MILANO - Il petrolio continua a essere il tema del momento sui mercati finanziari, dopo la mossa a sorpresa dell'Opec che ha annunciato tagli alla produzione da 1 milione di barili per sostenere i prezzi. Mossa attaccata dalla Casa Bianca e che certo complica i piani alle banche centrali, impegnate nella lotta all'inflazione. Il barile Wti, riferimento per il mercato americano, è arrivato lunedì a quota 81 dollari e nella notte è salito ancora di più negli scambi asiatici. "I tagli alla produzione hanno fatto finire gli short seller sotto un bus", ha sintetizzato alla Bloomberg l'analista di Saxo Jessica Amir, in riferimento a chi scommetteva sui ribassi dell'oro nero. Deboli i mercati azionari, con i listini europei che chiudono in ordine sparso. Si svolge intanto l'ultima assemblea del Credit Suisse, salvato da Ubs. Il presidente Lehmann: "Dispiace non avere arginato la crisi".
Comer Industries punta a passare sul listino Euronext della Borsa
Il cda di Comer Industries, società quotata al segmento Euronext Growth di Piazza Affari e attiva nella produzione di sistemi di ingegneria e soluzioni di meccatronica per la trasmissione di potenza, ha approvato il progetto di ammissione a quotazione delle sue azioni su Euronext Milan, il listino dedicato alle imprese di media e grande capitalizzazione. Lo si legge in una nota in cui si precisa che il progetto sarà ora sottoposto al voto dell'assemblea, il prossimo 20 aprile.
Le Borse chiudono miste
Chiusura debole e mista per le Borse europee sulla scia di Wall Street che procede in calo. A Londra l'Fte 100 cede lo 0,48% a 7.636,42, il Cac 40 di Parigi è piatto a -0,01% e 7.344,96 punti. Il Dax a Francoforte avanza dello 0,14% a 15.603,45 punti e l'Ftse Mib segna -0,56
Btp Green, emessi 10 miliardi di euro
E' di 10 miliardi l'importo emesso del nuovo Btp Green. Lo comunica il ministero dell'Economia spiegando che il titolo, con scadenza 30 ottobre 2031, godimento 13 aprile 2023 e tasso annuo del 4,00%, pagato in due cedole semestrali, è stato collocato al prezzo di 99,888 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all'emissione del 4,056%. Il regolamento dell'operazione è fissato per il 13 aprile. Il collocamento è stato effettuato mediante sindacato, costituito da cinque lead manager, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA, Bnp Paribas, BofA Securities Europe S.A., Crèdit Agricole Corp. Inv. Bank e Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A e dai restanti Specialisti in titoli di Stato italiani in qualità di co-lead manager. Con successivo comunicato del ministero dell'Economia e delle Finanze sarà specificata la composizione della domanda.
Credit Suisse, rieletti sette membri del cda compreso Lehmann
L'assemblea generale di Credit Suisse ha rieletto i sette membri del consiglio di amministrazione che chiedevano la conferma del loro mandato, primo fra tutti il presidente Axel Lehmann. Gli azionisti hanno dato la loro approvazione con percentuali di voti comprese fra il 50% e il 56% dei voti. In precedenza Lehmann aveva sottolineato quanto fosse importante confermare i sette manager: è infatti il numero minimo fissato dagli statuti. Cinque dei dodici membri non hanno auspicato la rielezione. "Abbiamo ancora bisogno di un consiglio di amministrazione per due o tre mesi", ha detto il presidente. Serviranno per portare avanti la "fase di transizione" verso la fusione con Ubs. Nei giorni scorsi non erano mancate voci anche importanti - per esempio quelle della società di consulenza americana Glass Lewis o del fondo sovrano norvegese - che si erano espresse contro la rielezione di Lehmann e di altri consiglieri d'amministrazione.
Wall Street apre piatta
Avvio debole per Wall Street, mentre gli investitori attendono i dati economici chiave sul mercato del lavoro per avere indizi sul percorso d'inasprimento monetario della Fed. L'aumento dei prezzi del petrolio a seguito degli annunciati tagli alla produzione dell'Opec+ ha rinnovato i timori sull'inflazione, intaccando le speranze che la banca centrale Usa ponga fine agli aggressivi aumenti dei tassi, nonostante i recenti segnali di raffreddamento dei prezzi e le turbolenze nel settore bancario. Nei primi scambi il Dow Jones perde lo 0,03% a 33.583 punti, lo S&P 500 avanza dello 0,09% a 4.126,20 punti e il Nasdaq sale dello 0,08% a 12.199,16 punti.
