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Arriva il cartello con il prezzo medio dei carburanti: i caratteri dovranno essere alti almeno dodici centimetri

(ansa)
Il decreto attuativo della legge "Trasparenza" fa infuriare gli esercenti, che speravano almeno in una "razionalizzazione" della cartellonistica obbligatoria
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ROMA - I cartelli con il prezzo medio dei carburanti dovranno avere dei caratteri con un'altezza minima di dodici centimetri, essere esposti "all'interno dell'area di rifornimento, nel rispetto delle condizioni di sicurezza, in modo da garantirne adeguata visibilità". Il decreto del ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilisce, per la misura più odiata dai benzinai, che le organizzazioni di settore hanno cercato in tutti i modi di scongiurare, anche con uno sciopero, senza però riuscirci, anche i minimi particolari. Confermando che il cartello deve essere un cartello, non una app, non un Qr code. La app c'è, il ministero si impegna a crearla. Ma il cartello resta. E non c'è traccia della "razionalizzazione della cartellonistica" in cui speravano gli esercenti.

ROMA - I cartelli con il prezzo medio dei carburanti dovranno avere dei caratteri con un'altezza minima di dodici centimetri, essere esposti "all'interno dell'area di rifornimento, nel rispetto delle condizioni di sicurezza, in modo da garantirne adeguata visibilità". Il decreto del ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilisce, per la misura più odiata dai benzinai, che le organizzazioni di settore hanno cercato in tutti i modi di scongiurare, anche con uno sciopero, senza però riuscirci, anche i minimi particolari. Confermando che il cartello deve essere un cartello, non una app, non un Qr code. La app c'è, il ministero si impegna a crearla. Ma il cartello resta. E non c'è traccia della "razionalizzazione della cartellonistica" in cui speravano gli esercenti.

Definito persino l'ordine dei carburanti: "I prezzi medi, di cui all’articolo 6, - si legge nel decreto ministeriale - sono esposti secondo il seguente ordine dall’alto verso il basso: gasolio, benzina, GPL, metano; sono esposti in euro per il litro o in euro per chilogrammo per il metano, indicando, con pari dimensione, le cifre decimali fino alla terza". Indicato anche l'orario entro il quale i prezzi esposti dovranno essere aggiornati: le 10.30.

Per le associazioni degli esercenti, Faib Confesercenti, Figisc Confcommercio e Fegica, si tratta di una sconfitta su tutta la linea. Al tavolo del ministero, e ancora prima negli incontri che avevano preceduto e seguito lo sciopero del 25 e 26 gennaio, avevano chiesto una attenuazione dei nuovi obblighi e anche delle sanzioni, che sono stabilite in un minimo di 200 e un massimo di 2.000 euro. Confermata anche la possibilità di chiusura dell'impianto, in caso di ripetuta violazione dell'obbligo di esporre i cartelli, compreso quello sul prezzo medio, e di comunicare i prezzi.

Le nuove norme, che entreranno in vigore l'1 agosto 2023, erano previste dal decreto-legge 14 gennaio 2023, n. 5, «Disposizioni urgenti in materia di trasparenza dei prezzi dei carburanti e di rafforzamento dei poteri di
controllo del Garante per la sorveglianza dei prezzi, nonché di sostegno per la fruizione del trasporto pubblico» (detto Dl "Trasparenza"), convertito poi nella legge 10 marzo 2023, n. 23. Il governo ha voluto il cartello con il prezzo medio come misura "anti-speculazioni", visto che a gennaio i prezzi dei carburanti erano aumentati rapidamente nei primi giorni dell'anno, in seguito alla decisione del governo di cancellare il taglio delle accise sui carburanti.

Il cartello dovrà indicare il prezzo medio su base regionale (che verrà elaborato dal ministero). Inoltre ci sarà un prezzo medio per gli impianti autostradali e uno per tutti gli altri.