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Pnrr, il governo alza l'impatto totale sul Pil al 3,4% nel 2026

(ansa)
Quasi azzerato il contributo nel 2022: crolla di sei decimi allo 0,1%. Mentre sale l'effetto sul Pil di quest'anno e il prossimo allo 0,8%. Come pure negli ultimi due anni del Piano, nel 2025 e 2026. Questo significa che l'80% del Pil di quest'anno dipende dal Pnrr
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ROMA - Il governo ha rivisto le stime di impatto del Pnrr sul Pil dell'Italia. I nuovi numeri sono contenuti nel Def, il Documento di economia e finanza approvato martedì 11 aprile dal Consiglio dei ministri e appena pubblicato. Rispetto alle previsioni di un anno fa del governo Draghi, gli investimenti legati al piano finanziato con prestiti e sovvenzioni dalla Ue non ha avuto quasi impatto nel 2022. Ma aumenta il suo effetto sull'economia di quest'anno e dei prossimi. Per un impatto cumulato al 2026 che il governo Meloni alza al 3,4% del Pil dal 3,2% precedente.

Ma vediamo in dettaglio. La tabella inserita nel Def racconta gli effetti del Pnrr su Pil, consumi privati, investimenti totali, impor…

ROMA - Il governo ha rivisto le stime di impatto del Pnrr sul Pil dell'Italia. I nuovi numeri sono contenuti nel Def, il Documento di economia e finanza approvato martedì 11 aprile dal Consiglio dei ministri e appena pubblicato. Rispetto alle previsioni di un anno fa del governo Draghi, gli investimenti legati al piano finanziato con prestiti e sovvenzioni dalla Ue non ha avuto quasi impatto nel 2022. Ma aumenta il suo effetto sull'economia di quest'anno e dei prossimi. Per un impatto cumulato al 2026 che il governo Meloni alza al 3,4% del Pil dal 3,2% precedente.

Ma vediamo in dettaglio. La tabella inserita nel Def racconta gli effetti del Pnrr su Pil, consumi privati, investimenti totali, importazioni ed esportazioni. Si tratta di effetti cumulati e relativi ai soli investimenti aggiuntivi: quindi ad ogni anno si somma il precedente e si tiene conto solo degli investimenti che non si sarebbero fatti senza Piano (pari a 185 miliardi). Focalizzandoci sul Pil notiamo che l'impatto registrato nel 2022 crolla dallo 0,7% allo 0,1%: quasi annullato. Quest'anno però - e nei prossimi fino alla scadenza del Piano nel 2026 - l'impatto si alza dallo 0,6 allo 0,8%. Così anche nel 2024: dallo 0,6 allo 0,8%. Nel 2025 dallo 0,7 allo 0,9%. E nel 2026 dallo 0,4 allo 0,7%. In pratica i sei decimi persi nel 2022 si spalmano e si gonfiano dopo.

Questo significa che l'80% della crescita di quest'anno - il Pil, nelle nuove previsioni del governo per il 2023 sale dell'1% - verrà dalla spinta del Pnrr. Ovviamente questi sono calcoli teorici che il governo è obbligato a inserire nel Def, come concordato con Bruxelles. E non contemplano i ritardi nella spesa certificati dalla Corte dei Conti. Né la revisione dell'importo e tipologia di investimenti che il governo vorrebbe realizzare, affidandola al ministro Raffaele Fitto. Nel Def infatti si legge: "La valutazione dell'impatto è effettuata nell'ipotesi di realizzazione integrale di tutti i progetti del Piano così come attualmente previsti".