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La crisi delle banche e i risparmi: garanzie sui depositi, ma bond e azioni non si recuperano

(afp)
Dopo la Silicon Valley Bank è arrivata Credit Suisse. Chi ha comprato titoli sul mercato subisce le perdite, gli obbligazionisti devono temere il default. Nessun rischio per i fondi comuni
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Dopo il crollo di ieri, Credit Suisse rischia di fallire?
Secondo gli analisti questa eventualità è poco probabile. Le banche centrali hanno la forza per evitare che questo accada. "Quindici anni fa c'era una volontà politica di far pagare agli istituti l'azzardo morale, ma poi ci si è resi conto che le conseguenze di sistema - quando fallisce una banca rilevante - sono troppo più elevate rispetto al costo del salvataggio", sottolinea Stefano Sanna, partner della società di consulenza finanziaria indipendente Norisk.
    
Cosa succede a chi ha un conto corrente presso un istituto bancario che fallisce?
In Italia i depositi sono garantiti dal Fitd (Fondo interbancario di tutela dei depositi) fino a 100 mila euro per ciascun depositante. Se quest'ultimo ha una pluralità di depositi intestati presso la stessa banca, i conti vengono cumulati e sull'importo complessivo si applica il limite di garanzia…

Dopo il crollo di ieri, Credit Suisse rischia di fallire?
Secondo gli analisti questa eventualità è poco probabile. Le banche centrali hanno la forza per evitare che questo accada. "Quindici anni fa c'era una volontà politica di far pagare agli istituti l'azzardo morale, ma poi ci si è resi conto che le conseguenze di sistema - quando fallisce una banca rilevante - sono troppo più elevate rispetto al costo del salvataggio", sottolinea Stefano Sanna, partner della società di consulenza finanziaria indipendente Norisk.
    
Cosa succede a chi ha un conto corrente presso un istituto bancario che fallisce?
In Italia i depositi sono garantiti dal Fitd (Fondo interbancario di tutela dei depositi) fino a 100 mila euro per ciascun depositante. Se quest'ultimo ha una pluralità di depositi intestati presso la stessa banca, i conti vengono cumulati e sull'importo complessivo si applica il limite di garanzia di 100 mila euro. Detto questo, i tempi per sbloccare le somme e vedersele restituire non sono certi: in passato ci sono stati casi in cui tutto si è risolto in poche settimane e altri in cui ci sono voluti mesi.

   
E sopra i 100 mila euro?
"In caso di crac di una banca, nel piano di salvataggio vengono in primo luogo coinvolti gli azionisti e gli obbligazionisti dell'istituto. Solo se necessario, si attinge anche dalle somme presenti sui conti correnti o sui conti deposito", spiega Marcello Ferrara, analista del Centro Studi Consultique.
    
Cosa rischia il titolare di quote di un fondo comune o di un Etf di Credit Suisse?
Nulla, anche qualora l'istituto elvetico finisse con le gambe per aria, in quanto le somme investite si trovano presso una banca depositaria. Dunque il patrimonio investito è separato da quello della fabbrica prodotto.
    
Cosa rischia un obbligazionista e cosa un azionista in caso di fallimento della società?
Nel caso dell'azionista, viene investito in pieno dalle perdite. Ad esempio, chi avesse investito nel Credit Suisse dodici mesi fa, oggi vedrebbe svalutata la sua quota di tre-quarti. Quanto all'obbligazionista, in caso di default dell'emittente, si mette in fila in caso di ristoro, sempre che le autorità riescano a recuperare qualcosa. Nel caso specifico della banca elvetica, le obbligazioni in scadenza nel 2028 offrono attualmente un rendimento del 12% annuo, ben più alto del 7-8% medio che caratterizza i bond high yield, quelli cioè emessi da società con fondamentali reputati fragili dal mercato. Dunque, anche se su questo livello potrebbe incidere un po' di speculazione, le probabilità non sono così remote.


    
Cosa accade all'investitore in certificates di un emittente che dichiara default?
A differenza di fondi comuni ed Etf, questi strumenti, che replicano l'andamento di un sottostante - indice, valuta, paniere di azioni o singolo titolo - sono esposti al rischio emittente, al pari delle obbligazioni.
        
Quali sono attualmente i rischi reali di contagio per le banche italiane?
A detta degli analisti, sottolinea Ferrara, al momento sono contenuti. Intanto la Bce vuole vederci chiaro e ha chiesto a tutte le banche dell'Eurozona a quanto ammonta la loro esposizione verso Credit Suisse.