Biden mette il turbo all'auto elettrica: l'obiettivo è averne sul mercato due su tre nel 2032
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - Il turbo cambio di Joe Biden nella lotta all'inquinamento si è materializzato martedì con la decisione più aggressiva di sempre nella lotta all'inquinamento presa da un'amministrazione americana: l'Environmental Protection Agency, l'agenzia federale per la protezione ambientale, ha presentato una serie di restrizioni per ridurre le emissioni inquinanti delle auto. L'obiettivo è arrivare entro il 2032 con il 67 per cento del mercato di auto e furgoni formato da veicoli elettrici.
Sarebbe un aumento pari a dieci volte rispetto alle vendite attuali. Per rispettare le nuove norme, le case automobilistiche dovrebbero adottare tagli senza precedenti alle emissioni, a partire dal 2026, ultimo anno indicato come quello della "vecchia era". Il taglio dei gas inquinanti, tra tre anni, dovrebbe arrivare al 58 per cento. "La posta in gioco non potrebbe essere più alta - ha commentato il responsabile dell'age…
NEW YORK - Il turbo cambio di Joe Biden nella lotta all'inquinamento si è materializzato martedì con la decisione più aggressiva di sempre nella lotta all'inquinamento presa da un'amministrazione americana: l'Environmental Protection Agency, l'agenzia federale per la protezione ambientale, ha presentato una serie di restrizioni per ridurre le emissioni inquinanti delle auto. L'obiettivo è arrivare entro il 2032 con il 67 per cento del mercato di auto e furgoni formato da veicoli elettrici.
Sarebbe un aumento pari a dieci volte rispetto alle vendite attuali. Per rispettare le nuove norme, le case automobilistiche dovrebbero adottare tagli senza precedenti alle emissioni, a partire dal 2026, ultimo anno indicato come quello della "vecchia era". Il taglio dei gas inquinanti, tra tre anni, dovrebbe arrivare al 58 per cento. "La posta in gioco non potrebbe essere più alta - ha commentato il responsabile dell'agenzia federale, Michael Regan - dobbiamo continuare ad agire in fretta e in modo ambizioso per contrastare la crisi del clima e lasciare ai nostri figli un mondo più sicuro e più sano".
La decisione arriva dopo la super campagna lanciata da Biden di investimenti record nella produzione di veicoli elettrici. Il presidente degli Stati Uniti lo aveva detto fin dal suo primo giorno alla Casa Bianca, tagliando i ponti con il predecessore, Donald Trump, che aveva negato l'emergenza climatica e promosso la deregulation delle auto. Con Biden il Congresso ha stanziato in due anni più di trentuno miliardi di dollari in sussidi, attraverso finanziamenti e benefici fiscali, per costruire nuovi stabilimenti di auto elettriche e stazioni di ricarica 'verde'.
Secondo analisti citati dal Washington Post, la sfida di Biden appare troppo ambiziosa: l'alto costo dei rari minerali necessari per produrre i microchip e le batterie è la prima incognita. La disponibilità di stazioni di ricarica in tutti gli Stati Uniti, al cui progetto sono stati destinati 7,5 miliardi, è la seconda. A favore della nuova campagna, però, ci sono i dati di vendita: a gennaio le registrazioni di veicoli elettrici sono cresciute del 7 per cento in un anno, più del 4,1 registrato nello stesso periodo del 2022. Il timore è che questa transizione turbo non possa essere rispettata dal mercato e dall'industria. Ma Biden è galvanizzato dai sondaggi, secondo cui i giovani elettori, tra i 18 e i 28 anni, sempre più virano sui Democratici a cui riconoscono il merito della lotta alle armi, la difesa del diritto all'aborto e la lotta al cambiamento climatico. Anche le grandi catene americane, da Walmart a Chipotle, stanno avviando la transizione elettrica nei loro stabilimenti e nei mezzi utilizzati.
In vista delle elezioni del 2024, Biden vuole presentarsi come il "campione" della lotta all'inquinamento e saldare il suo rapporto con milioni di giovani americani, che a loro volta possono influenzare il voto in famiglia. Il presidente punterà sull'idea di un'America verde, in cui anche la metà dei bus e i camioni della raccolta rifiuti saranno elettrici entro il 2032, e così il 35 per cento dei trattori e il 25 dei camion a lunga percorrenza. Per gli analisti sarà "troppo ambizioso", ma Biden è convinto che il processo di transizione ecologica sia diventato "inevitabile".