Economia

L'inflazione frena a febbraio, ma il carrello della spesa non si ferma. I prezzi fanno meno paura: crescono le intenzioni di acquisto degli italiani

L'inflazione frena a febbraio, ma il carrello della spesa non si ferma. I prezzi fanno meno paura: crescono le intenzioni di acquisto degli italiani
L'Istat conferma un +0,2% a febbraio e rivede leggermente al ribasso la variazione annua a +9,1%. Ma il problema è tutt'altro che superato: quella di fondo sale al 6,3%. I dati dell'Osservatorio Findomestic di marzo dicono invece di un colpo di coda del Superbonus sugli acquisti in edilizia
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MILANO - L'inflazione si conferma elevata ma in leggero rallentamento a marzo, mentre gli italiani forse hanno iniziato a farci i conti e si dicono pronti a tornare a spendere. Da una parte è l'Istat a dare i dati sui prezzi di febbraio, dall'altra parte è l'Osservatorio Findomestic a segnalare quali sono i comparti dei beni durevoli che tirano gli acquisti.

I prezzi Istat: +9,1% annuo a febbraio

Per il mese scorso, dunque, Istat stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,2% su base mensile e del 9,1% su base annua, da +10,0% nel mese precedente. La stima preliminare era +9,2 per cento. A febbraio, dunque, commenta l'istat, "si consolida la fase di rapido rallentamento dell'inflazione". La flessione è frutto dell'attenuazione delle tensioni sui prezzi dei beni energetici, sia della componente regolamentata sia di quella non regolamentata. Tuttavia, si mantengono le spinte al rialzo dei prezzi nel comparto dei beni alimentari, lavorati e non, dei tabacchi e dei servizi, quasi tutti in accelerazione tendenziale. Come conseguenza di tali andamenti, si accentua la crescita su base annua della componente di fondo (+6,3%) e quella del cosiddetto 'carrello della spesa', che risale a +12,7%, dopo il rallentamento osservato a gennaio.

Il Codacons fa il conto in tasca alle famiglie e dice che l’inflazione al 9,1% equivale ad un maggiore esborso pari a +2.662 euro annui per la famiglia “tipo”, spesa che sale a +3.447 euro per un nucleo con due figli. "Nonostante la decelerazione del tasso generale registrata dall’Istat negli ultimi due mesi, i prezzi dei prodotti più acquistati dai cittadini rimangono a livelli elevatissimi, con il carrello della spesa che addirittura sale al +12,7% dal +12,0% del mese precedente, mentre i prodotti ad alta frequenza d'acquisto passano da +8,9% a +9,0%. Gli alimentari addirittura salgono del +13,2% su base annua e del +1,5% rispetto al mese precedente".

I dati di Findomestic: ecco cosa comprano gli italiani

Se il problema resta dunque persistente, d'altra parte sembra fare un po' meno paura agli italiani. È quanto mettono in evidenza i dati dell'Osservatorio Findomestic di marzo, realizzato dalla società di credito al consumo del gruppo BNP in collaborazione con Eumetra. Per il terzo mese consecutivo le intenzioni d’acquisto di beni durevoli sono in crescita (+2,5%) grazie alla spinta decisiva di auto nuove (+8,7%) e usate (+10,6%) che hanno raggiunto i livelli più alti da un anno a questa parte.

La percentuale di chi indica l’inflazione come uno dei principali timori cala di 5 punti (da 62 a 57%) anche se il caro-prezzi resta la preoccupazione dominante. Preoccupano un po' meno rispetto al mese precedente anche la guerra russo-ucraina (-2 p.p., da 39 a 37%), la situazione economica del Paese (-3 p.p., da 38 a 35%) e quella familiare (-2 p.p., da 38 a 36%). Aumentano, invece, i timori relativi al cambiamento climatico (+2 p.p., da 31 a 33%) e quelli per il rialzo dei tassi di interesse (+2 p.p., da 15 a 17%).

“I timori e le preoccupazioni degli italiani - dichiara Gilles Zeitoun, Amministratore Delegato e Direttore Generale Findomestic - pur rimanendo su livelli elevati, si stanno gradualmente attenuando e possiamo guardare ai prossimi mesi con cauto ottimismo considerando che dallo scorso mese di dicembre le intenzioni d’acquisto sono sempre in positivo”.

Il settore della mobilità ha trainato la crescita delle intenzioni d’acquisto soprattutto con auto nuove e usate, ma anche i mezzi sostenibili a due ruote come monopattini elettrici (+24,3%) o E-bike (+11,8%) danno un contributo positivo. Battuta d’arresto, invece, per i motoveicoli con propensioni all’acquisto in discesa del 6,1% ma comunque su livelli superiori all’anno scorso. L’Osservatorio Findomestic di marzo evidenzia come il comparto casa si presenti questo mese a “due facce”.

L’“esterno” della casa beneficia della proroga con nuove scadenze del superbonus: sono in crescita le intenzioni d’acquisto per infissi (+7,8%), fotovoltaico (+4,2%) e isolamento (+3,8%), mentre calano rispetto al mese precedente quelle che riguardano l’”interno” dell’abitazione (-4,8% per le pompe di calore, -5,8% per i mobili, -6,4% e -9,6% rispettivamente per piccoli e grandi elettrodomestici, -7,1% per le caldaie a condensazione o biomassa e -7,2% per le TV). Fra i prodotti tecnologici guadagnano terreno solo le fotocamere (+3,3%), al contrario tablet e pc cedono rispettivamente il 2,4 e il 6,9%. Variazioni più contenute per le intenzioni d’acquisto nel comparto del tempo libero con le attrezzature per il fai da te in positivo dell’1,2%, viaggi e attrezzature sportive in negativo rispettivamente dell’1 e dell’1,4%.

Negli ultimi 3 anni quasi la metà (46%) del campione intervistato dall’Osservatorio Findomestic ha fatto ricorso almeno una volta al pagamento rateale e, tra questi, quasi 7 su 10 avrebbero rimandato l’acquisto o rinunciato se non ci fosse stata la possibilità di dilazionare la spesa. Nell’ultima rilevazione di fine febbraio il 33% delle persone coinvolte nell’indagine pensa di acquistare un bene “a rate” nei prossimi tre mesi, la maggior parte di loro (41%) attraverso un finanziamento direttamente sul punto vendita