Salari e riforma fiscale: Cgil, Cisl e Uil avviano la “mobilitazione unitaria”
di Valentina Conte , di Valentina ConteROMA - "Al via la mobilitazione e sarà unitaria", così i leader di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, al termine di un confronto durato più di due ore nella sede della Cgil per decidere come strutturare la protesta contro il governo dopo la rottura sulla delega fiscale, comunicata a cose fatte, due giorni prima di essere approvata in Consiglio dei ministri.
La parola sciopero, pronunciata per la prima volta da Landini al Congresso di Rimini che l'ha riconfermato alla guida della Cgil per altri quattro anni, non viene evocata nelle comunicazioni al termine del confronto. Ma i tre segretari generali ne hanno discusso nel lungo faccia a…
ROMA - "Al via la mobilitazione e sarà unitaria", così i leader di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, al termine di un confronto durato più di due ore nella sede della Cgil per decidere come strutturare la protesta contro il governo dopo la rottura sulla delega fiscale, comunicata a cose fatte, due giorni prima di essere approvata in Consiglio dei ministri.
La parola sciopero, pronunciata per la prima volta da Landini al Congresso di Rimini che l'ha riconfermato alla guida della Cgil per altri quattro anni, non viene evocata nelle comunicazioni al termine del confronto. Ma i tre segretari generali ne hanno discusso nel lungo faccia a faccia.
Decidendo di procedere per gradi con incontri, mobilitazioni, manifestazioni sul territorio, coinvolgendo tutte le categorie e articolazioni, il cui calendario sarà comunicato la prossima settimana. Assieme al tema e alla sede del Primo Maggio, la festa del Lavoro.
I leader hanno bisogno di misurare prima la compattezza dei propri dirigenti e dei lavoratori rappresentati. Per non banalizzare uno strumento politicamente molto delicato, come lo sciopero generale nazionale unitario. Manca da dieci anni, non è un caso. Con la Cisl disponibile alla mobilitazione, ma meno incline ad andare fino in fondo.
"È il momento di scendere in piazza per una primavera di diritti e lavoro, per una riforma fiscale degna", dice Landini. "Ci confronteremo con i nostri organismi e poi comunicheremo modalità, articolazione e intensità delle iniziative", spiega Sbarra. "Abbiamo bisogno di sentire i lavoratori, capire le loro sofferenze e ribadire al governo la necessità di ascoltare le nostre richieste", aggiunge Bombardieri.
Il leader Uil centra il punto quando dice: "La notizia è che la mobilitazione sarà unitaria", con Cgil, Cisl e Uil fin qui compatte. Sbarra, che non ama fughe in avanti sullo sciopero, riferisce di "una comune valutazione fatta con Cgil e Uil sullo stato del confronto con il governo e sulla declinazione delle nostre priorità ed esigenze".
Aggiunge, pesando le parole, che "c'è grande necessità di avviare un percorso di mobilitazione in Italia parlando con le persone, spiegando le nostre ragioni e rivendicazioni". Senza abbandonare, in parallelo, la via del "dialogo sociale" con il governo.
L'auspicio dei tre segretari è in fondo lo stesso: nessuno vuole una rottura traumatica con un esecutivo che "durerà quattro anni". Ma si cerca un segnale da Palazzo Chigi su tanti temi aperti e lasciati poi a mollo, dalla riforma delle pensioni alla sicurezza sui luoghi del lavoro. Per non parlare della delega fiscale e della riforma del Reddito di cittadinanza, di fatto costruite senza interlocuzione con le parti sociali.
Si avvia dunque un percorso unitario di Cgil, Cisl e Uil. "Portiamo avanti una battaglia sul fisco, sulla precarietà, sul rinnovo dei contratti, sull'aumento dei salari e del potere d'acquisto", insiste Landini. "La flat tax è inaccettabile perché non rispetta il principio costituzionale della progressività".