MILANO - Giornata complicata per le Borse europee, con le antenne dei mercati puntate sempre sulle trimestrali e sulle indicazioni in arrivo dalle banche centrali. Nei verbali dell'ultima riunione della Bce, da cui si attende un nuovo rialzo dei tassi di 25 punti base, Francoforte scrive che "le eccezionali tensioni in corso sui mercati finanziari sono fonte di notevole incertezza per le prospettive economiche" e "potrebbero portare a un indebito inasprimento delle condizioni di credito o a un significativo deterioramento della fiducia, e pertanto comportano un'ulteriore incertezza per le valutazioni di base sulla crescita e sull'inflazione". Lo scenario generale resta fragile, con i "rischi per le prospettive di crescita economica dell'Eurozona" che sono "orientati al ribasso".
Seduta in cauto rialzo in Asia, con Tokyo che ha chiuso a + 0,18% sostenuta dall'indebolimento dello yen e dalla ripresa dei titoli legati ai chip.
Lagarde rafforza l'euro: chiusura in rialzo sul dollaro
Chiusura in leggero rialzo per l'euro sul dollaro dopo le parole di Christine Lagarde e le minute della Bce. La presidente dell'Eurotower, nel corso di un incontro con gli studenti dell'Ecole Polytechnique di Parigi, ha detto che per riportare l'inflazione al 2% c'è ancora un pò di strada da fare. I verbali della Bce invece hanno confermato che probabilmente ci saranno ulteriori rilazi dei tassi. "Se le prospettive di inflazione contenute nelle proiezioni della Bce di marzo fossero confermate, il Consiglio direttivo avrebbe ulteriore terreno da percorrere nell'aggiustamento dell'orientamento di politica monetaria per assicurare un tempestivo ritorno dell'inflazione all'obiettivo", si legge nelle minute della riunione del direttivo del 15 e 16 marzo scorsi. L'euro guadagna sul dollaro lo 0,2% a 1,0978 mentre cede lo -0,15% a 147,22. Dollaro/yen in calo dello -0,3% a 134,10.
Sale lo spread a fine giornata
Chiusura in lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Al termine delle contrattazioni il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è indicato a 187 punti base, due punti sopra la chiusura di ieri a quota 285. In calo, invece, il rendimento del Btp decennale benchmark che chiude a quota 4,31% dal 4,35% della seduta precedente.
Londra piatta, deboli le altre Borse europee
Chiusura in calo per le Borse europee con Londra sostanzialmente piatta (+0,05%) a 7.902 punti e Milano maglia nera (-1,10%). A Parigi il Cac cede lo 0,14% a 4.384 punti, a Francoforte il Dax perde lo 0,62% a 15.792 punti. Gli investitori meditano sulle parole della presidente della Bce, Lagarde, secondo cui "l'inflazione è ancora troppo alta" e la Bce deve utilizzare "tutti gli strumenti a propria disposizione" per ricondurla al target del 2%.
Milano chiude in netto calo, peggiore delle Borse Ue: -1,1%
Chiusura in netto calo per la Borsa di Milano, maglia nera in Europa. L'indice Ftse Mib ha terminato la giornata in ribasso dell'1,10% a 27.627 punti, indebolito anche dal negativo avvio di Wall Street e dai possibili riflessi della stretta monetaria sull'andamento economico generale. La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha ribadito che l'inflazione nell'Eurozona, "è ancora troppo alta" e c'è spazio per un nuovo ritocco verso l'alto dei tassi d'interesse.
Sul listino meneghino venduti i titoli dell'auto, con Pirelli giù del 2,40%, Stellantis del 5,41% e Ferrari dell'1,10%. Misti i bancari, con Unicredit che ha ceduto l'1,77% e Monte Paschi il 3,62%%, mentre Bper ha guadagnato lo 0,34%. Nel comparto energetico, Enel è salita dello 0,53%, Terna dello 0,96% e Snam dello 0,64%. Solida Saipem (+1,49%) dopo la trimestrale. Tra le altre blue chip, Stm ha perso il 3,64% e Tim l'1,57% con l'assemblea che ha bocciato la politica di remunerazione del management con i piani di incentivazione a lungo termine. Acquisti su Iveco (+1,57%) e Moncler (+1,52%)
Lagarde: "Inflazione ancora troppo alta, fare di tutto per abbassarla"
"L'inflazione è ancora troppo alta e lo è da troppo tempo e la nostra politica monetaria deve utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per riportarla all'obiettivo del 2% nel medio periodo". Lo ha detto la presidente della Bce Christine lagarde intervenendo a un incontro con gli studenti organizzato dall'Ecole polytechnique di Parigi.
Usa, oltre le attese le richieste di nuovi sussidi
Le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti la scorsa settimana sono salite di 5.000 unità a quota 245.000. Gli analisti scommettevano su quota 240.000.
