Nuova norma sugli stipendi ai pensionati nella Pa per spingere Brunetta al Cnel
di Valentina Conte , di Valentina ConteROMA - La “norma Blangiardo” diventa anche una “norma Brunetta”: un emendamento del governo al decreto Pnrr, in discussione al Senato, consente fino al 2026 ai pensionati di ricoprire cariche di vertice nella Pubblica amministrazione e di essere retribuiti per farlo, in deroga alla legge Madia. La norma così com’era scritta si applicava al presidente dell’Istat che ha accettato il reincarico solo se retribuito. Non anche al presidente del Cnel. Il governo ora la corregge. Ma non basta.
La legge del 2014
E questo perché sul Cnel - oggi guidato da Tiziano Treu a titolo gratuito - vige anche un altro vincolo, oltre a quello fissato dalla legge Madia. Ovvero la legge 190 del 2014 al comma 289 (la legge di bilancio per il 2015) che stabilisce la gratuità dell’incarico: “L’espletamento di ogni funzione connessa alla&nbs…
ROMA - La “norma Blangiardo” diventa anche una “norma Brunetta”: un emendamento del governo al decreto Pnrr, in discussione al Senato, consente fino al 2026 ai pensionati di ricoprire cariche di vertice nella Pubblica amministrazione e di essere retribuiti per farlo, in deroga alla legge Madia. La norma così com’era scritta si applicava al presidente dell’Istat che ha accettato il reincarico solo se retribuito. Non anche al presidente del Cnel. Il governo ora la corregge. Ma non basta.
La legge del 2014
E questo perché sul Cnel - oggi guidato da Tiziano Treu a titolo gratuito - vige anche un altro vincolo, oltre a quello fissato dalla legge Madia. Ovvero la legge 190 del 2014 al comma 289 (la legge di bilancio per il 2015) che stabilisce la gratuità dell’incarico: “L’espletamento di ogni funzione connessa alla carica di presidente o consigliere del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (Cnel), nonché di qualsiasi attività istruttoria finalizzata alle deliberazioni del Consiglio, non può comportare oneri a carico della finanza pubblica ad alcun titolo”.
Il decreto Pnrr
Per attribuire dunque una retribuzione all’ex ministro della Pubblica amministrazione del governo Draghi, il governo Meloni dovrebbe modificare due leggi. La legge Madia: e questo è stato fatto nel decreto Pnrr, ma la norma per come era scritta si applicava solo ai vertici che necessitano del parere delle competenti commissioni parlamentari. E la nomina del presidente del Cnel non prevede questo parere. Ora la norma aggiunge al “parere” anche la mera “informativa” alle Camere. Depotenziando dunque il vincolo del “parere”.
Solo rimborsi spese
Ma come detto non basta. Perché bisogna anche modificare la legge 190 del 2014: dal primo gennaio 2015 sia il presidente che i 64 consiglieri del Cnel sono a titolo gratuito. Dal primo gennaio 2018 un'altra legge (la 205 del 2017) ha ricosciuto a presidenti e consiglieri solo "i rimborsi delle spese di viaggio e soggiorno". Nel caso del presidente dell’Istat è stato sufficiente derogare, seppure fino al 2026, la legge Madia. In questo caso no.