Economia

Monti e Bruni per la guida di Enav

Monti e Bruni per la guida di Enav
Il Mef ha pubblicato la lista per il nuovo cda dell'azienda che regola il traffico aereo. L'ad sarà il responsabile dei porti della Sicilia occidentale, alla presidenza una donna avvocato di Stato
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Il Mef ha presentato la lista per il nuovo consiglio di aministrazione di Enav che vede in cima Alessandra Bruni, avvocato di Stato, candidata alla presidenza, e Pasqualino Monti nome scelto per la guida operativa dell'azienda che regola il traffico aereo. Monti è attualmente è il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale e la sua nomina è stata al centro di un duro braccio di ferro tra coloro che lo hanno voluto, in particolare il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, e un po' tutto il cerchio magico della premier Giorgia Meloni, incluso il suo compagno Andrea Giambruno, giornalista Mediaset, che conosce bene Monti.

Dall'altra parte della barricata c'era la candidata donna Roberta Neri, presentata agli alleati da Gianni Letta - il plenipotenziario di Silvio Berlusconi al tavolo delle nomine. Neri era già stata alla guida dell'Enav, aveva anche quotato in Borsa la società e in questo giro era sostenuta anche da Matteo Renzi che ne stima le sue capacità. Ma nel braccio di ferro ha vinto Monti e dunque la seconda nomina al vertice di una società pubblica - la prima è stata quella del Monte dei Paschi dove è stato confermato Luigi Lovaglio - va attribuita a Fratelli d'Italia.

Ora bisognerà come si procederà con i grossi calibri, Poste, Eni, Enel, Leonardo, le cui liste devono essere presentate entro giovedì 13 aprile (ultima scadenza per Poste) e su cui sono ancora in corso difficili trattative tra gli alleati di governo. In particolare Meloni vorrebbe lasciare al suo alleato Matteo Salvini campo libero soltanto su Terna, una partecipata di secondo livello, e decidere lei per le quattro grandi. Ma diffcilmente Salvini potrà accettare un trattamento del genere, mettendo sul tavolo il peso dei suoi 95 parlamentari e del fatto che il governo senza la Lega non può esistere.

Forza Italia, invece, è finita nel cono d'ombra di Fratelli d'Italia e si ta ritagliando uno spazio per un paio di presidenze di cui la più importante sarebbe quella di Paolo Scaroni all'Enel.