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McDonald's chiude gli uffici Usa: "Lavorate da casa". Ma non è un premio: comunicherà via mail i tagli al personale

(reuters)
Il colosso della ristorazione ha in atto una riorganizzazione degli staff e delle funzioni corporate. In attesa di affinare i dettagli, e comunicarli, chiede di sospendere riunioni e incontri di persona
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Uffici chiusi, ma non è certo una vacanza-premio. E' la situazione nella quale, molto probabilmente preoccupati e ansiosi, si trovano i dipedenti degli uffici americani di McDonald's, il colosso dei fast food che ha chiesto di lavorare da casa mentre affina gli elenchi di chi dovrà lasciare la compagnia o di chi dovrà torvare una nuova collocazione.

Una riorganizzazione che è stata anticipata dal ceo Chris Kempczinski nei giorni scorsi: "scelte difficili", nel linguaggio del manager, che punta a tagliare i costi in una fase di inflazione crescente e economia in rallentamento. Ma d'altra parte continua a puntare alla crescita internazionale, con l'apertura di nuovi negozi e anche lo studio di nuovi format.

Il tutto però deve esser supportato, appunto, da piani di risparmi in casa. E in questo senso arriveranno le comunicazioni dell'azienda allo staff: il Wall Street Journal ha visto una email inviata nei giorni scorsi a…

Uffici chiusi, ma non è certo una vacanza-premio. E' la situazione nella quale, molto probabilmente preoccupati e ansiosi, si trovano i dipedenti degli uffici americani di McDonald's, il colosso dei fast food che ha chiesto di lavorare da casa mentre affina gli elenchi di chi dovrà lasciare la compagnia o di chi dovrà torvare una nuova collocazione.

Una riorganizzazione che è stata anticipata dal ceo Chris Kempczinski nei giorni scorsi: "scelte difficili", nel linguaggio del manager, che punta a tagliare i costi in una fase di inflazione crescente e economia in rallentamento. Ma d'altra parte continua a puntare alla crescita internazionale, con l'apertura di nuovi negozi e anche lo studio di nuovi format.

Il tutto però deve esser supportato, appunto, da piani di risparmi in casa. E in questo senso arriveranno le comunicazioni dell'azienda allo staff: il Wall Street Journal ha visto una email inviata nei giorni scorsi ai dipendenti Usa e ad alcuni membri dello staff internazionale e si chiede di lavorare da casa, da lunedì a mercoledì, in modo che le decisioni sulla riorganizzazione possano esser comunicate in modo vituale. Ai dipendenti è arrivata la richiesta di cancellare tutte le riunioni di persona e anche con la rete commerciale. "Durante la settimana del 3 aprile comunicheremo decisioni-chiave riguardanti le funzioni e i livelli di personale nella nostra organizzazione", si legge nel messaggio diffuso via mail e riportato dal foglio newyorkese.

Non è certo una novità che le comunicazioni arrivino in questo modo. Solo pochi giorni fa, Indeed - ad esempio - ha prima annunciato in videocall con tutti i dipendenti che sarebbero arrivati dei tagli al personale, ma ha poi fatto seguire una mail con un oggetto che divideva i "salvati" dai non salvati. Ancor prima era stata Amazon ad annunciare per posta elettronica che "sfortunatamente la tua posizione è stata eliminata".

Tornando alla situazione di McDonald's, che ha circa 200mila dipendenti nei ruoli d'ufficio e nei ristoranti in gestione diretta, non è certo l'unica grande corporations che ha imboccato la via dei tagli. Che spesso riguardano i colletti bianchi, proprio per andare a risparmiare costi senza toccare i livelli di produzione o chi lavora direttamente nei punti vendita. L'elenco va dalla Pepsi alla Ford, da Walmart a H&M per non parlare di tutto quel che sta accadendo nel mondo tech.

L'obiettivo è spesso lo stesso: diventare più "agili", rivedere il proprio modello operativo, diventare più fficienti. Già nel 2018, per altro, McDonald's aveva riorganizzato i suoi staff a livello corporarte, non senza rimostranze da parte degli operatori in franchising che hanno lamentato una maggior distanza dal territorio e dalle complessità che ogni località presenta, anche dal punto di vista normativo. Quello a cui punta il ceo, in ogni caso, è semplificare. Gli staff ma anche altri aspetti, se - come ricorda sempre il Wsj - è anche vero che la catena era arrivata ad avere settanta diversi crispy chicken sandwich o undici diversi programmi fedeltà in giro per il mondo "quando è sufficiente averne uno fatto bene".