Credit Suisse, le scuse del presidente in assemblea: "Vi ho deluso"
Il presidente di Credit Suisse, Axel Lehmann, si è scusato davanti agli azionisti per il fallimento della banca. "Mi scuso per non essere riuscito ad arginare la perdita di fiducia accumulata in diversi anni e per avervi deluso", ha detto aprendo l'assemblea generale, l'ultima della banca.
Sono quasi 2mila gli azionisti arrivati a Zurigo per esprimere la loro rabbia e chiedere ai vertici di assumersi le proprie responsabilità nell'ultima assemblea generale della banca. Oltre che per il crollo dei loro investimenti, i partecipanti protestano per l'acquisizione da parte di ubs, operazione avvenuta sotto la pressione delle autorità elvetiche, senza alcun passaggio in assemblea.
Milano in rialzo con l'Europa
Mercato azionario in solido rialzo a metà seduta, in scia al resto d'Europa. L'indice Ftse Mib segna +0,51% a 27.318 punti. Piazza Affari continua a guadagnare terreno per la settima giornata consecutiva, in un clima favorevole sui principali mercati, senza che i rincari del petrolio determinati dal taglio della produzione Opec abbiano portato nuovi timori.Sul listino, che oggi segna guadagni inferiori alle altre borse europee, spicca comunque il progresso delle banche, con Bper +2,1%, Bpm +1,8%, Unicredit +0,9%. Bene anche i finanziari in genere, con Fineco +1,1%.
Nell'industria si muove l'auto con Stellantis +0,70% dopo il dato sulle immatricolazioni di marzo, Pirelli +2,2%, Ferrari +1%. Su anche Prysmian e Leonardo. Nell'energia poco mossi Eni ed Enel, sale ancora Saipem con un +3,1%. Tim segna +0,9% mentre continua l'iter per la vendita della rete.
Credit Suisse, l'assemblea. Il presidente Lehmann: "Dispiaciuto per non averla salvata"
"Volevamo dedicare tutte le nostre energie e i nostri sforzi per ribaltare la situazione e rimettere la banca in carreggiata. Mi dispiace che non abbiamo avuto il tempo di farlo e che in quella fatidica settimana di marzo i nostri piani siano stati stravolti. Per questo sono veramente dispiaciuto". Lo ha detto il presidente di Credit Suisse, Axel Lehmann, nel corso dell'ultima assemblea degli azionisti, come riportato da Bloomberg. "Non siamo riusciti ad arginare l'impatto degli scandali ereditati e a contrastare i titoli negativi con fatti positivi", ha detto Lehmann nelle osservazioni preparate per l'assemblea annuale degli azionisti della banca a Zurigo, aggiungendo che alla fine, "la banca non poteva essere salvata".
Chiusure contrastate per le Borse asiatiche, Hong Kong cede lo 0,58%
Chiusura in ordine sparso per le Borse asiatiche, dopo che ieri i dati manifatturieri deboli hanno sollevato preoccupazioni per il rallentamento della crescita economica e il rally dei prezzi del petrolio ha alimentato timori di un'inflazione più elevata. Domani molte piazze asiatiche (le cinesi, Taiwan, Sri Lanka) resteranno chiuse per la festività del Qingming. A Tokyo il Nikkei guadagna lo 0,35% con 28.287,42 punti, mentre il più ampio indice Topix lo 0,25% a 2.022,76. Sulla Cina continentale, lo Shanghai Composite sale dello 0,49% a 3.313 punti, mentre lo Shenzhen Component cala dello 0,25% a 11.859 punti. A Hong Kong l'Hang Seng perde lo 0,58& a 20.296,50 punti. In rialzo il Kospi di Seul che segna +0,33% a 2.480,51 punti.
I prezzi alla produzione industriale calano nell'Eurozona
A febbraio, i prezzi alla produzione industriale sono diminuiti dello 0,5% nell'area dell'euro e dello 0,6% nell'Ue, rispetto a gennaio, secondo le stime di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea. A gennaio i prezzi erano diminuiti del 2,8% nell'area dell'euro e del 2,3% nell'Ue. Rispetto all'anno scorso i prezzi alla produzione industriale sono aumentati del 13,2% nell'area dell'euro e del 14,5% nell'Ue. Nel dettaglio, i prezzi alla produzione industriale nell'area dell'euro sono diminuiti a febbraio dell'1,6% nel settore energetico e dello 0,1% per i beni intermedi, mentre i prezzi sono aumentati dello 0,3% per i beni strumentali, dello 0,4% per i beni di consumo durevoli e dello 0,6% per i beni di consumo non durevoli. I prezzi nell'industria totale esclusa l'energia sono aumentati dello 0,2%.
