa non sono ancora noti, ma secondo le indiscrezioni si concentrano sulle vendite dei titoli fatte dai dirigenti della Svb prima del crollo.

Le azioni cedute

Il 27 febbraio il ceo Greg Becker aveva ceduto 12.451 azioni, incassando 2,3 milioni di dollari, mentre il cfo Daniel Beck aveva condotto un’operazione simile, ricevendo 575.000 dollari. Diversi parlamentari hanno già detto che dovrebbero restituire i soldi, per rimborsare i correntisti, ma gli inquirenti vogliono capire le modalità delle vendite con il sospetto che sia stato commesso il resto di insider trading.

La Sec ha attivato il suo ufficio di San Francisco, e anche nel suo caso l’insider trading è al centro dell’inchiesta. L’autorità di Borsa però vuole anche indagare sulle comunicazioni fatte dai dirigenti prima del suo fallimento, per verificare se avevano dato informazioni false sullo stato di salute economica della banca.

Intanto sui mercati si allenta la tensione. Moody’s ha abbassato al livello di junk, spazzatura, il rating della Signature Bank, e ha messo sotto osservazione First Republic, Zions, Western Alliance, Comerica, UMB Financial e Intrust Financial.

Bene Wall Street

Ieri però Wall Street è andata al rialzo, spinta proprio dalla ripresa dei titoli delle banche, e aiutata dall’intervento del governo e dal dato sull’inflazione scesa al 6% a febbraio, perché potrebbe spingere la Fed a frenare gli aumenti dei tassi.

Tim Mayopoulos, il nuovo ceo incaricato di gestire Svb dopo che le autorità federali ne hanno preso il controllo, ha detto che la banca sta operando normalmente e ha chiesto ai correntisti di aiutarla a rinascere. Per il Financial Times i fondi Apollo, Kkr e Blackstone stanno considerando di comprare il loan book da 74 miliardi di Svb.