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In Finlandia apre l'ultima centrale nucleare europea. Con 15 anni di ritardo

La centrale di Olkiluoto in Finlandia 
E' diventato operativo il terzo impianto del Paese. Aiuta a chiudere la dipendenza dalla Russia, ma spacca l'opinione pubblica per tematiche ambientali e di costo. Sullo sfondo c'è la divergenza Germania-Francia per l'energia dell'atomo
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ROMA - E' entrata in funzione "solo" con 13 anni di ritardo. Ma dopo una lunghissima attesa (18 anni), costi crescenti e mille polemiche la Finlandia ha la sua centrale nucleare. L'altro giorno è entrata in servizio a tutti gli eccetti l'impianto da 1.600 megawatt di Olkiluoto, costruita in una zona centrale del paese scandinavo sulle sponde di uno dei "mille" laghi che ne caratterizzano il paesaggio. I lavori erano stati completati, di fatto, all'inizio del 2022, poi a marzo l'allaccio alla rete e l'inizio di una lunga serie di prove e sperimentazioni. L'impianto si unisce alle altre due centrali già in funzione, l'ultima delle quali è stata inaugurata più di 40 anni fa.

ROMA - E' entrata in funzione "solo" con 13 anni di ritardo. Ma dopo una lunghissima attesa (18 anni), costi crescenti e mille polemiche la Finlandia ha la sua centrale nucleare. L'altro giorno è entrata in servizio a tutti gli eccetti l'impianto da 1.600 megawatt di Olkiluoto, costruita in una zona centrale del paese scandinavo sulle sponde di uno dei "mille" laghi che ne caratterizzano il paesaggio. I lavori erano stati completati, di fatto, all'inizio del 2022, poi a marzo l'allaccio alla rete e l'inizio di una lunga serie di prove e sperimentazioni. L'impianto si unisce alle altre due centrali già in funzione, l'ultima delle quali è stata inaugurata più di 40 anni fa.

La Finlandia, ovviamente, si dichiara soddisfatta: "La produzione do Olkiluoto stabilizza il prezzo dell'elettricità e svolge un ruolo importante nella transizione verde", ha dichiarato Jarmo Tanhua amministratore delegato dell'operatore Tvo che gestisce l'impianto. Traduzione: le centrali nucleari per loro natura hanno una produzione costante e a basso costo e non producono emissioni. Semmai scorie nucleari che devono poi essere smaltire, ma è un altro tipo di problema.

L'avvio della produzione rinfocolerà le polemiche tra i detrattori del nucleari e i suoi sostenitori. Perché è vero che la centrale aiuterà la Finlandia a uscire definitivamente dalla dipendenza delle forniture di gas russo e aiuterà la transizione verso le fonti energetiche che non emettono CO2. Ma i tempi lunghi per la costruzione e l'aumento dei costi portano "acqua" alle tesi degli ambientalisti, che accusano il nucleare di essere costoso oltre che un pericolo per l'ambiente. Oltre a essere una tecnologia che sta dimostrando negli ultimi anni tutti i suoi limiti.

In effetti, i detrattori non hanno tutti i torti. La centrale finlandese è il primo impianto realizzato in Europa con la tecnologia Epr (European pressurized reactor), da una joint venture tra la francese Areva e la tedesca Siemens. Ma sono i francesi, in particolare, a essere l'obbiettivo degli ambientalisti: Areva - storica società a controllo statale che ha realizzato oltre 50 reattori in Francia - è andata in crisi finanziariamente proprio per i tempi lunghi delle centrali che utilizzano la tecnologia Epr.

L'Eliseo è stato costretto a farla "salvare" da Edf, il colosso europeo del nucleare perché travolta dai tempi lunghi del cantiere in Finlandia ma soprattutto da un'altra opera infinita che ci porta sulla costa della Normandia. A Flamanville, non lontano da Cherbourg, il cantiere per la nuova centrale nucleare è iniziato due anni dopo Olkiluoto, e dovrebbe terminare solo alla fine di quest'anno. Lo stesso per i costi: il primo preventivo parlava di 3-4 miliardi i euro, siamo arrivati a 12 miliardi e mezzo. Proprio come in Finlandia, arrivati con un consuntivo di 11 miliardi, il triplo di quanto previsto all'inizio.

Non per nulla i sostenitori del nucleare - come hanno fatto sia il governo Draghi che il governo Meloni - parlano ora di centrali più piccole e con tecnologie più affidabili. Ma è altrettanto vero che Olkiluoto è la prima centrale che viene realizzata in Europa negli ultimi 15 anni. Potrebbe provarci Enel che ha lanciato una joint venture con la start up Newcleo, per reattori di quarta generazione (Epr è di terza)

Sullo sfondo si profila nella Ue un altro derby Germania- Francia. La prima proprio l'altro giorno ha chiuso le sue ultime tre centrali nucleari e guida i paesi che hanno choiuso la stagione "atomica" dell'energia da fusione. La Francia, invece, giusto un mese fa ha lanciato una alleanza dei paesi Ue che hanno acora centrali funzionanti, con la quale fare lobby a Bruxelles. A cui ora bussa anche il governo di centrodestra.