MILANO - Le Borse europee chiudono in positivo nell'ultima seduta della settimana, con Milano e Parigi in cima alla truppa, mentre restano sullo sfondo le incognite sulle prossime mosse delle banche centrali e i possibili rischi di recessione. Il focus dei mercati si sposta sull'avvio della stagione delle trimestrali Usa. Le prime indicazioni sono confortanti per gli investitori, con profitti in crescita per colossi di Wall Street come JpMorgan, Citi e Wells Fargo. E infatti i listini hanno accelerato dopo le trimestrali.
Segno più anche in Asia, dove si è registrata anche la decisione della banca centrale di Singapore di mettere in pausa l'inasprimento monetario per scongiurare un eccessivo rallentamento della crescita, sulla scorta di quanto già fatto da altre economie come India, Corea del Sud, il Canada e Australia. A Tokyo, il Nikkei ha terminato la seduta a +1,2%.
Piazza Affari in positivo con le banche: Milano chiude a +0,9%. Massimo storico per Parigi
Le Borse europee chiudono in rialzo con Parigi che ha toccato un nuovo massimo storico sopra i 7.500 punti e il dollaro è sceso ai minimi da un anno contro l'euro, per poi riaquistare terreno. Il listino migliore è quello di Milano, che avanza delo 0,9%, seguito da Parigi (+0,52%) che si attesta a 7.519,61 punti. Francoforte guadagna lo 0,5% a 15.806,35 punti, Londra lo 0,36% a 7.873,70 punti e Madrid lo 0,51% a 9.357,22 punti.
I titoli azionari sono saliti nella prospettiva che il ciclo globale di rialzi dei tassi di interesse potrebbe volgere al termine. La Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha avvertito però che c'è una "considerevole incertezza" intorno alle previsioni sul tasso europeo dell'inflazione, che dovrebbe scendere nei prossimi mesi. Sotto i riflettori poi le vendite al dettaglio statunitensi, scese dell'1% a marzo, mentre la pubblicazione delle trimestrali ha mostrato un forte rialzo degli utili delle banche Usa, come JPMorgan Chas, Well Fargo, Citigroup.
Usa, vendite al dettaglio in calo a marzo
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono diminuite a marzo dell'1% rispetto a febbraio. Il dato è peggiore delle attese degli analisti che avevano stimato un calo dello 0,5%
L'Europa sale dopo Wall Street
Le Borse europee sono bene intonate dopo l'avvio contrastato di Wall Street che soppesa i dati sulle vendite al dettaglio negli Usa, scese più delle attese, e sulla produzione industriale salita oltre le stime, nonhcé le trimestrali di alcuni dei maggiori gruppi finanziari americani.
Milano sale dello 0,88% trainata dalle banche con Bper in rialzo del 3,96%, Unicredit del 3,16%, Intesa del 2,93% e Banco Bpm del 2,86%. Retrocedono invece le utilities: Hera -2,3%, Snam -2,23%, Terna -1,59%, A2a -1,48%. Segno meno anche per Enel (-0,38%) penalizzata alla vigilia dal cambio al vertice mentre oggi l'antitrust ha aperto una istruttoria sulla mobilità elettrica del gruppo.
Wall Street apre cauta, bene le banche dopo gli utili
Apertura di seduta del venerdì in calo per Wall Street, con il Dow Jones che cede lo 0,10% a 33.996,85 punti, l'S&P 500 lo 0,13% a 4.140,70 punti e il Nasdaq lo 0,40% a 12.117,55 punti. Nel pomeriggio prima dell'apertura di Wall Street sono usciti i dati sulle vendite al dettaglio di marzo, in calo dell'1% oltre le attese degli analisti, e i dati sulla produzione industriale di marzo, in rialzo dello 0,4% sopra le stime. È iniziata la stagione delle trimestrali, con i primi risultati di BlackRock, JPMorgan e Wells Fargo.