Borse europee avanti caute
Le Borse europee si muovono all'insegna della cautela mentre resta la lente sull'inflazione e, soprattutto, sul petrolio dopo il taglio dell'Opec. Il wti si muove sopra gli 81 dollari mentre il brent è a quota 85,6 dollari. Tra le singole Piazze Milano è debole con il Ftse Mib (-0,05%) che però tiene i 27 mila punti. Francoforte sale dello 0,32%, nonostante il surplus della bilancia commerciale di febbraio in Germania si sia ridotto a 16 miliardi di euro, peraltro sotto le stime degli analisti. Parigi guadagna lo 0,20% e Londra lo 0,15%. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo Stoxx 600, guadagna un quarto di punto con immobiliare e finanziari in testa. Deboli i tecnologici e bene anche l'indice delle banche con lo spread tra Btp e Bund che prosegue stabile a 184 punti mentre il rendimento del decennale italiano sale al 4,12%. Da calendario c'è attesa sull'assemblea di Credit Suisse dopo il salvataggio di Ubs che, invece, riunisce gli azionisti domani. Fronte gas, il Ttf ad Amsterdam cede il 3% e risale dai minimi di giornata a 49,8 euro al megawattora. Per i cambi l'euro si apprezza sul dollaro. La moneta unica scambia a 1,0920 sul biglietto verde.
Aperture in cauto rialzo per l'Europa
Le Borse europee aprono in lieve rialzo, gli investitori restano cauti tra i timori di rialzi eccessivi dei prezzi del petrolio dopo il taglio della produzione di 1 milione di barili al giorno deciso dall'Opec+ - con gli analisti che ipotizzano rialzi del prezzo fino 100 dollari al barile - che fa temere un rallentamento dei consumi. In avvio di contrattazioni l'indice Ftse 100 di Londra segna +0,64% con 7.718,79 punti, il Cac 40 di Parigi +0,41% con 7.371,47, il Dax di Francoforte +0,37% con 15.634,46. Più trattenuta Piazza Affari a Milano con l'indice Ftse Mib a 0,22% a 27.238 punti.
Evergrande, i creditori approvano il piano
Il piano di ristrutturazione proposto dal gigante immobiliare cinese Evergrande è stato approvato da un gruppo di creditori internazionali: si tratta di un passaggio fondamentale nel complesso percorso di riduzione del debito dell'azienda, che inquieta da tempo i mercati internazionali. A renderlo noto è stato lo stesso gruppo, tramite un comunicato pubblicato dalla Borsa di Hong Kong. I creditori che hanno accettato l'accordo detengono la maggior parte delle obbligazioni offshore di Evergrande, per un valore di oltre 20 miliardi di dollari.
La Banca centrale d'Australia ferma i rialzi dei tassi
La Banca centrale australiana ha lasciato invariato il proprio tasso di riferimento (cash rate target) al 3,60%, dopo 10 sedute consecutive di rialzi. "Il board ha preso la decisione di mantenere costanti i tassi questo mese - ha spiegato Philip Lowe, governatore della Reserve bank of Australia (rba) - in modo da avere più tempo per valutare l'impatto dell'aumento dei tassi di interesse fino ad oggi e le prospettive economiche". La Rba, con l'obiettivo di contrastare un'inflazione in deciso aumento, aveva annunciato lo scorso maggio il primo rialzo dopo 11 anni e mezzo, partendo dallo 0,1%, minimo record da sempre, raggiunto durante l'emergenza pandemica. Anche il tasso di interesse sui saldi di regolamento di cambio è rimasto immutato al 3,50 per cento.
Petrolio ancora in rialzo in Asia
Prezzi del petrolio ancora in rialzo sulle piazze asiatiche, ma a ritmi più contenuti rispetto a ieri, dopo che domenica l'Opec+ ha deciso il taglio della produzione di 1 milione di barili al giorno. Al momento i contratti sul Wti vengono ceduti ad 80,6 dollari al barile, in crescita dello 0,27%, mentre quelli sul Brent a 85,1 dollari, con uno guadagno dello 0,26%.
Borse asiatiche miste, pesano i prezzi del petrolio
Le Borse asiatiche procedono miste a causa delle preoccupazioni degli investitori sull'impatto dell'aumento dei prezzi del petrolio sull'inflazione, dopo che il rallentamento dell'inflazione Usa aveva portato a sperare che la Fed rallentasse i suoi aumenti dei tassi di interesse. Con le piazze cinesi chiuse per la festa della Luminosità, Tokyo procede positiva con il Nikkei a +0,26%, ad Honk Kong invece l'Hang Seng perde l'1,07%. In rialzo il Kospi di Seul che segna +0,43%.