Tesla debole dopo i conti che pagano gli sconti
Il titolo di Tesla perde l'8% nel premercato, dopo una trimestrale in linea con le attese, a causa soprattutto di un deludente dato sui margini di profitto. L'amministratore delegato, Elon Musk, ha poi dato agli azionisti una previsione cupa sull'economia statunitense, affermando di prevedere un "clima tempestoso". "Ogni volta che la Federal reserve alza i tassi d'interesse, questo equivale a un aumento del prezzo di un'automobile", ha detto. Nel primo trimestre dell'anno, l'utile per azione è stato di 85 centesimi, come previsto dal consensus, su ricavi di 23,33 miliardi di dollari, con le stime a 23,21 miliardi. L'utile netto è stato di 2,51 miliardi, in calo del 24% rispetto a un anno prima, con un utile gaap di 0,73 dollari, in calo del 23%. A provocare il calo degli utili sono stati gli sconti ai prezzi delle macchine, applicati da Tesla più volte nel corso del trimestre.
Telecom, l'assemblea boccia i bonus di Labriola
L'assemblea di Tim, con il 53% del capitale presente, ha di fatto bocciato il punto all'ordine del giorno riguardante la politica di remunerazione ai manager, sul quale Vivendi aveva sollevato perplessità e poi chiesto spiegazioni in domande pre-assembleari. Su questo punto, a quanto si apprende, il gruppo francese presente nel capitale di Telecom Italia al 24% circa avrebbe optato per l'astensione.
Borsa debole a metà seduta, giù auto e Tim
Mercato azionario debole a metà seduta, con la quota che perde ancora terreno. L'indice Ftse Mib segna -1,07% a 27.634 punti. Piazza Affari fa peggio degli altri mercati europei, appesantita dall'andamento di alcuni titoli chiave. Intanto c'è attesa per la pubblicazione delle minute della riunione della Bce di marzo e del dato macro dell'eurozona sulla fiducia dei consumatori. Sul listino cede Stellantis che accusa un ribasso del 4,4%, risultato di una debolezza del settore dell'auto a livello europeo, ma anche della reazione del mercato alla notizia della nomina di un nuovo direttore finanziario, con l'uscita di Richard Palmer. Giù anche Pirelli (-2%) e Ferrari (-2,1%). Nel gruppo Exor salgono invece Iveco (+1,5%), tiene Cnh dopo la cessione delle residue attività in Russia. In difficoltà ancora Tim, con un -2,7% che si aggiunge al -8% di mercoledì, dopo i rilanci sulla rete da parte di Kkr e Cdp-Macquarie, giudicati insoddisfacenti dal mercato. Ribasso anche per Stm (-3,8%). Tra le altre blue chip vannoin negativo i bancari: Monte Paschi cede il 2,2%,Unicredit lo 0,8%. Giù anche i finanziari, Fineco cede l'1,7%. Nell'energia Eni giù dello 0,9%, tengono i difensivi, Saipem sale dell'1,1% dopo la trimestrale.
Lottomatica, fissato l'intervallo di prezzo per l'Ipo: 9-11 euro
Lottomatica ha fissato tra 9 e 11 euro l'intervallo di prezzo per le azioni ordinarie che saranno offerte nel collocamento in vista del ritorno in Borsa. Il prezzo corrisponde a una capitalizzazione di mercato post aumento di capitale tra 2,26 e 2,67 miliardi di euro. Il prezzo finale di offerta delle azioni, informa una nota, sarà determinato dall'azionista venditore e dalla società in consultazione con i Joint Global Coordinators secondo un processo di bookbuilding, tenendo conto delle condizioni economiche e di mercato, delle manifestazioni di interesse ricevute dagli investitori istituzionali. L'offerta avrà un controvalore massimo complessivo di 600 milioni di euro.
Le Borse cinesi terminano in lieve ribasso
Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio negativo: l'indice Composite di Shanghai cede lo 0,09%, a 3.367,03 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,40%, scivolando a quota 2.117,94
Avvio debole per le Borse europee
Avvio debole e incerto per le Borse europee, tra i dibattiti sulle prospettive dell'inflazione e della stretta monetaria e l'attesa delle numerose trimestrali in arrivo. Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 lima uno 0,08% a 7,892.30 punti, a Francoforte il Dax perde lo 0,16% a 15.869,45 punti e a Parigi il Cac40 lo 0,10% a 7.541,85 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib perde lo 0,15% a 27.892,91 punti.
L'euro apre in rialzo sul dollaro
Avvio in rialzo per l'euro che guadagna lo 0,15% sul dollaro scambiato a quota 1,0971. Stabile l'euro-yen a 147,58 (-0,01%).