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Fca Bank si trasforma in Ca Auto Bank: 10 miliardi di impieghi entro il 2026

Si completa la trasformazione della società di finanziamento e noleggio auto nata ai tempi della Fiat. Ora è al 100% di Credit Agricole, ma la sede rimane a Torino. L'ad Carelli: "Siamo indipendenti e multibrand, guardiamo ai costruttori asiatici e statunitensi, oltre a nuove linee di business"
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TORINO - Il primo obiettivo? Raggiungere i 10 miliardi di impieghi entro il 2026, raddoppiando la base di partenza attuale, tra i 4 e i 5 miliardi. Parla italiano la nuova società di Credit Agricole che si occupa di credito al consumo nel campo dell'auto, noleggio, leasing e servizi alla mobilità. Fca Bank, nata come joint venture al 50% tra Fca e l'istituto di credito transalpino, ha terminato la sua ultima trasformazione, diventando Credit Agricole Auto Bank. La presentazione nel giorno in cui il gruppo Stellantis ha annunciato la riorganizzazione dei suoi servizi di finanziamento e noleggio. E la nuova società di credito al consumo, 100% Credit Agricole Finance, manterrà la sede a Torino, dove affonda le radici. "Noi siamo nati quasi un secolo fa - dice l'amministratore delegato Giacomo Carelli - la nostra storia è legata e siamo i figli della Fiat Sava nata nel 1925". La soglia dei 10 miliardi di impieghi al 2026 per Ca Auto…

TORINO - Il primo obiettivo? Raggiungere i 10 miliardi di impieghi entro il 2026, raddoppiando la base di partenza attuale, tra i 4 e i 5 miliardi. Parla italiano la nuova società di Credit Agricole che si occupa di credito al consumo nel campo dell'auto, noleggio, leasing e servizi alla mobilità. Fca Bank, nata come joint venture al 50% tra Fca e l'istituto di credito transalpino, ha terminato la sua ultima trasformazione, diventando Credit Agricole Auto Bank. La presentazione nel giorno in cui il gruppo Stellantis ha annunciato la riorganizzazione dei suoi servizi di finanziamento e noleggio. E la nuova società di credito al consumo, 100% Credit Agricole Finance, manterrà la sede a Torino, dove affonda le radici. "Noi siamo nati quasi un secolo fa - dice l'amministratore delegato Giacomo Carelli - la nostra storia è legata e siamo i figli della Fiat Sava nata nel 1925". La soglia dei 10 miliardi di impieghi al 2026 per Ca Auto Bank "è il livello minimo, sotto il quale non possiamo andare", dice l'ad. Fca Bank aveva raggiunto i 29 miliardi di impieghi nel 2022, 24 al netto di Leasys. Ora, ha spiegato Carelli, "ci aspettiamo che si sgonfi tutta la parte captive di Stellantis, contratti che andranno in scadenza nel giro di quattro anni, e che i nuovi impieghi arrivino dagli accordi siglati e dalle trattative in corso. Siamo un player nuovo che ha l'ambizione di diventare uno dei principali attori indipendenti e multibrand in Europa, nel finanziamento e leasing auto, nonchè degli altri mezzi di trasporto e della nuova mobilità green".

La strategia della società, guidata dal presidente Stéphane Priamì, punta su tre asset. In primissulle reti di concessionarie di nuovi costruttori asiatici tramite factoring e finanziamenti per la gestione degli spazi commerciali. C’è poi il lato bancario puro, ovvero l’intermediazione nei pagamenti rateali dei clienti. Infine, Drivalia, la società di noleggio a lungo termine che già opera in Europa. "I clienti ci riconoscono una capillarità paneuropea, e soprattutto modelli di gestione delle operazioni comuni in tutti i Paesi. Il nostro è un modello chiavi in mano già pronto su 17 mercati”, dice Carelli. L’obiettivo entro due anni è arrivare a circa mezzo milione di clienti, complessivamente tra i vari business, che saranno gestiti da 1.900 persone in Europa, di cui 400 nel quartier generale di Torino, e altre 100 nel resto d’Italia, a partire da Roma dove ha la sede operativa Drivalia.

La società punta ad essere leader europeo nella green mobility: nel 2030 circa l’80% delle vetture gestite sarà o ibrida o full electric. L’offerta coinvolge già 30 prestigiosi marchi, e partnership con Ferrari, Tesla, Mazda, Aston Martin, McLaren, Lotus e Morgan. A questi marchi storici si sono aggiunti VinFast, DR Automobiles, Aiways, XEV, ElectricBrands e Invicta Electric, attivi nel mercato dei veicoli elettrici. "Il nostro obiettivo - dice Carelli - non è solo sostenere la vendita ma anche la mobilità green. Guardiamo con interesse verso i nuovi gruppi asiatici, ma non solo. Anche verso gli Stati Uniti".

La banca francese con sede a Torino è attiva nelle due ruote, lavorando già con Harley-Davidson, Royal Enfield, Fantic Motor, Vmoto Soco e Cake. Inoltre, sono previsti progetti specifici sulla nautica, camper e macchine agricole. Drivalia porterà poi avanti investimenti nella propria infrastruttura elettrica con 3.500 punti di ricarica in Europa entro il 2026, e una flotta che entro tre anni raggiungerà quota 200.000 veicoli, di cui il 55% elettrici puri o ibridi. CA Auto Bank guarda anche al mercato dei grandi gruppi di concessionari, compresi quelli Stellantis, che con i nuovi regolamenti europei sono sempre più indipendenti dalle case madri. Nei prossimi mesi, dopo l’autorizzazione delle autorità competenti, saranno acquisite le attività di ALD in Irlanda e Norvegia e di LeasePlan nella Repubblica Ceca e in Finlandia, per un totale di oltre 70.000 veicoli.