Stellantis accelera sull'elettrico. Tavares: "Strategia di crescita, non di riduzione"
di Diego Longhin , di Diego LonghinTORINO - "La nostra non è una strategia di riduzione, ma di crescita". L'amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, puntualizza durante l'assemblea degli azionisti ad Amsterdam, la prima in presenza dalla nascita del gruppo, quale sia la linea di sviluppo del costruttore di auto nato dalla fusione tra Fca e Psa. Il presidente John Elkann, aprendo il summit, ha ricordato i numeri record del 2022: “Abbiamo registrato solidi risultati finanziari che ci hanno distinto dai nostri concorrenti con una combinazione di scala e crescita a due cifre – dice Elkann - siamo tra i primi tre nel nostro settore per ricavi e margini e abbiamo raggiunto il primo posto in termini di utile operativo assoluto, che è stato pari di 23,2 miliardi di euro”.
L'assemblea ha approvato tutti i punti all'ordine del giorno, compreso il bilancio, il dividendo che è di 4,2 miliardi complessivi (valore ad azione 1,34 euro) e l'ingresso ne…
TORINO - "La nostra non è una strategia di riduzione, ma di crescita". L'amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, puntualizza durante l'assemblea degli azionisti ad Amsterdam, la prima in presenza dalla nascita del gruppo, quale sia la linea di sviluppo del costruttore di auto nato dalla fusione tra Fca e Psa. Il presidente John Elkann, aprendo il summit, ha ricordato i numeri record del 2022: “Abbiamo registrato solidi risultati finanziari che ci hanno distinto dai nostri concorrenti con una combinazione di scala e crescita a due cifre – dice Elkann - siamo tra i primi tre nel nostro settore per ricavi e margini e abbiamo raggiunto il primo posto in termini di utile operativo assoluto, che è stato pari di 23,2 miliardi di euro”.
L'assemblea ha approvato tutti i punti all'ordine del giorno, compreso il bilancio, il dividendo che è di 4,2 miliardi complessivi (valore ad azione 1,34 euro) e l'ingresso nel consiglio di amministrazione di Benoit Ribadeau Dumas al posto di Andrea Agnelli che si era dimesso dopo l'apertura dell'inchiesta Juve. Luce verde anche per le politiche di remunerazione dei dirigenti del gruppo, che lo scorso anno erano state bocciate dalla maggioranza degli azionisti: ritenevano troppo alti gli stipendi del top management, a partire da quello di Tavares. Quest'anno il punto è passato con l'80,44% dei voti a favore, merito anche del lavoro fatto per rendere più chiara e trasparente la formazione degli emolumenti. Solo il bonus da 50 milioni dell'ex ad di Fca, Mike Manley, che ha già lasciato il gruppo, è passato con una maggioranza di misura: il 51,9%. "Il voto ampiamente positivo di tutti i nostri azionisti, inclusi i nostri azionisti di riferimento, le famiglie fondatrici, i nostri rappresentanti dei dipendenti, i nostri investitori istituzionali e retail, riflette l'adesione al principio di una cultura meritocratica come ho evidenziato lo scorso anno in occasione della nostra assemblea - ha detto Elkann - la nostra relazione sulla remunerazione riflette la nostra convinzione di premiare le prestazioni basate sul raggiungimento di obiettivi ambiziosi, sia finanziari che relativi all'Esg".
Tavares in assemblea, ribadendo più volte che Stellantis non è una azienda "shrinking", che punta a ridurre, "ma è un costruttore globale, una sola compagnia che si muove alla stessa velocità nella stessa direzione. L'azienda ha fatto risultati record in un anno a dir poco impegnativo. Nonostante le sfide e i venti contrari per noi è stato un anno premiante". Ha poi ricordato "che nonostante le vendite siano stabili, abbiamo tutelato i ricavi" e ha confermato "la guidance per il 2023, con un margine operativo rettificato a doppia cifra e un free cash flow industriale positivo". Sono già oltre i 7 miliardi le sinergie da fusione, molto sopra a quanto si era definito nel momento in cui si era decisa la fusione tra Fca e Psa.
A Tavares sono arrivati i complimenti di Elkann perché ha “gestito la turbolenza con creatività e resilienza”. Per il presidente, che è anche numero uno del gruppo Gedi che edita Repubblica, con la nascita di Stellantis “avevamo l'ambizione di guidare il modo in cui il mondo si muove. Abbiamo continuato a innovare, mentre ridefiniamo ed aumentiamo la mobilità per le persone ovunque. E lo abbiamo fatto in tempi di grande discontinuità, a fronte di varie crisi che hanno causato eccezionale incertezza”. Il presidente ricorda i programmi sulla decarbonizzazione, sull’elettrificazione e i 23 modelli Ev usciti o in uscita: “Il nostro lavoro per promuovere l'economia circolare è proseguito con l'inaugurazione del nostro primo Hub per l'Economia Circolare nel nostro storico stabilimento italiano di Mirafiori. Un altro elemento chiave è la nostra leadership nei veicoli elettrici a batteria, dove abbiamo registrato un aumento del 41% delle vendite globali anno su anno in Europa”.
Non c’è solo l’Europa e il Nord America nei radar del costruttore, dove il gruppo ha le radici, ci sono altre aree che stanno crescendo. Quello che rappresenta il “terzo motore” secondo il presidente Elkann e l'ad Tavares. “Questo "terzo motore" è costituito da Sud America, Africa, Medio Oriente, India e Asia Pacifico. Abbiamo annunciato il raddoppio della nostra capacità industriale in Marocco; ci siamo impegnati a far crescere e rafforzare la nostra attività industriale in India; abbiamo mantenuto la leadership di mercato in Brasile, Argentina e Cile. E, all'inizio di quest'anno, abbiamo annunciato un'espansione della nostra attività in Turchia con Tofas.