Utile in crescita anche per Citigroup
Citigroup ha registrato nel primo trimestre dell'anno un balzo inaspettato dei profitti. L'utile netto è aumentato del 7% salendo a 4,6 miliardi di dollari. Su base rettificata, l'utile per azione è ammontato a 1,86 dollari, mettendo a segno un risultato superiore alle aspettative degli analisti interpellati da Bloomberg che stimavano un utile di 1,65 dollari. I ricavi da reddito fisso, valute e materie prime sono saliti del 4% a 4,5 miliardi di dollari, superando anche in questo caso le previsioni. Gli accantonamenti per le perdite sui prestiti sono invece più che raddoppiati a 2 miliardi di dollari, il massimo dal 2020, mentre i depositi sono rimasti invar
Petrolio, Aie: "Da stretta Opec+ rischi per inflazione". I prezzi risalgono
I tagli alla produzione dell'Opec+ faranno probabilmente salire i prezzi del petrolio e i consumatori soffriranno ancora di più visto che sono già schiacciati dall'inflazione. Lo scrive nel suo ultimo report l'Agenzia internazionale per l'energia secondo quanto riporta Bloomberg. I mercati petroliferi globali - già avviati verso un deficit di offerta prima che l'Arabia Saudita e i suoi partner annunciassero i tagli a sorpresa - si restringeranno più di quanto previsto in precedenza, costringendo a pesanti tagli di circa 2 milioni di barili al giorno in media nella seconda metà dell'anno. "Gli equilibri del mercato petrolifero erano già destinati a deficit sostanziale", sottolinea l'agenzia con sede a Parigi nel suo rapporto mensile. E "gli ultimi tagli rischiano di esacerbare le tensioni" e "i consumatori, attualmente sotto pressione per l'inflazione, soffriranno ancora di più per l'aumento dei prezzi".
I prezzi del petrolio tornano intanto territorio positivo. L'Aie ha dichiarato che la domanda mondiale di petrolio raggiungerà la cifra record di 101,9 milioni di barili al giorno. Allo stesso tempo, i tagli supplementari faranno scendere l'offerta mondiale di petrolio di 400.000 bpd entro la fine del 2023, aggravando il deficit di offerta di petrolio previsto per la seconda metà dell'anno. I future del Brent registrano un +0,02% a 86,08 dollari al barile mentre quelli del greggio West Texas Intermediate avanzano dello 0,21% a 82,33 dollari al barile.
Wells Fargo, profitti su nel primo trimestre
Wells fargo & Co ha aumentato i profitti di un terzo nel primo trimestre. La banca statunitense ha registrato un surplus di 4,99 miliardi di dollari per i mesi da gennaio a marzo, dopo i 3,79 miliardi di dollari nello stesso periodo dell'anno scorso, e oltre le attese degli analisti. I ricavi sono saliti a 20,73 miliardi di dollari dai 17,73 miliardi, ancora una volta al di sopra del consenso rilevato dagli analisti. Il ceo charlie scharf ha affermato che i risultati del primo trimestre sono stati "solidi". Riferendosi alle recenti turbolenze nel settore bancario, scharf si è detto "contento di trovarsi in una posizione di forza per sostenere il sistema finanziario statunitense durante i recenti eventi".
I tassi spingono l'utile Jp Morgan sopra le attese
Jpmorgan Chase, prima delle grandi banche americane a pubblicare i conti del primo trimestre, ha messo a segno ricavi record e ha superato le aspettative su profitti e giro d'affari grazie al favorevole contesto dei tassi di interesse. La banca newyorkese nei primi tre mesi dell'anno ha registrato un utile di 12,62 miliardi di dollari, 4,10 dollari per azione, il 52% rispetto agli 8,28 miliardi, 2,63 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi reported si sono attestati a 38,349 miliardi, in aumento del 25%, mentre quelli managed sono saliti del 25% a 39,336 miliardi. Gli analisti attendevano in media profitti per 3,41 dollari per azione su un giro d'affari di 35,23 miliardi. "Abbiamo messo a segno risultati solidi nel primo trimestre, con un record di ricavi e un rotce del 23%. Abbiamo buoni livelli patrimoniali e il rapporto cet1 è salito al 13,8%, contro il requisito del 12,5% e il nostro target del 13%, che avevamo già superato", ha detto l'amministratore delegato Jamie Dimon, sottolineando che "anni di investimenti e di innovazione, una struttura di controllo e di rischio attenta e la solidità del bilancio ci hanno permesso di generare questi rendimenti e di essere un pilastro di forza del sistema bancario in un periodo di maggiore volatilità e incertezza".
