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Superbonus, pronta la soluzione per i crediti: una banca-veicolo per la cessione dei pacchetti

(ansa)
Lo schema per agevolare il passaggio tra istituti finanziari e grandi imprese: ci sarà una piattaforma di gestione per l'incrocio di domanda e offerta di crediti. Venturini (Enel X): "La soluzione va nella giusta direzione"
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ROMA - Una "banca veicolo" per risolvere la grana Superbonus. E sbloccare così il processo di vendita dei crediti fiscali maturati con i lavori edilizi e rimasti in pancia alle imprese dell'edilizia, che non sono riuscite a trovare acquirenti vista la chiusura dei canali da parte di banche e Poste. Il governo ha già incassato la disponibilità dei principali istituti, che sono pronti a ripartire con gli acquisti. Ma spunta anche una soluzione di mercato, che punta a risolvere definitivamente il problema dei 19 miliardi di incagli.

ESPERTO SUPERBONUS, fai la tua domanda

Il meccanismo prevede il debutto di un veicolo finanziario, una "banca veicolo" a partecipazione diffusa (incluse le partecipate pubbliche), che si colloca nel mezzo della catena delle cessioni dei pacchetti di crediti. Questi sono in prima battuta originati dai condomìni e dai cittadini che hanno fatto il lavoro edilizio. Poi passano alle imprese che eseguono i lavor…

ROMA - Una "banca veicolo" per risolvere la grana Superbonus. E sbloccare così il processo di vendita dei crediti fiscali maturati con i lavori edilizi e rimasti in pancia alle imprese dell'edilizia, che non sono riuscite a trovare acquirenti vista la chiusura dei canali da parte di banche e Poste. Il governo ha già incassato la disponibilità dei principali istituti, che sono pronti a ripartire con gli acquisti. Ma spunta anche una soluzione di mercato, che punta a risolvere definitivamente il problema dei 19 miliardi di incagli.

ESPERTO SUPERBONUS, fai la tua domanda

Il meccanismo prevede il debutto di un veicolo finanziario, una "banca veicolo" a partecipazione diffusa (incluse le partecipate pubbliche), che si colloca nel mezzo della catena delle cessioni dei pacchetti di crediti. Questi sono in prima battuta originati dai condomìni e dai cittadini che hanno fatto il lavoro edilizio. Poi passano alle imprese che eseguono i lavori operando lo sconto in fattura (prima cessione). A questo punto intervengono banche e grandi aziende che analizzano questi pacchetti e li acquistano (seconda cessione), garantendo con la loro analisi anche i successivi cessionari.

Al passaggio successivo (terza cessione) subentra infatti la "banca veicolo", che compra i pacchetti di crediti pluriennali dalle banche o dalle grandi aziende (che con la loro analisi li hanno resi certi), ne tiene una traccia annuale e si dedica a gestire il plafond di quanti, di anno in anno, possono essere ceduti. Per questo ruolo di 'intermediario' dà vita a una vera e propria piattaforma per incrociare l'acquisto e la vendita di questi pacchetti.

L'ultimo step (quarta cessione) prevede infatti l'intervento di aziende private, ma anche di istituzioni finanziarie che si accordano preventivamente con la "banca veicolo" per acquistare i pacchetti di crediti di loro interesse, anno per anno o in un'unica soluzione, in base alla propria pianificazione fiscale.

Il ruolo di Enel X

Al nuovo meccanismo parteciperà Enel X, che avrà un doppio ruolo, a monte e a valle della catena: di cessionario con contatto diretto con il tessuto imprenditoriale che ha in mano i crediti, ma anche di utilizzatore finale del credito veicolato dal settore finanziario. "Siamo quasi pronti, è questione di poco e potremo dare un decisivo impulso allo sblocco dei decreti incagliati", afferma il ceo della società Francesco Venturini.

"Penso che il Governo - ha aggiunto Venturini - stia tentando di riconciliare più obiettivi: trovare una soluzione di mercato che immetta liquidità al sistema; permettere una uscita graduale ed ordinata dalla misura che, dall'inizio, aveva natura di eccezionalità; mettere ordine alla giungla di incentivi economici che, in varie forme, impattano sul sistema Italia non sempre in modo coerente ed efficace".

La proroga per le villette al 30 settembre

Nel corso dei lavori della commissione Finanze della Camera, che sta esaminando le modifiche al decreto blocca-crediti, il governo ha annunciato la proroga di sei mesi, dal 31 marzo al 30 giugno, del termine per consentire alle villette di concludere le spese usufruendo del 110%.