MILANO - Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini critica duramente il nuovo codice degli appalti appovato dal governo. "Forse quelli del governo non hanno mai lavorato, ma andare in un cantiere e far passare la logica del subappalto e del sotto appalto vuol dire che si fa una logica al massimo ribasso, vuol dire che si mettono in discussione i contratti, i diritti delle persone, vuol dire che non sei in grado di garantire la sicurezza e questo non vuol dire accelerare i cantieri, questo vuol dire mettere a repentaglio la vita delle persone che lavorano e vuol dire fare una concorrenza sleale tra le imprese", ha detto a margine della mobilitazione nazionale dell'edilizia rispondendo a chi contesta ai sindacati di essere il 'partito del no' perchè, secondo il governo, il codice degli appalti sbloccherebbe i cantieri e creerebbe più lavoro. "Quando si fanno queste cose noi saremo sempre contro perchè questa è proprio una bugia", ha aggiunto.
Landini ha quindi annunciato l'avvio di un percorso che porterà alla mobilitazione. "Quella di oggi non è una semplice protesta ma è proprio una rivendicazione per cambiare linea e per realizzare quegli obiettivi che servono per le riforme del nostro paese e credo che ci sia bisogno di avviare una grandissima campagna di assemblee di confronto in tutti luoghi di lavoro e quindi penso che il mese di aprile debba essere il mese in cui si attiva questo percorso verso la mobilitazione".
"Introdurre la regola che non ci sono più gare fino ad appalti di 5 milioni 800mila euro è una cosa sbagliata e folle che non affronta il problema della trasparenza. Rischia di far nascere cartelli e blocchi economici non a favore della qualità", ha detto invece in una intervista su Rai Radio1. Il tema dello stop alle gare non è però l'unico a preoccupare l'ex leader Fiom: "Liberalizzare il subappalto a cascata è una logica sbagliata che fa aumentare il rischio di infortuni da una parte e dall'altra rischia di allargare il dumping contrattuale. Il 90% degli infortuni avviene nella linea dei subappalti".
Landini si è soffermato anche sul Pnrr. "Credo che sia necessario non perdere un'occasione irrepetibile per il nostro Paese", ha detto, criticando poi il nuovo esecutivo sul tema della relazioni sindacali. "Le relazioni sono nettamente peggiorate, questo governo ha preso una serie di decisioni senza alcun confronto con il sindacato. La delega fiscale presentata in Parlamento non è stata assolutamente discussa con il sindacato. Siamo di fronte ad una logica che colpisce quelli che stanno peggio", ha detto. "In un Paese con 5 milioni di unità abitative - ha aggiunto - che dovrebbero essere messe a norma per risparmiare, che sono case per gente che non ha grandi redditi, ci si muove invece aiutando chi ha tanti redditi. Ugualmente con l'intervento fatto sul reddito di cittadinanza. Ad oggi non ci sono tavoli sindacali che affrontano questi problemi"
Landini si è soffermato anche sulle parole del presidente del Senato Ignazio La Russa a proposito dell'attentato a Via Rasella. "Il presidente del Senato La Russa, come tanti altri, dovrebbe ricordarsi sempre che se oggi la nostra è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e ci sono libere elezioni che hanno permesso al suo partito di essere in parlamento e al governo è grazie ai partigiani e agli antifascisti che hanno difeso il nostro Paese e che hanno sconfitto il nazifascismo nel nostro Paese", ha detto. "Senza quegli atti, senza quella lotta il nostro Paese non sarebbe oggi una democrazia. Sarebbe necessario che chi ha giurato sulla Costituzione la riconosca, la applichi e si batta in questa direzione".