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Bollette, nuovi aiuti in extremis: bonus per le famiglie a basso reddito

Rischio aumenti se non verranno riconfermati gli sconti all’Iva e agli oneri di sistema
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ROMA - Nonostante il prezzo del gas sul mercato europeo sia tornato sotto i 40 euro al megawattora, livello che non raggiungeva dalla metà del dicembre scorso, cittadini e imprese potrebbero avere una brutta sorpresa con le bollette di marzo per il gas e quelle del periodo aprile-giugno per l’elettricità, che verranno annunciate a fine mese. In pratica, potrebbero aumentare anche consistentemente, in base alle decisioni che prenderà il governo.

L’esecutivo ha iniziato a lavorare solo negli ultimi giorni al decreto che verrà presentato al Consiglio dei ministri della settimana prossima: giusto in tempo prima che scadano gli aiuti previsti dall’ultima legge di Bilancio, che si esauriranno il prossimo 31 marzo. Il governo Meloni deve decidere se confermare o modificare (e come) gli aiuti a cittadini e imprese: in particolare, i bonus alle famiglie meno abbienti, i crediti di imposta per le aziende, l’azzeramento degli oneri di sistema …

ROMA - Nonostante il prezzo del gas sul mercato europeo sia tornato sotto i 40 euro al megawattora, livello che non raggiungeva dalla metà del dicembre scorso, cittadini e imprese potrebbero avere una brutta sorpresa con le bollette di marzo per il gas e quelle del periodo aprile-giugno per l’elettricità, che verranno annunciate a fine mese. In pratica, potrebbero aumentare anche consistentemente, in base alle decisioni che prenderà il governo.

L’esecutivo ha iniziato a lavorare solo negli ultimi giorni al decreto che verrà presentato al Consiglio dei ministri della settimana prossima: giusto in tempo prima che scadano gli aiuti previsti dall’ultima legge di Bilancio, che si esauriranno il prossimo 31 marzo. Il governo Meloni deve decidere se confermare o modificare (e come) gli aiuti a cittadini e imprese: in particolare, i bonus alle famiglie meno abbienti, i crediti di imposta per le aziende, l’azzeramento degli oneri di sistema e la riduzione dell’Iva. In sostanza, la decisione finale verrà presa dopo un confronto tra i ministeri interessati (Economia e Ambiente) e l’Arera (l’ex Autorità per l’energia).

Al momento le uniche certezze riguardano il fatto che ci sarà un bonus per le famiglie con Isee fino a 15 mila euro, mentre per tutte le altre è allo studio la possibilità di un bonus legato ai consumi di elettricità (premiando i più virtuosi), come annunciato a suo tempo dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Ma per quest’ultimo intervento l’Arera ha chiesto più tempo per consentire agli operatori di introdurre il nuovo calcolo in bolletta, ragione per cui potrebbe entrare in vigore solo da luglio in poi, cioè con la prossima revisione trimestrale.

Lo stesso potrebbe avvenire per le imprese: anche qui si pensa a un credito di imposta che cambia in base ai consumi. Il meccanismo dovrebbe prevedere una soglia oltre la quale sale lo sconto.
Infine, c’è il capitolo Iva (al momento ridotta) e oneri di sistema (che ora sono azzerati). Il governo deve decidere cosa fare: se non venissero confermate le misure che hanno contribuito a sterilizzare gli aumenti dei mesi scorsi, le bollette andrebbero incontro a rincari considerevoli, nonostante il prezzo del gas sia sceso del 50% da inizio anno.

«In questo momento ci sono ancora tavoli tecnici che fanno le simulazioni, ci porteranno le proposte e valuteremo», ha ammesso ieri il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin intervenendo alla presentazione del nuovo Affari&Finanza alla Bocconi. La soluzione arriverà solo in extremis.