Economia

Telethon, nuovo contratto per i ricercatori: salario minimo e inquadramenti come per il lavoro subordinato

La conferenza di annuncio del contratto, dal portale della Fondazione Telethon
La conferenza di annuncio del contratto, dal portale della Fondazione Telethon 
La Fondazione e la Cisl hanno studiato un accordo che prevede anche malattia e ferie. Montezemolo punta a farne un modello per gli enti scientifici: "Così attrarre talenti dall'estero"
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Un accordo aziendale che parte da un centinaio di ricercatori, ma vuole diventare un punto di riferimento nazionale per gli enti scientifici privati che vogliono valorizzare le competenze dei loro collaboratori. E' lo spirito col quale la Fondazione Telethon Ets ha lanciato con la Fir Cisl questo Accordo Collettivo Nazionale Aziendale, nell'ottica di dare "maggiori tutele e un percorso di carriera definito sin dalla laurea".

Il testo, spiega Telethon, vuole superare i contratti precari e atipici nel mondo dei ricercatori, e anzi garantire i vantaggi del lavoro subordinato come la previsione di un salario minimo coerente con i livelli di inquadramento definiti nell'accordo e che caratterizzano il percorso di carriera dei ricercatori.

Tra gli istituti dell'accordo, ci sono: lavoro flessibile pari a 40 ore settimanali; tutele garantite dalla Gestione Inps Lavoro Dipendente, quali malattia, maternità, paternità e congedi (cumulabili ai fini della pensione); riconoscimento del Trattamento di fine rapporto; quattro settimane di ferie retribuite all'anno; welfare aziendale e assicurazione sanitaria.

Questa "restituzione della dignità alla figura del ricercatore" non è fatta senza sforzo, visto che l'accordo comporta un aumento del costo del lavoro di circa il 30% per il datore di lavoro. Si superano però in qusto modo i problemi legati alla natura stessa di un lavoro definito da un singolo progetto di ricerca.

"Proprio la mancanza di tutele e la mancata definizione di un percorso certo di carriera - spiega il presidente di Fondazione Telethon Luca di Montezemolo - influiscono sulla scelta dei ricercatori di recarsi all'estero. Attraverso questo contratto possiamo invece offrire una valida opzione ai giovani per restare nel nostro Paese, e attrarre talenti internazionali". Un augurio ripreso dalla ministra delll'Università e Ricerca, Anna Maria Bernini, che ha sottolineato come ci sia una "grande sfida, anche con l'opportunità offerta dai fondi del Pnrr" di "far tornare chi è andato all'estero".

Francesca Pasinelli, Direttore Generale di Fondazione Telethon, ha espresso "orgoglio" per il completamento del percorso che ha portato all'accordo "al quale abbiamo dedicato grande impegno, a tutela di chi sceglie una professione così strategica per la collettività, cioè contribuire all'avanzamento della conoscenza in ambito biomedico. Oltre alla conciliazione vita-lavoro per ricercatrici e ricercatori, l'accordo prevede prestazioni di welfare aziendale di cui divengono beneficiari anche i familiari, in linea con le previsioni normative".