Il futuro e la crescita di Exor passano attraverso il settore salute
di Diego Longhin , di Diego LonghinTORINO - L'investimento nel settore salute è la novità del 2022. Un comparto su cui Exor, la holding della famiglia Elkann-Agnelli, ha impegnato 1 miliardo di euro. Settore strategico per il futuro. E l'amministratore delegato, John Elkann, che è anche numero uno del gruppo Gedi che edita Repubblica, lo rimarca nella lettera agli azionisti dove fa il punto della situazione sullo stato di salute della società di partecipazioni dopo che il cda ha approvato i conti 2022 in vista dell'assemblea dei soci del 31 maggio.
Lettera in cui si fa il punto su tutte le partecipazioni, ad iniziare "dall'anno difficile della Juventus, che tornerà forte in campo e fuori grazie al lavoro dei nuovi vertici", e si ricordano i risultati record di Stellantis e Ferrari oltre ai piani di sviluppo incentrati "su innovazione tecnologica e trasformazione della mobilità". La situazione non è facile. Tra guerra in Ucraina, tensi…
TORINO - L'investimento nel settore salute è la novità del 2022. Un comparto su cui Exor, la holding della famiglia Elkann-Agnelli, ha impegnato 1 miliardo di euro. Settore strategico per il futuro. E l'amministratore delegato, John Elkann, che è anche numero uno del gruppo Gedi che edita Repubblica, lo rimarca nella lettera agli azionisti dove fa il punto della situazione sullo stato di salute della società di partecipazioni dopo che il cda ha approvato i conti 2022 in vista dell'assemblea dei soci del 31 maggio.
Lettera in cui si fa il punto su tutte le partecipazioni, ad iniziare "dall'anno difficile della Juventus, che tornerà forte in campo e fuori grazie al lavoro dei nuovi vertici", e si ricordano i risultati record di Stellantis e Ferrari oltre ai piani di sviluppo incentrati "su innovazione tecnologica e trasformazione della mobilità". La situazione non è facile. Tra guerra in Ucraina, tensioni Usa-Cina, inflazione globale: "Le difficoltà si stanno intensificando invece di risolversi. Ho finito di scrivere questa lettera al termine di un viaggio in Asia - racconta Elkann - tengo bene a mente la saggezza del Mahatma Gandhi: La pace non è l'assenza di conflitto, ma la capacità di affrontarlo".
Il focus sull'healthcare
L'ad della holding, che terrà il suo Investor Day a Torino il 30 novembre in un luogo simbolo, il Lingotto, insiste sulle prospettive positive del comparto salute. "Nel 2022 abbiamo approfondito la nostra conoscenza nel settore dell'healthcare e abbiamo investito quasi 1 miliardo di euro - scrive Elkann - è un settore che continuerà a crescere nel corso dei prossimi decenni, per rispondere alle esigenze di una popolazione globale che diventa sempre più anziana". La spesa sanitaria negli Stati Uniti per gli over 85 i costi aumenteranno di otto volte. "In un mondo con una popolazione che cresce e diventa più longeva, si avverte sempre più l'esigenza di ridurre i costi e migliorare la qualità dei sistemi sanitari, creando così interessanti opportunità di impiego del capitale", spiega Elkann. L'interesse della holding è ricaduto sull'Institut Mérieux, per sostenere lo sviluppo e "beneficiare della loro profonda conoscenza e competenza mentre ricerchiamo future opportunità di investimento nei campi della genomica, della proteomica, degli strumenti per l'analisi scientifica, della diagnostica per immagini e della componentistica medica". Acquistato poi il 45% di Lifenet Healthcare, una società italiana che si occupa della gestione di cliniche e centri ambulatoriali guidata da Nicola Bedin: "Si sta facendo notare nel settore per la capacità di innovare e migliorare i servizi sanitari e la cura del paziente, conseguendo al contempo buoni risultati finanziari", dice l'ad di Exor che ricorda anche le iniziative legate a Exor Ventures per diventare partner delle aziende che si trovano nella fase iniziale del loro sviluppo.
Le difficoltà della Juventus
Parte della lettera è dedicata alla situazione Juventus che ha affrontato "difficoltà interne ed esterne che hanno messo il club a dura prova". Nessun titolo vinto e perdite per 239 milioni. "Sono state le azioni legali contro il club che hanno finito per occupare il consiglio di amministrazione della societa e il livello di pressione è cresciuto tanto che il cda ha deciso di rassegnare le dimissioni per consentire alla società di tutelarsi nel modo più efficace contro accuse che vanno da presunte irregolaritaà contabili alle comunicazioni imprecise ai mercati finanziari relative prevalentemente alla compravendita di giocatori e agli accordi sugli stipendi degli stessi. La Juventus nega ogni illecito", sintetizza Elkann nella lettera dove ringrazia l'ex presidente Andrea Agnelli per come ha guidato la società bianconera in "una fase ricca di cambiamenti e di vittorie".
Secondo Elkann "il calcio europeo continentale non tiene il passo della Premier League: manca chiarezza, e ciò sta creando tensioni finanziarie e regolamentari. E cita ad esempio "il crescente potere finanziario della Premier League, i cui ricavi si prevede supereranno di tre volte quelli della Serie A entro la fine della stagione in corso". E per quanto riguarda la Juve "il presidente Ferrero, l'ad Scanavino e il nuovo Cda hanno iniziato bene per proteggere la reputazione della Juventus e tornare più forti sia in campo che fuori".
I pilastri Esg
Elkann indica infine tre "passioni" per ciascuno dei pilastri Esg: "Riduzione delle emissioni per il pilasto "Ambiente", l'istruzione come mezzo per ridurre le disuguaglianze e promuovere l'innovazione per quello "Social" e l'aumento della diversità e dell'inclusione quello "Governance". Molte delle nostre società hanno definito obiettivi ambiziosi in materia di clima, con scadenze precise".