✕

La rivincita del Bitcoin mentre il sistema tradizionale va in difficoltà. Ma è presto per definirlo un bene rifugio

(reuters)
Durante la crisi delle banche tradizionali, la regina delle cripto ha ritrovato vitalità. Per alcuni è il segnale che si attendeva da tempo: è un asset alternativo in grado di proteggere quando il resto va male. Ma secondo altre analisi, a ben vedere la sua performance è legata al rimbalzo inatteso del Nasdaq, dopo che tutte le ultime convinzioni si sono sgretolate
2 minuti di lettura

Davanti alla sede di Svb, la Silicon Valley Bank andata gambe all'aria aprendo una crisi nel settore bancario che si è propagata - seppure con caratteristiche molto diverse - fin sotto le Alpi, è comparso un furgone con l'invito: "Be your own bank". Con il simbolo del Bitcoin e il severo viso del governatore Jerome Powell che invita a comprare le criptovalute.

E' questo il simbolo della rivincita dei cripto-entusiasti, entrati ormai da un anno in un inverno delle quotazioni dopo le faville dell'immediato post-pandemia. Eppure, in un momento di massima volatilità in cui gli investitori hanno acceso la modalità "risk-off", andando a spostare i loro soldi sugli asset ritenuti più sicuri, il prezzo del Bitcoin non è sceso. Anzi.

Ha superato lo stress test delle banche, dice la Reuters. Per la prima volta nella storia, sembra che abbia finalmente fatto il suo mestiere, ha sintetizzato la rubrica di @TheStalwart…

Davanti alla sede di Svb, la Silicon Valley Bank andata gambe all'aria aprendo una crisi nel settore bancario che si è propagata - seppure con caratteristiche molto diverse - fin sotto le Alpi, è comparso un furgone con l'invito: "Be your own bank". Con il simbolo del Bitcoin e il severo viso del governatore Jerome Powell che invita a comprare le criptovalute.

E' questo il simbolo della rivincita dei cripto-entusiasti, entrati ormai da un anno in un inverno delle quotazioni dopo le faville dell'immediato post-pandemia. Eppure, in un momento di massima volatilità in cui gli investitori hanno acceso la modalità "risk-off", andando a spostare i loro soldi sugli asset ritenuti più sicuri, il prezzo del Bitcoin non è sceso. Anzi.

Ha superato lo stress test delle banche, dice la Reuters. Per la prima volta nella storia, sembra che abbia finalmente fatto il suo mestiere, ha sintetizzato la rubrica di @TheStalwart su Bloomberg. Di fronte a un sistema bancario tradizionale sotto pressione, in cui ci si interroga sui rischi di contagio e si va salvare uno degli istituti più importanti a mondo, il Credit Suisse, il Bitcoin mette insieme una performance di tutto rispetto: valeva meno di 20mila dollari appena scoppiata la crisi americana, dopo nemmeno due settimane torna a poter pensare di testare quota 30mila. Mentre lo S&P500 perdeva l'1,4% nel mese, fino a ieri mattina, l'oro saliva dell'8% e il Bitcoin di oltre 20 punti percentuali: finalmente si è rotta la correlazione con i mercati azionari nel loro complesso e la criptovaluta è emersa come bene riugio?, si sono chiesti in molti.

Il fatto che la principale cripto in questi giorni abbia fatto meglio di Ethereum (prendendosi una pausa nel rally martedì sera, quando alla chiusura dei mercati americani segnava una performance piatta a 28.150 dollari) sembra rafforzare la narrativa dell'oro digitale, che caratterizza proprio gli amanti della prima ora della regina delle cripto: che sia un porto sicuro in momenti di difficoltà.

Ma se l'analisi diventa più fine, sembra che questa convinzione possa esser messa in discussione. Negli ultimi giorni, infatti, si sono rovesciate all'improvviso tutte le certezze sull'andamento dei tassi e le scommesse che i grandi fondi avevano piazzato su Wall Street. Non sono mancate le chiusure di posizioni che erano state aperte scommettendo su un andamento che poi l'improvviso e inatteso corso degli eventi ha ribaltato.

Tra le altre cose, c'è stata una netta sovra-performance del Nasdaq, zeppo di titoli tecnologici, rispetto ai segmenti più ciclici, alle aziende di valore. E, nota Bloomberg, la rivincita del Bitcoin andrebbe forse collegata a questo trend, più che ad altro: negli ultimi mesi la correlazione tra le cripto e le azioni tech è diventata sempre più forte. Non sono mancati investitori che hanno dovuto chiudere la loro scommessa sul Bitcoin stesso, che era nella maggior parte dei casi al ribasso, dando ulteriore spinta al prezzo: Coinglass calcola che fossero almeno 180 milioni quelle liquidate solo lunedì.

La grande rivalutazione del Nasdaq si sposa dunque, conculde l'analisi dell'agenzia Usa, con la risalita del Bitcoin: per ora, questo rally non sembra una scommessa sull'imminente iperinflazione, sul collasso del sistema bancario, sulla perdita di fiducia nella valuta fiat o altro. Sembra più che altro che moltissime scommesse consolidate siano state contraddette nelle ultime due settimane, generando movimenti in controtendenza su tutte le direzioni. E una di queste direzioni ha spinto anche il Bitcoin.

"E' troppo presto per dire che il Bitcoin ha finalmente dato una prova concreta della narrazione che si tratti di una valida alternativa durante una crisi bancaria", ha detto a Reuters Ed Hindi, Chief Investment Officer di Tyr Capital a Ginevra. Ma ha comunque aggiunto che un giorno guarderemo indietro a questa fase pensando che è stato il momento in cui la principale caratteristica del Bitcoin, di essere un asset non-sovrano e decentralizzato, è stata testata.