✕

Decreto Superbonus, ok alla fiducia al Senato: il testo sui crediti per i lavori edilizi è legge

Il testo è arrivato blindato dopo il passaggio alla Camera. Stop allo sconto in fattura dal 17 febbraio. Le ultime novità
2 minuti di lettura

Il decreto che riguarda Superbonus e crediti fiscali si avvia verso l'approvazione definitiva al Senato, dove il governo ha posto la questione di fiducia.

Testo blindato, quello già passato dalla Camera dove parimenti l'esecutivo aveva posto la fiducia. A Palazzo Madama è previsto di conseguenza un passaggio rapido: la conferenza dei capigruppo ha stabilito che si svolgeranno subito le dichiarazioni di voto e a seguire il voto. Il provvedimento deve essere convertito in legge entro il 17 aprile.

Il nocciolo del provvedimento è lo stop di fatto alla possibilità di sfruttare lo sconto in fattura cedendo il credito maturato con i lavori edilizi, scattato lo scorso 17 febbraio. Resta viva quindi la sola detrazione diretta dello sconto fiscale. Ma dopo il passaggio in commissione finanze sono entrate una serie di deroghe e proroghe, soprattutto per mettere in sicurezza i crediti acquisiti prima del 17 febbraio scorso e i casi riguardanti aree e categorie sociali svantaggiate.

Tra le modifiche approvate, sostanzialmente condivise tra maggioranza e opposizioni, spiccano l'attesa proroga al 30 settembre 2023 del superbonus al 110% per le spese sostenute per unità abitative unifamiliari (villette) con un avanzamento dei lavori pari al 30% al settembre dello scorso anno, e lo sblocco dei crediti maturati nel 2022 a rischio decadenza per l'impossibilità di inviare le relative comunicazioni all'agenzia delle entrate entro fine marzo. In questo caso sarà possibile effettuare la comunicazione anche in assenza della conclusione del relativo accordo di cessione con la banca. Secondo quanto chiarito da un 'comunicato legge' del ministero dell'economia la 'remissione in bonis' consentirà di regolarizzare la propria posizione entro il 30 novembre con il versamento di una sanzione di 250 euro.

Via libera anche alla proroga della cessione dei crediti per edifici ex Iacp, onlus, lavori con 'sismabonus', mentre risultano estesi i casi di esclusione dal concorso in violazione per cessioni irregolari di crediti grazie all'integrazione della documentazione richiesta al cedente.

Appare invece definitivamente tramontata l'ipotesi di ricorrere ai modelli F24 per la cessione dei crediti (per problemi di cassa, aveva chiarito nel corso dell'esame in commissione, il sottosegretario all'economia Federico Freni), mentre verrà concesso a banche e assicurazioni con i cassetti fiscali 'pieni' la possibilità di utilizzare crediti 2022 derivanti dai bonus edilizi per acquistare Btp di emissione ordinaria con scadenza almeno decennale. I crediti fiscali potranno peraltro essere compensati anche con i debiti previdenziali (e sia intermediari finanziari che privati potranno detrarre i crediti in 10 anni invece che quattro), si è dettagliato con un chiarimento interpretativo.

Quanto alla partita dei crediti incagliati, la soluzione non è arrivata da correzioni al dl ma, è stato annunciato, da una piattaforma costituita da istituti finanziari, nella quale una società come Enel X è candidata a giocare un ruolo da pivot.

Nella lista degli interventi nuovamente ammessi a sconto in fattura con cessione del credito figurano, quindi, i lavori eseguiti in base a 'varianti' ai progetti iniziali decise dopo il 16 febbraio, e quelli della cosiddetta 'edilizia libera' (come caldaie o infissi) i cui lavori non erano ancora iniziati prima dell'emanazione del dl. In questi casi si potrà accedere ai bonus se è stato già stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi. Continueranno a poter accedere al meccanismo del superbonus anche i lavori di rigenerazione urbana o finalizzati alla rimozione di barriere architettoniche e quelli realizzati nelle aree danneggiate dai terremoti che si sono succeduti a partire dal 2009.