Cgil, Cisl e Uil in piazza contro il governo: tre manifestazioni a maggio
di Valentina Conte , di Valentina ConteROMA - Non c'è la parola sciopero nel comunicato finale. Ma i sindacati non si dividono e annunciano la mobilitazione unitaria contro il governo. Il calendario comunicato da Cgil, Cisl e Uil prevede tre manifestazioni interregionali nel mese di maggio: il 6 a Bologna, il 13 a Milano, il 20 a Napoli. Eventi che seguiranno il Primo Maggio, la festa del Lavoro quest'anno celebrata dai tre segretari generali a Potenza e poi con il concertone di piazza San Giovanni a Roma.
I temi della protesta
Ecco dunque i temi alla base del percorso di protesta deciso dai leader Maurizio Landini (Cgil), Luigi Sbarra (Cisl), Pierpaolo Bombardieri (Uil) che inizierà da subito, nel mese di aprile, con una "generalizzata c…
ROMA - Non c'è la parola sciopero nel comunicato finale. Ma i sindacati non si dividono e annunciano la mobilitazione unitaria contro il governo. Il calendario comunicato da Cgil, Cisl e Uil prevede tre manifestazioni interregionali nel mese di maggio: il 6 a Bologna, il 13 a Milano, il 20 a Napoli. Eventi che seguiranno il Primo Maggio, la festa del Lavoro quest'anno celebrata dai tre segretari generali a Potenza e poi con il concertone di piazza San Giovanni a Roma.
I temi della protesta
Ecco dunque i temi alla base del percorso di protesta deciso dai leader Maurizio Landini (Cgil), Luigi Sbarra (Cisl), Pierpaolo Bombardieri (Uil) che inizierà da subito, nel mese di aprile, con una "generalizzata campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori" e poi con le piazze di maggio. L'obiettivo è "ottenere un cambiamento delle politiche industriali, economiche, sociali e occupazionali", e concreti risultati su questi punti:
- Tutela dei redditi dall’inflazione e aumento del valore reale delle pensioni e dei salari, rinnovo dei contratti nazionali dei settori pubblici e privati
- Riforma del fisco, con una forte riduzione del carico su lavoro e su pensioni, tassazione extraprofitti e rendite finanziarie
- Potenziamento occupazionale e dei finanziamenti al sistema sociosanitario pubblico per garantire il diritto universale alla salute e del sistema di istruzione e formazione, maggiore sostegno alla non autosufficienza
- Basta morti sul lavoro, contrasto alle malattie professionali e alla precarietà, centralità della sicurezza sul lavoro nel sistema degli appalti, eliminazione subappalti a cascata, lotta senza quartiere alle mafie e al caporalato
- Riforma del sistema previdenziale
- Politiche industriali e d’investimento condivise con il mondo del lavoro per negoziare la transizione ambientale e digitale, realizzando un nuovo modello di sviluppo con particolare attenzione al mezzogiorno e puntando alla piena occupazione.