Anche Ikea alle prese con l'inflazione: la ricetta del colosso svedese per arginare l'aumento dei costi
a cura della redazione EconomiaMILANO - Nuovi materiali, imballaggi più efficienti, persino doghe meno ricurve. La sfida dell'inflazione non ha risparmiato nemmeno Ikea. Anche il gigante dell'arredo low cost è stato infatti costretto a mettere in campo una serie di contromisure per fronteggiare la corsa dei prezzi. Ne parla il Wall Street Journal con un lungo servizio, raccontando come l'azienda lo scorso hanno abbia dimezzato i propri profitti a 710 milioni di euro, pur registrando un record delle vendite.
Stretta tra l'aumento dei prezzi con il rischio di perdere clienti, e il mantenimento dei prezzi col rischio di vedere erosi i propri profitti, il colosso ha scelto infatti una soluzione intermedia. Il punto di partenza è stata l'impennata del costo dei materiali: legno, vetro, plastica e metalli tra pandemia e guerra in Ucraina sono schizzati di prezzo e così l'azienda ha cercato di battere ogni via per risparmiare sui costi senza aumentare eccessivamente i p…
MILANO - Nuovi materiali, imballaggi più efficienti, persino doghe meno ricurve. La sfida dell'inflazione non ha risparmiato nemmeno Ikea. Anche il gigante dell'arredo low cost è stato infatti costretto a mettere in campo una serie di contromisure per fronteggiare la corsa dei prezzi. Ne parla il Wall Street Journal con un lungo servizio, raccontando come l'azienda lo scorso hanno abbia dimezzato i propri profitti a 710 milioni di euro, pur registrando un record delle vendite.
Stretta tra l'aumento dei prezzi con il rischio di perdere clienti, e il mantenimento dei prezzi col rischio di vedere erosi i propri profitti, il colosso ha scelto infatti una soluzione intermedia. Il punto di partenza è stata l'impennata del costo dei materiali: legno, vetro, plastica e metalli tra pandemia e guerra in Ucraina sono schizzati di prezzo e così l'azienda ha cercato di battere ogni via per risparmiare sui costi senza aumentare eccessivamente i prezzi. "Il nostro budget è il portafoglio dei clienti, e i loro portafogli sono più piccoli che mai", ha detto al Wsj Susanne Waidzunas, responsabile delle forniture globali di Inter IKEA Holding BV, la società che possiede il marchio Ikea, sviluppa i suoi prodotti e gestisce la sua catena di fornitura.
Il "tagliando" per la Billy
Una delle sfide principali - sottolinea il quotidiano Usa - è stato trovare i modi per ridurre la dipendenza dal legno, le cui quotazioni sono schizzate negli ultimi due anni, ritrovando un po' di calma soltanto negli ultimi mesi. Il risultato è stato che anche uno dei prodotti più iconici, la libreria Billy, è stata costretta a un piccolo tagliando.
Negli Stati Uniti, il modello che misura circa 2 metri e mezzo di altezza e 2 metri e mezzo di larghezza viene venduto a 89,99 dollari in bianco e a 109,99 dollari in color legno. I dirigenti di Ikea hanno cercato una soluzione per rendere meno costosa anche questa versione e puntando a un risparmio del 25%-30%. I mobili in legno del gigante svedese - scrive ancora il Wsj - non sono di solito realizzati in legno massiccio, ma si usa invece l'impiallacciatura, una fetta di legno spessa meno di un millimetro che viene incollata su una struttura principale di truciolato. L'azienda ha quindi deciso di sostituire impiallacciatura di legno con un foglio di carta.
Alluminio riciclato per rimpiazzare lo zinco
Non è però l'unica azione messa in campo. L'azienda ha anche sostituito lo zinco, il cui prezzo era raddoppiato in due anni, con il più economico alluminio riciclato, ora utilizzato nei ganci da bagno e altri prodotti.
Doghe raddrizzate per risparmiare spazio
Ma l'azienda ha provato ad ottimizzare ancora sul fronte degli imballaggi. Dai pacchi piatti, ha dichiarato Fredrika Inger, responsabile globale dell'assortimento di Ikea, l'azienda ha eliminato "l'aria fresca e lo spazio sprecato". Nessun dettaglio è stato trascurato. Per la nuova sedia da giardino Nämmarö, le doghe di legno ricurve presenti in un modello precedente sono persino state raddrizzate, consentendo di impacchettare i componenti in modo più compatto, risparmiando spazio e quindi costi di imballaggio e spedizione.