Le banche centrali fanno il pieno d'oro contro l'instabilità: acquisti in crescita del 152% lo scorso anno
a cura della redazione EconomiaMILANO - I forzieri delle banche centrali si riempiono sempre più d'oro. È quanto mette in evidenza il Financial Times che ha condotto un sondaggio presso 83 istituti centrali, rilevando che due terzi degli intervistati si attendono un incremento delle riserve quest'anno. Una risposta naturale all'instabilità registrata nell'ultimo anno: su base annua, la quantità di oro acquistata dalle banche centrali è aumentata del 152% raggiungendo le 1.136 tonnellate, secondo il World Gold Council, mettendo a segno il più alto rialzo annuale mai registrato.
Inoltre, aggiunge il Ft, secondo il sondaggio HSBC Reserve Management Trends Survey, pubblicato da Central Banking Publications, la maggior parte dei gestori delle riserve intervistati considera il rischio geopolitico una delle preoccupazioni più importanti, seconda solo all'inflazione elevata. Oltre il 40% degli intervistati lo ha indicato come uno dei principali fattori d…
MILANO - I forzieri delle banche centrali si riempiono sempre più d'oro. È quanto mette in evidenza il Financial Times che ha condotto un sondaggio presso 83 istituti centrali, rilevando che due terzi degli intervistati si attendono un incremento delle riserve quest'anno. Una risposta naturale all'instabilità registrata nell'ultimo anno: su base annua, la quantità di oro acquistata dalle banche centrali è aumentata del 152% raggiungendo le 1.136 tonnellate, secondo il World Gold Council, mettendo a segno il più alto rialzo annuale mai registrato.
Inoltre, aggiunge il Ft, secondo il sondaggio HSBC Reserve Management Trends Survey, pubblicato da Central Banking Publications, la maggior parte dei gestori delle riserve intervistati considera il rischio geopolitico una delle preoccupazioni più importanti, seconda solo all'inflazione elevata. Oltre il 40% degli intervistati lo ha indicato come uno dei principali fattori di rischio, rispetto al 23% del sondaggio dello scorso anno. Circa un terzo degli intervistati ha cambiato, o sta pianificando di cambiare, gli asset acquistati a causa di tensioni come l'invasione della Russia in Ucraina e il peggioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Cina.
Una fotografia puntuale sull'andamento delle riserve la scatta anche il World Gold Council. La Banca Popolare Cinese ha acquistato 62 tonnellate d'oro nei mesi di novembre e dicembre 2022, portando per la prima volta le sue riserve totali di metallo al di sopra delle 2.000 tonnellate. Le riserve auree ufficiali della Turchia sono aumentate di 148 tonnellate, raggiungendo le 542 tonnellate nel 2022. L'Italia si mantiene al terzo posto come maggiore riserva aurea del mondo, con 2451 tonnellate. Secondo John Reade, chief market strategist del World Gold Council, le sanzioni contro la banca centrale russa hanno "indotto molte banche centrali non allineate a riconsiderare dove tenere le proprie riserve internazionali". "I Paesi -ha detto sempre al Financial Times - "hanno capito che l'oro che la Russia detiene, essendo fuori dal controllo di chiunque altro, può risultare utile in situazioni in cui si potrebbe non essere in grado di accedere ad altre riserve".