Pensioni, l'Inps dà il via alle domande per Quota 103: assegno massimo da 2.818 euro. Le istruzioni per Opzione donna
Nel giro di due giorni, l'Inps ha dato il via alle domande per il pensionamento in Quota 103 e pubblicato le istruzioni per accedere Opzione Donna, l'anticipo pensionistico per le lavoratrici che ha subito una forte tagliola dalla Manovra di bilancio e che il governo sta provando a riallargare, scontrandosi però con i soliti problemi di copertura.
Quota 103, importo massimo di 2.818 euro
Sul sito del portale è stata infatti caricata la domanda per la pensione anticipata flessibile, prevista in via sperimentale dalla legge di bilancio 2023 per i lavoratori che entro il 31/12/2023 maturano un'età anagrafica di almeno 62 anni e un'anzianità contributiva minima di 41 anni. L'Istituto ricorda le regole fondamentali: la pensione si può ottenere trascorsi tre mesi dalla maturazione dei requisiti e, comunque, non prima del 1° aprile 2023. I soli lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni devono attendere sei mesi e almeno…
Nel giro di due giorni, l'Inps ha dato il via alle domande per il pensionamento in Quota 103 e pubblicato le istruzioni per accedere Opzione Donna, l'anticipo pensionistico per le lavoratrici che ha subito una forte tagliola dalla Manovra di bilancio e che il governo sta provando a riallargare, scontrandosi però con i soliti problemi di copertura.
Quota 103, importo massimo di 2.818 euro
Sul sito del portale è stata infatti caricata la domanda per la pensione anticipata flessibile, prevista in via sperimentale dalla legge di bilancio 2023 per i lavoratori che entro il 31/12/2023 maturano un'età anagrafica di almeno 62 anni e un'anzianità contributiva minima di 41 anni. L'Istituto ricorda le regole fondamentali: la pensione si può ottenere trascorsi tre mesi dalla maturazione dei requisiti e, comunque, non prima del 1° aprile 2023. I soli lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni devono attendere sei mesi e almeno il 1° agosto 2023.
Per chi accede all'anticipo, ci sono importanti paletti. Durante il periodo che intercorre tra la data di decorrenza di Quota 103 e il raggiungimento dell'età per la pensione di vecchiaia (67 anni, ad oggi e fino alla fine del 2024), non è possibile cumulare la pensione con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione dei redditi derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5mila euro lordi annui. Anche l'assegno di Quota 103 prevede un tetto: l'importo massimo mensile della pensione anticipata flessibile in pagamento non potrà superare cinque volte il trattamento minimo stabilito per ciascun anno (per il 2023 l’importo è pari a 2.818,65 euro). Tale limite non trova più applicazione al raggiungimento del requisito anagrafico previsto per la pensione di vecchiaia, che per il biennio 2023/2024 è di 67 anni. Infine per quel che riguarda il termine di pagamento del Tfr o del Tfs, questo non tiene conto della data di collocamento a riposo di chi va in pensione con Quota 103: scatta nel momento in cui il dipendente avrebbe raggiunto il requisito per la pensione anticipata, oppure quello anagrafico per la vecchiaia.
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Opzione donna, istruzioni e requisiti per la domanda
Prima dell'apertura delle domande per Quota 103, l'Inps ha diffuso anche le istruzioni per accedere alla pensione anticipata di Opzione donna, sempre prevista dalla manovra. Anche in questo caso, l'Inps ricorda le condizioni: possono esercitare l’opzione le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2022 hanno maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e un’età anagrafica di almeno 60 anni e che si trovino – alla data di presentazione della domanda - in una delle seguenti condizioni:
- assistano da almeno sei mesi il coniuge o la parte dell’unione civile o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, oppure un parente o un affine di secondo grado convivente nel caso in cui i genitori, il coniuge o l’unito civilmente della persona con handicap grave abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti oppure siano deceduti o mancanti;
- presentino una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti Commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, pari almeno al 74%;
- siano lavoratrici dipendenti o licenziate da imprese per le quali è attivo, alla data del 1/1/2023 ovvero è attivato in data successiva, un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale.
Il requisito dell’età è ridotto di un anno per ogni figlio, per un massimo di due anni per le lavoratrici di cui alle lettere a) e b). Il requisito anagrafico è di 58 anni per le lavoratrici di cui alla lettera c) anche in assenza di figli. Il trattamento pensionistico decorre una volta trascorso il termine di dodici mesi dalla data di maturazione dei requisiti per le lavoratrici dipendenti e diciotto mesi per le lavoratrici autonome.
Come ha ricostruito Repubbica, il governo ha l'obiettivo di allargare la platea dalle 2.900 teoriche beneficiarie di Opzione donna, così ridotte dopo la stretta della prima manovra Meloni, a 13.200: poco più della metà delle 20 mila esodate dal diritto ad anticipare la pensione che quella norma ha creato. La modifica potrebbe essere inserita nel decreto che riforma il Reddito di cittadinanza. Ma il problema, ora come a dicembre, sono ancora le coperture.