Germania, nuova ondata di scioperi nei trasporti. Domani mattina stop per i treni. I lavoratori chiedono aumenti del 12%
dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni , dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniDa anni la Deutsche Bahn strapazza i suoi clienti con i treni mai puntuali. E da qualche settimana la biblica pazienza dei passeggeri è messa ancora più alla prova da un’ondata di scioperi che sta scuotendo il Paese. I negoziati per il rinnovo del contratto sono in stallo. Riprenderanno stamane, ma intanto il sindacato dei trasporti Evg ha annunciato che i treni in Germania si fermeranno venerdì dalle 3 di notte alle 11 di mattina per un “Warnstreik”, uno sciopero d’avvertimento. E a Berlino il disagio potrebbe essere acuito dalle azioni di protesta annunciate da “Last Generation” sin da oggi. Lo scopo è la totale paralisi della capitale, lunedì prossimo.
Da anni la Deutsche Bahn strapazza i suoi clienti con i treni mai puntuali. E da qualche settimana la biblica pazienza dei passeggeri è messa ancora più alla prova da un’ondata di scioperi che sta scuotendo il Paese. I negoziati per il rinnovo del contratto sono in stallo. Riprenderanno stamane, ma intanto il sindacato dei trasporti Evg ha annunciato che i treni in Germania si fermeranno venerdì dalle 3 di notte alle 11 di mattina per un “Warnstreik”, uno sciopero d’avvertimento. E a Berlino il disagio potrebbe essere acuito dalle azioni di protesta annunciate da “Last Generation” sin da oggi. Lo scopo è la totale paralisi della capitale, lunedì prossimo.
Il membro del consiglio di Evg, Cosima Ingenschay, sostiene che l’obiettivo dello stop dei treni sia ”colpire le aziende e non i clienti, perciò scioperiamo la mattina presto”. Ma è probabile che ritardi e cancellazioni dei treni si protraggano anche nel pomeriggio. Le rappresentanze dei lavoratori lamentano la scarsa disponibilità ad andare incontro alle loro richieste, da parte della Deutsche Bahn.
Nel frattempo si prepara un fine settimana stressante anche ci prenderà un aereo: il sindacato dei servizi e dei dipendenti pubblici Ver.di ha fatto sapere che i suoi lavoratori incroceranno le braccia domani e venerdì negli aeroporti di Duesseldorf, Amburgo e Colonia. Mentre i due colossi del sindacato si erano messi d’accordo il 26 e 27 marzo per il più grande sciopero in 50 anni, stavolta sostengono di aver agito autonomamente.
Dopo l’annus horribilis 2022 dell’inflazione alle stelle, Evg, che rappresenta 250mila iscritti, chiede un aumento del 12% o almeno 650 euro in più in busta paga. La controfferta di Deutsche Bahn è un adeguamento del 5% e un bonus una tantum di 2.500 euro.
Ver.di, che rappresenta 2,5 milioni di lavoratori tedeschi, vuole il 10,5% in più per i lavoratori dei servizi e del settore pubblico, e almeno 500 euro al mese in più. Alla luce dello stallo delle trattative la ministra dell’Interno Nancy Faeser (Spd) ha nominato alla fine di marzo un conciliatore, e nel fine settimana l’ex governatore della Sassonia Georg Milbradt ha proposto un incremento dei salari del 5,5% o minimo di 200 euro e un allineamento all’inflazione da 3.000 euro. Ma l’offerta è stata respinta dal sindacato.