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Fondi attivisti, a volte ritornano. Ora Hindenburg attacca Block. E Jack Dorsey ci perde mezzo miliardo

(reuters)
Il gruppo dello short selling, che ha recentemente messo alle strette il colosso indiano Adani, posa gli occhi sulla startup dei pagamenti del fondatore di Twitter: "Ha truccato sugli utenti". Crollo in Borsa e patrimoio personale intaccato
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MILANO - Dall'India agli Stati Uniti, Hindenburg Research va all'attacco di Jack Dorsey e il fondatore di Twitter accusa un colpo che costa mezzo miliardo di dollari alle sue tasche.

Il soggetto dell'operazione è lo stesso che ha messo in seria difficoltà l'impero di Gautam Adani, uno dei più ricchi in India che ha lasciato sul terreno decine di miliardi di dollari del suo patrimonio dopo che il suo conglomerato industriale ha accusato un tracollo di Borsa a seguito del report di Hindenburg che ne metteva in discussione operazioni e solidità finanziarie.

Dopo avere anticipato una nuova uscita su Twitter, creando grande attesa sui mercati, Hindenburg ha pubblicato giovedì un report che mette in discussione le metriche della startup Block, per l'appunto di Dorsey, che si occupa di pagamenti ed era già nota con il nome di Square.

Secondo gli specialisti dello short selling, l'ex Square avrebbe gonfiato il conteggio degl…

MILANO - Dall'India agli Stati Uniti, Hindenburg Research va all'attacco di Jack Dorsey e il fondatore di Twitter accusa un colpo che costa mezzo miliardo di dollari alle sue tasche.

Il soggetto dell'operazione è lo stesso che ha messo in seria difficoltà l'impero di Gautam Adani, uno dei più ricchi in India che ha lasciato sul terreno decine di miliardi di dollari del suo patrimonio dopo che il suo conglomerato industriale ha accusato un tracollo di Borsa a seguito del report di Hindenburg che ne metteva in discussione operazioni e solidità finanziarie.

Dopo avere anticipato una nuova uscita su Twitter, creando grande attesa sui mercati, Hindenburg ha pubblicato giovedì un report che mette in discussione le metriche della startup Block, per l'appunto di Dorsey, che si occupa di pagamenti ed era già nota con il nome di Square.

Secondo gli specialisti dello short selling, l'ex Square avrebbe gonfiato il conteggio degli utenti e "facilitato frodi". Citando ex dipendenti di Block, Hindenburg ha stimato che fra il 40 e il 75% degli account della società siano falsi, coinvolti in frodi o si tratti di utenti con più conti. Alla luce di questa considerazione, Hindenburg stima che il valore di Block sia sovrastimato del 65-70% analizzando i semplici "fondamentali" del suo business.

Il modo di agire della società guidata da Nathan Anderson è proprio questo: va in caccia di società che ritiene abbiano degli "scheletri nell'armadio", non ancora colti dalle valutazioni del mercato; le studia a fondo e confeziona report incendiari, intanto piazza le sue scommesse al ribasso; pubblica i dati e le analisi che ha ricostruito e aspetta che il mercato faccia la sua parte, vendendo il titolo in questione e facendole vincere la sua scommessa ("short selling").

Ieri, nonostante Block abbia respinto seccamente le accuse e si sia impegnata a lavorare con la Sec per valutare un'azione legale contro Hinderburg e il suo rapporto "inaccurato e ingannevole", il contraccolpo si è fatto sentire. Il titolo è arrivato a perdere oltre 20 punti percentuali, prima di risalire in area -15%.

Il conto lo ha pagato anche Dorsey, che si stima abbia il grosso della sua fortuna proprio legata a doppio filo a Block (3 miliardi di quota) mentre il peso di Twitter nel suo portafoglio è ormai residuale (la sua fetta del sociale vale meno di 400 milioni). Secondo il Bloomberg Billionaires Index, indice che traccia in tempo reale i patrimoni dei Paperoni, lo scherzetto di Hindenburg è costato 526 milioni di dollari a Dorsey, che si deve ora accontentare di un cuscinetto di 4,4 miliardi di patrimonio.

Adani, che era stato anche il secondo più ricco al mondo, ora è al 21esimo posto della classifica di Bloomberg con circa 60 miliardi di fortuna. In passato, gli occhi di Hindenburg si erano posati sull'elettrico di Nikola: le azioni erano crollate e una successiva indagine aveva portato a una condanna per frode per il fondatore, Trevor Milton.