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Turismo, non c'è crisi per quello di lusso. Il viaggiatore a cinque stelle spende 4mila euro e ama l'Italia

La spesa del turista di alta gamma è di 8 volte superiore a quello medio, ma investendo sui servizi ha un potenziale 3 volte maggiore
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Per poter garantire la qualità di prodotto e servizio richiesto dalla nostra clientela ci affidiamo a partner che condividono inostri stessi valori e visioni. Non c'è inflazione, o oscillazione dei mercati, che possa mettere in crisi il turismo di lusso. Il viaggiatore "alto spendente" ha la valigia pronta ed è felice di seminare denari in Italia e non solo. E ancor più felici sono alberghi e resort a 5 stelle che grazie a questa preziosa categoria si mettono in tasca un considerevole tesoretto. "Il comparto produce uno straordinario effetto moltiplicatore - spiega Matteo Lunelli, presidente Eccia citando i dati del Eccia high end tourism - la spesa giornaliera di un turista di alta gamma è di 8 volte superiore a quella del turista medio e le strutture occupano il doppio dei dipendenti". Quanto può crescere in Europa? "Moltissimo, ha un potenziale valore globale dagli attuali 170 miliardi sino a 520 miliardi, natur…

Per poter garantire la qualità di prodotto e servizio richiesto dalla nostra clientela ci affidiamo a partner che condividono inostri stessi valori e visioni. Non c'è inflazione, o oscillazione dei mercati, che possa mettere in crisi il turismo di lusso. Il viaggiatore "alto spendente" ha la valigia pronta ed è felice di seminare denari in Italia e non solo. E ancor più felici sono alberghi e resort a 5 stelle che grazie a questa preziosa categoria si mettono in tasca un considerevole tesoretto. "Il comparto produce uno straordinario effetto moltiplicatore - spiega Matteo Lunelli, presidente Eccia citando i dati del Eccia high end tourism - la spesa giornaliera di un turista di alta gamma è di 8 volte superiore a quella del turista medio e le strutture occupano il doppio dei dipendenti". Quanto può crescere in Europa? "Moltissimo, ha un potenziale valore globale dagli attuali 170 miliardi sino a 520 miliardi, naturalmente potenziando infrastrutture, semplificando la politica di rilascio dei visti e lavorando su un sistema formativo adeguato agli standard del turismo internazionale".

L'Italia che piace

Si concentra sui dati italiani Maria Elena Rossi direttore marketing Enit: "L'offerta di alloggi di lusso come ville, castelli e resort è stata quella che ha registrato la maggiore crescita, con un aumento del 12% rispetto al 2019. I turisti provenienti dall'estero sono stati oltre 3 milioni nel 2022, con una spesa media di 4 mila euro a persona e il nostro Paese si conferma tra le destinazioni preferite. Per l'Italia l'aumento medio 2020-2024 stimato è del +26% per le entrate da turismo del lusso domestico e del +31% per quelle internazionali. Il viaggiatore di alta gamma sposta sempre di più l'attenzione sulla vacanza eco sostenibile ed è attratto dagli hotel a 5 stelle che offrono tecnologia avanzata in ambienti geen. I viaggiatori che trascorrono notti in hotel a 5 stelle sono oltre 11,7 milioni. La componente internazionale rappresenta quasi il 76% del totale presenze".

Cosa chiedono gli alto spendenti? "A seguito della pandemia si cerca privacy, spazio, sicurezza, qualità e cura dei dettagli - precisa Rossi - il luxury travel è un settore in cui i viaggiatori sono disposti a pagare un prezzo più elevato per ricevere servizi di alta qualità e esclusività, con loro viene portato alla massima espressione qualsiasi servizio, dal soggiorno in hotel alle esperienze gastronomiche alle visite di siti storici e culturali".

L'esperienza in villa

Agli alto spendenti piace moltissimo l'esperienza in villa quasi più che in hotel. Ne sono convinti in Emma Villas, azienda specializzata negli affitti brevi di ville e dimore di pregio (più di 500 realtà in catalogo). Racconta Giammarco Bisogno, amministratore delegato di Emma Villas: "Tra le festività pasquali e dei ponti il numero delle prenotazioni è cresciuto ancora rispetto al 2022, abbiamo avuto picchi del +38% per Pasqua e del +51% per il mese di maggio e anche un ponte meno noto come quello del 25 aprile registra un +47% di presenze rispetto al precedente anno. E ancora il ponte del primo maggio si conferma tra i più attesi con un balzo del +81% mentre la festa della Repubblica avrà un incremento del 39% nel numero delle prenotazioni". Cosa vogliono dalle ville di lusso? Spiega Bisogno: "Per prima cosa dopo la pandemia hanno preferito abbandonare le situazioni promiscue per puntare a qualcosa di esclusivo come una casa privata ma, all'interno delle ville, chiedono un servizio alberghiero con le stesse caratteristiche di un 5 stelle per cui desiderano piscine, maggiordomi, wellness, campi da tennis, corsi di cucina o specifici laboratori di arte. I prezzi vanno dai 4 ai 6 mila euro (a settimana) in campagna e dagli 8 ai 10 mila euro al mare". Infine da dove arrivano? "Solo il 22% sono italiani mentre l'80% stranieri e in particolare il 18% sono inglesi, 18% americani, 12% tedeschi e 8% olandesi, sono venuti meno i russi che erano una fascia molto alta, il soggiorno medio è intorno ai 10 giorni".

