✕

Telefonia, addio al "limbo" degli operatori: tempi certi per l'attivazione delle utenze

La delibera dell' Agcom: le aziende dovranno assisurare l'attivazione o il passaggio da altri operatori entro tempi definiti, con indennizzi in caso di ritardi. Così l'utente potrà avere un elemento in più per confrontare le offerte
2 minuti di lettura

Quando scegliamo un operatore telefonico noi non lo sappiamo ma finiamo in un limbo. Non c’è, di legge, il diritto a sapere quando quell’operatore prenderà in carico la nostra richiesta. Gli operatori entranti si prendono tutto il tempo che vogliono e in questo modo causano anche incertezze nel campo dell’operatore uscente (quello che vogliamo lasciare). Incertezze che poi si rovesciano anche sull’utente finale: così si spiegano i casi delle doppie fatture ricevute, di recente sanzionati dall’Antitrust. Operatore entrante e uscente addebitano lo stesso servizio due volte all’utente perché non sono in grado di parlarsi con tempi e modi precisi. A questo far west del cambio operatore ora l’Agcom (Autorità garante comunicazioni) intende porre fine con una delibera sui contratti, appena pubblicata. Con nuovi obblighi agli operatori e di converso nuovi diritti ai consumatori.

Uno strumento in più per confr…

Quando scegliamo un operatore telefonico noi non lo sappiamo ma finiamo in un limbo. Non c’è, di legge, il diritto a sapere quando quell’operatore prenderà in carico la nostra richiesta. Gli operatori entranti si prendono tutto il tempo che vogliono e in questo modo causano anche incertezze nel campo dell’operatore uscente (quello che vogliamo lasciare). Incertezze che poi si rovesciano anche sull’utente finale: così si spiegano i casi delle doppie fatture ricevute, di recente sanzionati dall’Antitrust. Operatore entrante e uscente addebitano lo stesso servizio due volte all’utente perché non sono in grado di parlarsi con tempi e modi precisi. A questo far west del cambio operatore ora l’Agcom (Autorità garante comunicazioni) intende porre fine con una delibera sui contratti, appena pubblicata. Con nuovi obblighi agli operatori e di converso nuovi diritti ai consumatori.

Uno strumento in più per confrontare le offerte


Si legge che “il fornitore ricevente” (il nuovo operatore scelto dall’utente) “riporta nelle proposte contrattuali i termini entro cui, a seguito della conclusione del contratto, procede all’avvio della procedura tecnica di attivazione dei servizi di accesso a Internet e interpersonale”. L’utente quindi avrà il diritto di sapere, prima di sottoscrivere il contratto, i tempi. Potrà per la prima volta considerare anche questo fattore per la scelta dell’operatore, favorendo chi è in grado di servirlo prima (e non solo chi fa un prezzo migliore, insomma).


Agcom scrive anche che “l’avvio della procedura deve avvenire comunque senza indugio al fine di non compromettere il diritto del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore con un obbligo di preavviso non superiore a trenta giorni”.

Insomma, il nuovo operatore non solo deve informare sui tempi ma anche deve organizzarsi per fare nel più breve tempo possibile. “Resta salva la facoltà, rispetto a tale termine, di completare la portabilità o la migrazione alla data e comunque entro la data e nei termini espressamente concordati con l’utente finale. Il fornitore cedente, in caso di migrazione tra operatori, continua a prestare il servizio di accesso a Internet e interpersonale alle stesse condizioni finché il fornitore ricevente non attiva il suo servizio di accesso a Internet e interpersonale”, ricorda l’Autorità.


Il consumatore è tutelato insomma per tutta la durata del passaggio, senza disservizi né incertezze sui tempi. Non solo. Agcom chiede anche di indicare indennizzi in caso di ritardi. “Il contratto riporta il riferimento agli indennizzi in favore degli utenti finali in caso di mancato rispetto degli obblighi previsti dal presente articolo da parte del fornitore, compresi i ritardi o abusi relativi alle operazioni di passaggio tra fornitori e nel trasferimento del numero e alla mancata presentazione ad appuntamenti di servizio e di installazione come stabiliti dal regolamento dell’Autorità”.

Addio agli appuntamenti "saltati" dal tecnico


Caso tipico: si prende l’appuntamento con il tecnico per l’installazione, magari ci si mette pure in ferie per restare a casa, e quello non si presente. Adesso questo (mal)costume costerà agli operatori. Quanto? Agcom chiede ora agli operatori di indicarlo, per la prima volta, nei contratti. Così gli indennizzi scatteranno subito. Finora per un ritardo l’utente ha potuto solo attivare una procedura di conciliazione (via Conciliaweb) per avere 7,50 euro per ogni giorno di ritardo (come previsto dalle norme generali di settore). Situazione non ottimale, primo perché obbliga l’utente a attivarsi con una procedura; secondo perché la fase di avvio della procedura di passaggio rischia comunque di essere lunga a piacere di operatore. La nuova delibera mira a sanare appunto entrambi i problemi. Con il vantaggio aggiuntivo di ridurre il rischio di doppie fatture, causate – come detto – da troppe incertezze temporali in fase di passaggio (a quanto Agcom ha comunicato all’Antitrust).

Tecnicamente, la delibera avvia una consultazione pubblica; i nuovi diritti entreranno in vigore tra qualche mese. Agcom prevede 45 giorni per la consultazione e poi 75 giorni per l’attuazione della delibera.