Acqua, Italgas in trattative con Veolia per diventare leader nelle regioni del Sud
Luca Pagni , Luca PagniROMA – Una piccola grande rivoluzione nel settore idrico. Nella gestione del servizio di acqua potabile fa il suo ingresso un nuovo operatore ad alto peso specifico. Un gruppo pubblico che si dovrà anche accollarsi l’onere di mettere mano alle infrastrutture in vaste aree del meridione, mediamente le più arretrate.
Il nuovo protagonista è Italgas, società che ha in Cassa Depositi Presititi – controllata dal ministero dll’Economia - il suo socio di riferimento con una quota del 26% (a cui si aggiunge Snam con il 13%).
Italgas ha annunciato di essere in trattative avanzate con la società francese Veolia per l’acquisizione di tre aziende che operano nel centro e sud Italia. Si tratta di Siciliacque, concessionaria della Regione Sicilia per la gestione di 2mila chilometri di rete che serve 1,7 milioni di cittadini. A cui si aggiungono Acqualatina, 550mila abitanti servizi nel Lazio meridionale, ma soprattutto Acqua Campani…
ROMA – Una piccola grande rivoluzione nel settore idrico. Nella gestione del servizio di acqua potabile fa il suo ingresso un nuovo operatore ad alto peso specifico. Un gruppo pubblico che si dovrà anche accollarsi l’onere di mettere mano alle infrastrutture in vaste aree del meridione, mediamente le più arretrate.
Il nuovo protagonista è Italgas, società che ha in Cassa Depositi Presititi – controllata dal ministero dll’Economia - il suo socio di riferimento con una quota del 26% (a cui si aggiunge Snam con il 13%).
Italgas ha annunciato di essere in trattative avanzate con la società francese Veolia per l’acquisizione di tre aziende che operano nel centro e sud Italia. Si tratta di Siciliacque, concessionaria della Regione Sicilia per la gestione di 2mila chilometri di rete che serve 1,7 milioni di cittadini. A cui si aggiungono Acqualatina, 550mila abitanti servizi nel Lazio meridionale, ma soprattutto Acqua Campania, oltre 4 milioni di abitanti società di gestione dell’Acquedotto della Campania occidentale sempre su concessione regionale.
Se l’operazione andrà in porto, nascerà di fatto uno dei leader nazionali nella gestione della risorsa idrica, proprio in un momento di grande difficoltà dovuta alla prolungata siccità: diventà così fondamentale avere una maggiore concentrazione di risorse, nonché un operatore che può mettere in campo sinergie.
E questo spiega perché Italgas ha deciso di fare anche un altro mestiere. Di suo, la società guidata da Paolo Gallo (ex manager di Telecom, Grandi Stazioni e Acea) è di gran lunga il numero uno nella distribuzione di metano a livello locale. Ma con l’ultimo piano industriale ha annunciato la volontà di entrare nel settore idrico. Del resto, i due business hanno non pochi punti in comune: si tratta pur sempre di gestire infrastrutture per il trasporto di “materia prima” via tubo.
Non è escluso che ci siano state anche pressioni “politiche” per l’ingresso di un operatore con le spalle larghe che si occupasse del settore nel sud Italia. Le regioni del Meridionali, più di altre, necessitano di investimenti per migliorare la qualità e l’efficienza del servizio: secondo gli ultimi dati disponibili, ogni giorno si perde oltre un terzo dell’acqua che viene immessa in rete, con punto più basse al nord mentre al sud si arriva in alcune province oltre il 55% di livello di dispersione.
Italgas, scegliendo le società di Veolia, parte da una base di servizio già di livello: con tutta probabilità diventerà il punto di partenza per una possibile espansione, per altre operazioni nei prossimi anni.