Jack Ma torna a casa nel giorno dello spezzatino di Alibaba
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Jack Ma ritorna in Cina dopo più di un anno all’estero e il giorno seguente Alibaba annuncia la più grande ristrutturazione della sua storia. Il colosso di Hangzhou ha deciso di trasformarsi in una holding dividendosi in sei unità, dall’e-commerce ai media al cloud, ognuna con un proprio ad e un cda. Unica eccezione Taobao, una delle principali piattaforme di acquisto online in Cina, che rimarrà interamente di proprietà di Alibaba Group. Le sei nuove unità raccoglieranno fondi individualmente ed esamineranno la possibilità di eventuali quotazioni in Borsa.
È raro per le grandi aziende tecnologiche cinesi una riorganizzazione del genere, ma risponde anche alle…
PECHINO - Jack Ma ritorna in Cina dopo più di un anno all’estero e il giorno seguente Alibaba annuncia la più grande ristrutturazione della sua storia. Il colosso di Hangzhou ha deciso di trasformarsi in una holding dividendosi in sei unità, dall’e-commerce ai media al cloud, ognuna con un proprio ad e un cda. Unica eccezione Taobao, una delle principali piattaforme di acquisto online in Cina, che rimarrà interamente di proprietà di Alibaba Group. Le sei nuove unità raccoglieranno fondi individualmente ed esamineranno la possibilità di eventuali quotazioni in Borsa.
È raro per le grandi aziende tecnologiche cinesi una riorganizzazione del genere, ma risponde anche alle richieste di Pechino, preoccupata del troppo potere concentrato nel settore tecnologico. È anche un segnale forte che Alibaba è pronta ad attingere agli investitori e ai mercati, dopo il giro di vite di questi anni scatenato dal Partito, che recentemente ha promesso di alleggerire per sostenere le sue imprese private e ridare fiducia agli investitori (e il messaggio col ritorno di Ma in patria che ha voluto lanciare è proprio questo). Le azioni di Alibaba negli Stati Uniti sono salite fino al 13% dopo la notizia.
«Lo scopo è rendere la nostra organizzazione più agile, accorciare i tempi di decisione, rispondere ai cambiamenti del mercato», dice Daniel Zhang, presidente e ad dell’azienda. «Gli investitori saranno più positivi su Alibaba», dichiara Kenny Ng, di China Everbright Securities. «È un passo avanti nella politica di riduzione della natura monopolistica dei giganti tech», spiega Marvin Chen, analista di Bloomberg. «Potrebbe servire come modello per il settore in futuro»