La cultura e la cucina a 5 stelle

E il gruppo Lhw (400 hotel in 80 Paesi) ha recentemente eseguito uno studio sugli alto spendenti di tutto il mondo. Spiega Shannon Knapp, ceo of The Leading Hotels: "Nel 2022 i viaggiatori di lusso hanno trascorso in media circa 2 settimane in hotel e l'89% di questi pernottamenti è avvenuto in un hotel a 4 o 5 stelle. Se consideriamo coloro che hanno soggiornato con Lhw negli ultimi 12 mesi, vediamo che sono curiosi, stanno esplorando il mondo più spesso e in media hanno trascorso quasi un mese in hotel nell'ultimo anno. Lo studio ha rivelato che i viaggiatori di lusso sono alla ricerca di una qualità eccezionale, esclusivi servizi in camera, un servizio intuitivo, personalizzazione ed esperienze straordinarie e uniche". Ricchi ma anche più colti e buongustai, sembra essere il nuovo target: "Le esperienze culturali sono in cima alla lista delle cose da fare mentre il 54% cita la cucina come la cosa che apprezza di più". Infine quanto denaro muove Lhw? "Nel 2022 abbiamo raggiunto 1 miliardo di dollari di ricavi alberghieri, segnando il più grande anno di produzione di ricavi che Lhw abbia mai avuto nei 90 anni di storia dell'azienda. Il 2023 è aumentato di oltre un quarto rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. E oltre il 65% dei viaggiatori di lusso prevede che la spesa per i viaggi aumenterà nei prossimi mesi".

Per la cultura a 5 stelle c'è il tour operator Kel 12, uno dei leader italiani di viaggi culturali e spedizioni in tutto il mondo. "Esperienze di viaggio inusuali e irripetibili per viaggiatori alto spendenti: questo è il concetto di lusso secondo Kel 12 - spiega il ceo Gianluca Rubino - Itinerari di viaggio costruiti ponendo particolare attenzione alla sostenibilità a ad ogni dettaglio. ll lusso per Kel 12 è rappresentato dalla possibilità di concedersi esperienze fuori dal comune, in destinazioni e secondo modalità che il turismo di massa non gestisce. E' effettuare un tour in compagnia di pochi partecipanti che hanno ragionevolmente gli stessi interessi, è essere accompagnati da autentici esperti, del calibro di archeologi, fotografi professionisti, ricercatori, persone le cui competenze fanno la differenza; è concedersi di non occuparsi di nessun aspetto, con la consapevolezza che chi ha programmato il viaggio farà arrivare i partecipanti nel momento giusto di ogni esperienza, si tratti di un mercato, di un tramonto, di una cerimonia. E per poter garantire la qualità di prodotto e servizio richiesto dalla nostra clientela ci affidiamo a partner che condividono inostri stessi valori e visioni".

Infine Roberto Protezione, general manager di Castelfalfi : "I nostri orpiti sono prevalentemente stranieri (circa l'80%). Gli Stati Uniti rappresentano il maggior mercato coprendo circa il 35-40% del totale, seguono arrivi dal Regno Unito, l'italia e il Nord Europa - in particolare dai Paesi di lingua tedesca. Le prenotazioni per il weekend di Pasqua sono andate molto bene, abbiamo avuto un'occupazione media del 60%, con una spesa intorno ai 2.800-3.000 euro per soggiorni di 3 notti, molto al di sopra del passato e in linea con la tariffa media che per questo periodo si attesta intorno a 700 euro. A questi si aggiungono di media circa 1.500 euro per servizi extra come Spa, ristoranti, Golf o esperienze come degustazione dei vini e oli di Castelfalfi, le cooking class, i tour in bici". C'è soddisfazione per il  trend delle prenotazioni per la stagione 2023: "In base agli arrivi confermati già ricavi intorno a e 4.500.000 contro i  2.800.000 dello scorso anno, con un'occupazione leggermente inferiore ma una tariffa media quasi raddoppiata su tutti i mesi estivi. Il nostro cliente medio ha un età dai 45 anni in su che viaggia sia in coppia sia in famiglia e sceglie Castelfalfi come base per esplorare la Toscana o visitare le cantine. Offrendo anche uno dei migliori campi da Golf d'Italia e il più grande della regione, abbiamo una quota intorno al10% di ospiti golfisti che ci scelgono per questa ragione."