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Dal governo 5 miliardi per le bollette. Il bonus sociale prorogato fino a giugno

(ansa)
Confermati gli sconti per le famiglie con Isee sotto i quindicimila euro. Per il gas oneri di sistema azzerati e Iva al 5% fino a giugno. Crediti d'imposta per le imprese, ma con meccanismo mobile. Tutte le misure
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ROMA - La prima certezza riguarda le famiglie meno abbienti: per quelle con un Isee fino a 15 mila euro verrà confermato il bonus per limitare la spesa per le bollette di gas ed elettricità. Fino a giugno. Per tutti gli altri, cittadini e imprese, il governo metterà a punto nei prossimi giorni tempi e modalità dell’intervento, prima degli aggiornamenti delle tariffe in arrivo per la fine del mese. E qui prende forma la seconda certezza: per evitare gli aumenti, politicamente difficili da giustificare con il prezzo del gas sceso del 50% da inizio anno, a 40 euro al megawattora, l’esecutivo deve impegnare quasi 5 miliardi, per l’esattezza 4,9, se vuole “congelare” i rincari.

È la ricostruzione di quanto avvenuto ieri, durante un tavo…

ROMA - La prima certezza riguarda le famiglie meno abbienti: per quelle con un Isee fino a 15 mila euro verrà confermato il bonus per limitare la spesa per le bollette di gas ed elettricità. Fino a giugno. Per tutti gli altri, cittadini e imprese, il governo metterà a punto nei prossimi giorni tempi e modalità dell’intervento, prima degli aggiornamenti delle tariffe in arrivo per la fine del mese. E qui prende forma la seconda certezza: per evitare gli aumenti, politicamente difficili da giustificare con il prezzo del gas sceso del 50% da inizio anno, a 40 euro al megawattora, l’esecutivo deve impegnare quasi 5 miliardi, per l’esattezza 4,9, se vuole “congelare” i rincari.

È la ricostruzione di quanto avvenuto ieri, durante un tavolo di lavoro al ministero dell’Economia, dove i tecnici di via XX Settembre si sono visti con quelli di Arera, l’ex Authority dell’energia. Il 31 marzo scadono i 21 miliardi impegnati dall’esecutivo Meloni con la legge di Bilancio; risorse che sono servite a calmierare le bollette per tutto il periodo invernale. Soldi che sono stati impiegati per azzerare gli oneri di sistema, che pesano per oltre un terzo della bolletta per l’energia elettrica, e per il congelamento dell’Iva al 5%.

E ora cosa succederà? Grazie al calo del prezzo del gas (che è il combustibile più usato per produrre energia), le tariffe della luce dovrebbero scendere del 20% circa, mentre il metano dovrebbe rimanere invariato. Questo perché non verranno reintrodotti gli oneri di sistema nella bolletta elettrica e l’Iva rimarrà al 5%, in particolare per il gas. Solo che il governo ha deciso di cambiare schema, da qui la necessità di stanziare 5 miliardi per tenere tutto in equilibrio.

Ecco il nuovo impianto degli aiuti contro il caro bollette, che segue una logica “a finestre”, tarata sull’andamento dei prezzi del gas, e che punta ad agganciare le opportunità del piano RepowerEU. Le misure saranno valide per il secondo trimestre, da aprile a giugno. Vengono confermati l’azzeramento degli oneri di sistema e l’Iva al 5% per le bollette del gas, mentre per quelle della luce ritornano gli oneri che, per evitare rincari, saranno controbilanciati da altri meccanismi. Qui si chiude il pacchetto dei sostegni alle famiglie. Quello per le imprese prevede la concessione dei crediti d’imposta, legati però a un meccanismo mobile, che varia a seconda delle quotazioni del gas sui mercati. Gli sconti saranno validi per tutte le imprese, sia per il gas che per l’elettricità.

Partirà solo dal primo ottobre, invece, il nuovo bonus famiglie: un contributo temporaneo per tutti (senza limiti di reddito), fino alla fine dell’anno, per compensare parzialmente le spese per il riscaldamento. Lo sconto in bolletta scatterà se il prezzo del gas supererà un certo valore. Ma lo schema va ancora costruito. L’Arera ha suggerito studio e prudenza. E il governo non ha fatto obiezioni. 


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