Il Pnrr tradisce donne e giovani. Il Pd: "Il governo intervenga per garantire le quote"
a cura di a cura della redazione EconomiaROMA - Uno degli obiettivi chiave del Pnrr, promuovere l'occupazione giovanile e femminile, è a rischio. Come rivelato da Repubblica sulla base dei dati dell'Anac, oltre il 70 per cento delle gare del Recovery Plan formalizzate fino a questo momento derogano rispetto alla clusola che prevede di assumere una quota del 30 per cento di giovani e di donne per eseguire i lavori. E ora è il Pd, proprio citando questi dati, a chiedere al governo di intervenire con urgenza per assicurarsi che la misura a vantaggio delle categorie lavorativamente più deboli non si risolva in un gigantesco buco nell'acqua.
"Chiediamo al governo quali iniziative urgenti intenda adottare per salvaguardare gli obiettivi di riduzione dei divari d…
ROMA - Uno degli obiettivi chiave del Pnrr, promuovere l'occupazione giovanile e femminile, è a rischio. Come rivelato da Repubblica sulla base dei dati dell'Anac, oltre il 70 per cento delle gare del Recovery Plan formalizzate fino a questo momento derogano rispetto alla clusola che prevede di assumere una quota del 30 per cento di giovani e di donne per eseguire i lavori. E ora è il Pd, proprio citando questi dati, a chiedere al governo di intervenire con urgenza per assicurarsi che la misura a vantaggio delle categorie lavorativamente più deboli non si risolva in un gigantesco buco nell'acqua.
"Chiediamo al governo quali iniziative urgenti intenda adottare per salvaguardare gli obiettivi di riduzione dei divari di genere e generazionali esplicitamente previsti dal Pnrr", dice la senatrice Pd Cecilia D'elia, prima firmataria dell'interrogazione rivolta all'esecutivo, e siglata da altri 22 senatori Dem. Il documento, indirizzato alla premier Giorgia Meloni e ai ministri dei Trasporti Salvini, del Lavoro Calderone e delle Pari opportunità Roccella, prende atto che - come rivelato da Repubblica - "il 70 per cento degli oltre 48 mila affidamenti registrati fino ad oggi prevedono una deroga totale a tali clausole, anche se generare posti di lavoro per le donne e per i giovani è indispensabile per il rilancio del Paese". Oltre a chiedere al governo di intervenire per far rispettare la clausola, i Dem domandano quindi anche maggiore trasparenza nella diffusione dei dati, che al momento non sono ancora stati resi pubblici dall'Autorità anticorruzione, a cui è affidato il monitoraggio della misura.
L'Anac ha assicurto che il database verrà aperto a breve, pur senza specificare una data. Ieri lo stesso presidente dell'Autorità Giuseppe Busia ha ammesso che "le deroghe sono state ampiamente utilizzate dalle stazioni appaltanti, forse anche troppo". La misura sulle quote del 30% per giovani e donne aveva attirato fin dall'inizio critiche da parte degli esperti, per il modo in cui sono stati scritti i decreti applicativi. Le fattispecie che permettono agli enti pubblici che bandiscono una gara di derogare sono infatti molto ampie, al punto da negare l'obiettivo stesso delle quote.
Oltre al sistema delle quote del Pnrr, nel mirino dei senatori Dem - e pure dell'Anac - c'è anche il nuovo Codice degli appalti, che il governo dovrebbe approvare in via definitiva la prossima settimana. "Si parla di parità di genere in termini generici, ma non si fissano soglie, né traguardi puntuali: non possiamo permetterci passi indietro", aveva detto ieri il presidente dell'Autorità Busia. E oggi l'interrogazione del Pd chiede al governo "se intenda garantire l'inserimento della parità di genere nel nuovo Codice degli appalti, non solo come condizionalità ma come premialità".