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Stranieri, è il click day. Attesi 82 mila lavoratori, ma per le imprese ne servono più del doppio

(ansa)
Da oggi il via libera agli ingressi di extracomunitari previsti dal decreto flussi. Metà sono stagionali per agricoltura e turismo. Coldiretti: "Nelle campagne servono almeno 100 mila lavoratori"
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ROMA - Più di ottantaduemila. Con esattezza, 82.705. Sono i lavoratori extracomunitari autorizzati ad entrare in Italia nei prossimi mesi, in base a quanto previsto dal decreto flussi 2022, che diventa operativo oggi con il click day. Numeri in crescita rispetto a quelli autorizzati per il 2021 (diventati effettivi l’anno successivo), quando gli ingressi sono stati 69.700. Ma è proprio quello che è successo l’ultima volta, con l’arrivo di oltre 200 mila domande (tre volte l’offerta), a spiegare perché anche la nuova quota non basterà a coprire le richieste che arrivano dal mondo del lavoro. Dai campi come dalle fabbriche.

Oggi i datori di lavoro dovranno in…

ROMA - Più di ottantaduemila. Con esattezza, 82.705. Sono i lavoratori extracomunitari autorizzati ad entrare in Italia nei prossimi mesi, in base a quanto previsto dal decreto flussi 2022, che diventa operativo oggi con il click day. Numeri in crescita rispetto a quelli autorizzati per il 2021 (diventati effettivi l’anno successivo), quando gli ingressi sono stati 69.700. Ma è proprio quello che è successo l’ultima volta, con l’arrivo di oltre 200 mila domande (tre volte l’offerta), a spiegare perché anche la nuova quota non basterà a coprire le richieste che arrivano dal mondo del lavoro. Dai campi come dalle fabbriche.

Oggi i datori di lavoro dovranno inviare le domande che, come si spiegava, faranno scattare la quota decisa per il 2022. E i calcoli fatti dalle principali associazioni di categoria prevedono una nuova valanga di richieste, superiori anche a quelle caricate l’anno scorso sul portale del ministero dell’Interno.Quelle in eccesso, però, resteranno ferme, dentro ai database governativi. Nonostante il fabbisogno dell’economia italiana, che cresce sensibilmente di anno in anno. Di lavoratori extracomunitari ne servirebbero più del doppio, rispetto agli 82.705 previsti. Almeno stando all’ultima richiesta ufficiale avanzata, lo scorso giugno, al tavolo del ministero del Lavoro che ha riunito le categorie e i sindacati. In quell’occasione si parlò di 205 mila lavoratori stranieri, ma l’indicazione non fu recepita in pieno perché l’asticella degli arrivi fu collocata poco sopra le 82 mila unità.

Domani il tavolo tornerà a riunirsi per discutere delle quote 2023-2025 e alcune associazioni sono pronte a chiedere di alzare ulteriormente l’asticella. Tornando all’insufficienza degli arrivi imminenti, secondo le stime fatte da alcune associazioni. "Nelle campagne, con l’arrivo della primavera - spiega il presidente della Coldiretti Ettore Prandini - c’è bisogno di almeno centomila giovani per colmare la mancanza di manodopera che ha duramente colpito le campagne lo scorso anno, con la perdita rilevante dei raccolti agricoli nazionali".

A fronte di un’esigenza di 100 mila lavoratori, le campagne potranno contare invece su un numero decisamente più esiguo, considerando che quasi la metà della quota degli arrivi sarà riservata ad altri settori. L’agricoltura potrà contare su circa 44 mila unità, ma nel conteggio va incluso anche il settore turistico-alberghiero. L’impiego dei lavoratori sarà più rapido se la richiesta arriverà da un’organizzazione. La domanda, con il bollino del ministero dell’Interno, passerà al consolato, che rilascerà il visto d’ingresso al lavoratore. Da quel momento potrà iniziare a svolgere la propria mansione, senza attendere la firma del contratto di soggiorno per lavoro subordinato.

Una semplificazione che prova ad accelerare il reclutamento, ma che non risolve la questione dell’insufficienza dei lavoratori. Tocca a Giorgia Meloni trovare la quadra sui numeri. Il cortocircuito tra le stime del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e quelle del titolare dell’Interno Matteo Piantedosi hanno messo in evidenza una grande confusione. L’esito del click day è destinato ad alzare la pressione.


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