Inflazione, Lagarde: "Continua la discesa ma prospettive incerte"
Il tasso elevato di inflazione nella zona euro dovrebbe scendere nei prossimi mesi, sostiene la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, che però avverte c'è "notevole incertezza" intorno alle previsioni. "Prevediamo che l'inflazione nell'area dell'euro continui a scendere", ha dichiarato Lagarde alla sessione primaverile dell'Fmi a Washington. "Questa prospettiva - ha aggiunto - rimane circondata da una notevole incertezza, con rischi sia al rialzo che al ribasso".
Borse europee in moderato rialzo
Le Borse europee proseguono in moderato rialzo in attesa dell'avvio di Wall Street dove i future sono negativi. In attesa degli esiti della stagione delle trimestrali, l'attenzione dei mercati si concentra sulle prossime mosse delle banche centrali sul rialzo dei tassi d'interesse. Poco mossi i rendimenti dei titoli di Stato mentre sul fronte valutario l'euro sale a 1,1064 sul dollaro. L'indice d'area stoxx 600 guadagna lo 0,3%. Positive Milano (+0,5%), Londra (+0,3%), Francoforte e Parigi (+0,2%), Madrid (+0,1%). Acquisti sui comparti dell'immobiliare (+1,9%) e della farmaceutica (+0,9%). Bene anche il lusso (+1,4%), dove si mettono in mostra Puma (+4,2%) e Hermes (+1%), quest'ultima dopo i conti. In ordine sparso i titoli finanziari con le banche che guadagnano lo 0,6% e le assicurazioni in calo dello 0,6%. Lieve rialzo per le utility (+0,1%), con il gas ancora in calo. Ad Amsterdam le quotazioni scendono dell'1,5% a 41,4 euro al megawattora. Debole l'energia (-0,1%), mentre il petrolio inverte la rotta. Il Wti sale dello 0,4% a 82,5 dollari al barile e il brent si attesta a 86,4 dollari (+0,3%). Prosegue il rally dell'oro che guadagna lo 0,6% a 2.040 dollari l'oncia. A Piazza Affari in luce le banche con Bper (+1,6%), Banco Bpm e Intesa (+1%), Unicredit e Mps (+0,9%). Acquisti su Ferrari (+1,1%) e Stellantis (+0,9%), con le assemblee degli azionisti. Tra le utility si muove in terreno positivo Enel (+0,4%), dopo il netto calo della vigilia. In flessione i titoli legati al petrolio con Tenaris (-0,9%), Saipem (-0,7%) e Eni (-0,4%). Fuori dal listino principale vola Mondo Tv (+13%), con l'accordo per la cessione di Mondo Tv Studios.
Le Borse Ue proseguono in rialzo, spread poco mosso a 185 punti
Le Borse europee proseguono in rialzo mentre si cercano spunti sulle prossime mosse delle banche centrali sul fronte del rialzo dei tassi. Gli investitori sono pronti a scommettere sulla fine del ciclo della stretta monetaria mentre si attendono gli esiti della stagione delle trimestrali. Poco mossi i titoli di Stato mentre l'euro scambia a 1,1055 sul dollaro. L'indice d'area stoxx 600 guadagna lo 0,5%. Positive Francoforte (+0,45%), Parigi (+0,28) e Madrid (+0,22%), con l'inflazione che si conferma in calo in seconda lettura, e Londra (+0,26%). I principali listini sono sostenuti dal comparto immobiliare (+2%) e dalla farmaceutica (+1%). In luce il lusso (+0,9%), con Hermes (+1%) e Dr Martens (+2,3%), dopo i dati sui ricavi. Acquisti sulle utility (+0,3%), con il prezzo del gas in netto calo. Ad Amsterdam le quotazioni scendono del 2,3% a 41,1 euro al megawattora. In ordine sparso i titoli finanziari con le banche che guadagnano lo 0,2% e le assicurazioni in calo dell'1%. Debole il settore dell'energia (-0,3%), con il petrolio in flessione. Il Wti scende dello 0,1% a 82,1 dollari al barile e il Brent a 85,97 dollari (-0,1%). Non si arresta la corsa dell'oro che sale dello 0,3% a 2.033 dollari l'oncia. Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund è stabile a 185 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,23%.
Debito pubblico, a febbraio sale a 2.772 miliardi
Nel mese di febbraio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 21,6 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.772,0 miliardi. Lo rileva Bankitalia, spiegando che l'aumento è dovuto al fabbisogno (12,9 miliardi) e all'incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (8,6 miliardi, a 43,3); vi ha inoltre contribuito l'effetto complessivo di scarti e premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,1 miliardi). Sempre via Nazionale rileva che a febbraio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 34,9 miliardi, in diminuzione del 3,0 per cento (1,1 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2022. Lo comunica la Banca d'Italia. Nel primo bimestre dell'anno le entrate tributarie sono state pari a 79,1 miliardi, in aumento del 4,5 per cento (3,4 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Partenza positiva per le Borse europee
Le Borse europee partono in rialzo nell'ultima seduta della settimana, estendendo il rally azionario globale innescato dai segnali di raffreddamento dell'inflazione negli Stati Uniti, che hanno rafforzato le aspettative che la Fed si stia avvicinando alla fine del suo ciclo d'inasprimento. Nelle prime contrattazioni a Londra, l'indice Ftse 100 sale dello 0,15% a 7.854,84 punti, a Francoforte il Dax avanza dello 0,29% a 15.775,25 punti e a Parigi il Cac40 dello 0,24% a 7.498,96 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib guadagna lo 0,44% a 27.747,68 punti.
Rallenta ancora l'inflazione in Francia
In Francia i prezzi al consumo sono cresciuti del 5,7% a marzo, dopo il +6,3% di febbraio. Il calo dell'inflazione è dovuto a un rallentamento dei prezzi dell'energia. I prezzi dei manufatti e dei servizi sono aumentati su base annua a un ritmo vicino a quello del mese precedente. I prezzi degli alimentari e dei tabacchi hanno accelerato. L'indice dei prezzi al consumo (Ipc) è aumentato dello 0,9% su un mese, dopo l'1,0% di febbraio
Singapore, pausa all'inasprimento della politica monetaria
La banca centrale di Singapore ha lasciato invariate le proprie impostazioni di politica monetaria, riflettendo le preoccupazioni della città-stato sulle prospettive di crescita e sorprendendo gli economisti che si aspettavano un altro giro di vite. L'annuncio, spiega Reuters, è arrivato quando la crescita economica di Singapore nel primo trimestre ha disatteso le aspettative. E' stata la prima volta che l'Autorità monetaria di Singapore ha lasciato la politica invariata dall'aprile 2021. A partire dall'ottobre 2021, l'Autorità aveva inasprito la politica monetaria per cinque volte di seguito, comprese le due manovre restrittive fuori ciclo dello scorso anno, a gennaio e a luglio. Singapore si unisce a economie come l'Australia, l'India, la Corea del Sud e il Canada che hanno recentemente messo in pausa le campagne di inasprimento della politica monetaria, in quanto le nuove preoccupazioni sulla crescita globale fanno passare in secondo piano i timori per il persistere di un'inflazione elevata. L'Autorità ha dichiarato in un comunicato che le sue precedenti manovre restrittive "stanno ancora agendo sull'economia e dovrebbero smorzare ulteriormente l'inflazione".
Spread poco mosso
Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 185 punti, rispetto ai 184 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è stabile al 4,21%